Bracconaggio ittico: sanzioni lungo il fiume Greve

17 Giugno 20202min1003
Bracconaggio ittico

Riflettori puntati sul bracconaggio ittico: il gruppo forestale dei carabinieri di Firenze  ha effettuato controlli per contrastarlo anche lungo il fiume Greve, dal momento che erano giunte segnalazioni da parte di pescatori e privati cittadini in merito a persone che pescavano con modalità non consentite e in zone di frega di ciprinidi (carpe, tinche, cavedani, barbi), cioè in tratti particolarmente idonei alla riproduzione della fauna ittica.

Controlli – ed eventuali sanzioni – anche nel territorio comunale di Scandicci. Fra i multati, un pescatore rumeno, trovato sul fiume Greve, privo di licenza e che utilizzava un’ancoretta per la pesca a strappo (tecnica per agganciare all’amo, con lo strappo, uno o più pesci in varie parti del corpo, metodo vietato, soprattutto se si utilizza l’ancoretta) e deteneva delle carpe all’interno di una nassa. L’ancoretta, costruita artigianalmente (nella foto), dotata di quattro grossi ami, faceva abboccare i ciprinidi che si trovavano a passare nelle acque più basse, dove vanno a deporre le uova.

Al “pescatore” i militari hanno sequestrato le canne e i mulinelli ed elevato tre sanzioni amministrative per pesca con mezzi non consentiti, assenza di licenza e violazione delle disposizioni sui luoghi e tempi per l’esercizio della pesca, per un importo complessivo di 380 euro. Hanno inoltre ributtato in acqua i pesci non feriti.


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