AMICI A 4 ZAMPE – Avvelenamenti

21 Gennaio 20213min145
danger poison

Alla luce di quanto accadutomi la scorsa settimana, ho ritenuto necessario trattare come argomento gli avvelenamenti, un po’ per fare chiarezza al lettore e un po’ per rendere giustizia ad un cane che purtroppo ne è rimasto vittima.

Tale tematica è giustamente motivo di grande paura e preoccupazione per i proprietari, e spesso di grande frustrazione per il veterinario, il quale si trova impotente per un male così subdolo e letale, ma che al contrario, quando riesce nella guarigione, può essere fonte di grande gioia e soddisfazione.

A differenza dei veleni che prima venivano utilizzati, come la stricnina, che oggi sono vietati e pertanto difficili da reperire, e che hanno la capacità di uccidere rapidamente, non lasciando scampo alla vittima, oggi, per la preparazione delle esche avvelenate, sono utilizzati principalmente i pesticidi, che sono purtroppo di libero accesso.

Tra questi i più utilizzati sono insetticidi, rodenticidi e molluschicidi.

Dal punto di vista sintomatologico, e quindi prettamente pratico, possiamo suddividere questi “veleni” essenzialmente in due categorie: quelli che agiscono come anticoagulanti e quelli con effetto convulsivante.

Gli anticoagulanti, sostanze derivanti dal dicumarolo, rappresentano la maggior parte dei veleni per topi, hanno spesso sapore zuccherino, e agiscono subdolamente bloccando il meccanismo della coagulazione, con una sintomatologia ad insorgenza lenta. I sintomi sono vaghi e la morte, se non si tratta l’animale, sopraggiunge per emorragie interne.

Le sostanze convulsivanti, come carbamati e organofosforici, agiscono a livello del sistema nervoso, con sintomi neurologici, scialorrea, tachipnea, ipertermia e convulsioni. In entrambi i casi, fondamentale per la prognosi è la tempistica, più la diagnosi sarà precoce maggiore sarà la possibilità di sopravvivenza.

Pertanto, in caso si sospetti che il nostro animale abbia ingerito qualche tossico è necessario recarsi tempestivamente dal proprio veterinario, che potrà garantirgli tutte le terapie necessarie, nonché denunciare e segnalare alle autorità la presenza di tali sostanze.

 


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