Amici, famiglia e parenti in Spagna a testimoniare per Niccolò

8 Ottobre 20212min537
Niccolò Ciatti 2

Ormai messa al sicuro l’estradizione in Italia di Bissoultanov, c’è trepidante attesa per la fine di novembre, quando gli amici (compagni di viaggio nella tragica vacanza a Lloret de Mar, dove la notte del 12 agosto 2017 Niccolò Ciatti fu ucciso sulla pista da ballo del Sant Trop), la famiglia e i parenti più stretti del 22enne scandiccese dovranno recarsi in terra iberica a Girona. Là, infatti, si terrà il processo a carico dei due ceceni Rassoul Bissoultanov e Movsar Magomadov e chi può dovrà portare il proprio contributo di testimonianza utile a dare un epilogo giusto alla straziante vicenda che vede ormai da quattro anni protagonisti loro malgrado i familiari di Niccolò.

Sebbene, è anche superfluo specificarlo, la testimonianza più efficace rimanga quella video. Bissoultanov, che in base all’ordinamento spagnolo potrebbe avere una pena da quindici a venti anni, nelle immagini lo si vede prima tirare un violento pugno alla testa di Niccolò, poi, con lo scandiccese a terra, tirargli un forte calcio alla testa (il ceceno è esperto di mma, micidiale arte marziale), che ne ha provocato la morte.

Magomadov, quello con la maglietta rossa, avrebbe “collaborato” all’uccisione del giovane commerciante di Scandicci, impedendo violentemente ai suoi amici di aiutarlo, bloccando per il collo Niccolò e agevolando l’azione assassina di Bissoultanov.


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