A Scandicci si interrompe il giro del mondo del cicloamatore cinese

4 Giugno 20212min97
Ciclista cinese

Scandicci non gli ha portato fortuna. Il 34enne cicloamatore cinese Wang Renqiu (nella foto, da La Repubblica) era partito il 22 ottobre 2019 da Changsha, nella Cina centrale, per coronare il suo sogno: fare il giro del mondo in sella coadiuvato da un camper, esplorando ogni volta in bicicletta le zone delle varie tappe del lungo percorso. Per consentirgli l’impresa, due collaboratori connazionali fanno il viaggio con lui.

Aveva quindi comprato un camper usato con i risparmi (circa 32mila euro, rapportati agli yuan) e, come racconta La Repubblica, si è spostato con i due sodali tra l’Asia e l’Europa fino all’Islanda, per ammirare l’aurora boreale.

Ma dopo oltre cinquecento giorni di viaggio – caratterizzati peraltro dalla pandemia da Covid -, lo scorso 31 maggio, dopo aver pernottato a Prato, la mattina si è messo in sella alla volta di Firenze e passando dal territorio di Scandicci – lungo via delle Selve,  poco a est di Broncigliano – è caduto rovinosamente riportando diversi traumi. Ricoverato all’ospedale Santo Stefano di Prato è stato sottoposto a un intervento chirurgico d’urgenza e prima di luglio non potrà ripartire alla “conquista del mondo”.

Adesso il ciclista giramondo, che parla solo il mandarino, è in un agriturismo a Lastra a Signa; di lui si prendono cura i due compagni di viaggio e comunque non è mancata la solidarietà della comunità cinese di Prato – oltre a varie associazioni cinesi ma attive in Europa – con una raccolta fondi.

 


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