Anche una società di Scandicci nella bufera che investe Alia per traffico di rifiuti

28 Maggio 20212min259
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Alcune delle accuse sono aver “gestito abusivamente, fra il 2016 e il 2019, ingenti quantitativi di rifiuti pericolosi e ‘non pericolosi’ con guadagni maggiorati tramite più trasporti dichiarati rispetto a quelli effettuati; il conferimento in impianto di quantitativi maggiori rispetto al consentito; stoccaggi di rifiuti ‘non pericolosi’ fuori impianto in aree pubbliche”. Accuse all’indirizzo della “Eurocorporation” di Scandicci, una società a responsabilità limitata specializzata nel settore della bonifica ambientale.

Ad Alfredo Noce, rappresentante legale, alla sua consorte Carmen Vaccai e alla sorella Giovanna Noce, sue collaboratrici, sono arrivati gli avvisi di garanzia partiti in queste ore nell’ambito della grande indagine che vede al centro Alia, la società di gestione di rifiuti che sarebbe coinvolta a causa di una serie di illeciti ambientali “con grave nocumento per salute pubblica e ambiente”, ipotizzano gli inquirenti.

Ieri, giovedì 27 maggio, il giudice Piergiorgio Ponticelli ha disposto l’interdizione dai pubblici uffici di nove dirigenti e funzionari di Alia e di società ad essa collegate. In tutto sono ben trentatré gli indagati, fra ex e attuali dirigenti e responsabili della società di gestione dei servizi ambientali dell’Area Fiorentina. I reati contestati sono traffico illecito di rifiuti, frode in commercio e getto pericoloso di cose.


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