Calcio e disabilità: prosegue al Bartolozzi il progetto “Diverso un calcio”

25 Marzo 20212min89
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Fu varato nel 2016 il progetto “Diverso un calcio”, e ha come protagonisti i ragazzi con disabilità del Centro Allenamente dello Scandicci Calcio,  che presso gli impianti del Bartolozzi svolgono attività fisica e motoria, anche in questo periodo di emergenza sanitaria.

“Ci troviamo due volte a settimana al Bartolozzi, per noi la priorità è perseguire la normalità”, dice Jacopo Palmucci, psicologo e psicologo dello sport del Centro Allenamente. “Specie in un momento come questo tutte le certezze dei ragazzi vacillano, ma abbiamo fatto di tutto, grazie anche allo Scandicci, per continuare l’attività sportiva, con tutti i benefici che questa comporta”.

Molto importante è la componente del senso di appartenenza alla società del presidente Rorandelli: “I ragazzi hanno voluto tutta l’attrezzatura Blues. Il fatto di sapere di appartenere ad una società a noi fa molto piacere – prosegue Palmucci -. Lo Scandicci è stata la prima società a diffondere questo tipo di mentalità, per noi è un’opportunità enorme. Lo Scandicci ci ha dato la possibilità di sfruttare le loro risorse, ci ha messo nelle migliori condizioni per perseguire gli obiettivi, aiutandoci con raccolte fondi, attrezzature e quant’altro, senza chiederci assolutamente nulla. Per noi è una sorta di modello di riferimento, è la nostra società”.

Nelle ultime settimane i ragazzi del Centro Allenamente hanno fatto attività fisica nel ‘campino’ accanto al campo principale e hanno avuto modo di vedere dal vivo gli allenamenti della prima squadra. “Nel ‘campino’, siamo ‘dirimpettai’ della prima squadra che si allena – aggiunge lo psicologo -. Alcuni ragazzi sono letteralmente ‘rapiti’ nel vedere allenarsi i ‘grandi’, c’è curiosità e attrazione. E anche i giocatori della prima squadra hanno visto che anche noi ci diamo da fare!”.


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