Arrestato in Francia il presunto complice del carnefice di Niccolò Ciatti

5 Febbraio 20212min136
Niccolo' Ciatti, foto Facebook

Novità nell’estenuante vicenda giudiziaria che dovrebbe rendere giustizia alla famiglia di Niccolò Ciatti: ieri, giovedì 4 febbraio, è stato arrestato a Strasburgo, in Francia, il ceceno Movsar Magomadov, 29 anni, che in complicità col connazionale Rassoul Bissoultanov la sera dell’11 agosto 2017 pose fine alla vita del giovane scandiccese davanti all’ormai famigerata discoteca di Loret de Mar in Spagna. Magomadov è quello che con mossa da lottatore afferrò e gettò a terra uno degli amici di Niccolò che stava provando ad aiutare lo scandiccese sottraendolo alla ferocia dell’attacco di Bissoultanov. Di fatto, Magomadov dovrebbe essere considerato complice a tutti gli effetti e dunque corresponsabile della morte di Niccolò.

L’arresto è avvenuto in esecuzione di un mandato europeo richiesto della procura di Roma, in seguito a un’ordinanza di custodia cautelare finalizzata a fare il processo in Italia, sempre che la Spagna non si opponga; un’operazione frutto della collaborazione fra i carabinieri del Ros, la polizia francese e il servizio di cooperazione internazionale di polizia.

«Le investigazioni hanno consentito di acquisire solidi elementi identificativi degli autori del delitto e ricostruire appieno la dinamica dell’evento. Sono state avviate le procedure di estradizione», hanno spiegato gli inquirenti. L’estradizione potrebbe essere una solida garanzia dell’impossibilità che Magomadov – per adesso presunto colpevole – e Bissoultanov – reo confesso, inchiodato anche dalle immagini video – siano liberati ad agosto per decorrenza dei termini della carcerazione preventiva, considerando che ancora il processo in Spagna non è neanche iniziato. A tre anni e mezzo dalla tragedia!

“Un passo importante e decisivo verso quella giustizia che Niccolò deve avere…” ha scritto sui social Luigi Ciatti, padre di Niccolò, che adesso vede concretizzarsi sempre più la possibilità che la vicenda giudiziaria venga gestita dall’Italia anziché dalla Spagna, con intuibili ed enormi vantaggi per chi chiede una vera giustizia.


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