Categoria: Arte e cultura

18 Dicembre 2019
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Dopo Il consulente, dato alle stampe l’anno scorso, Roberto Giorgetti presenta il suo nuovo racconto, Nel nome del vino… (E col suo spirito), pubblicato da Albatros.

Giorgetti è un autore profondamente radicato nel territorio scandiccese, capace però di alzare lo sguardo ben oltre i confini della società e della cultura del suo territorio.

Nel nome del vino… (E col suo spirito) sarà presentato a Firenze alla Speed Booking (ex cinema Manzoni in via Mariti) il 21 dicembre alle 18:00 e alla stessa ora il 25 gennaio alla Parva Libraria di via degli Alfani, in attesa di una presentazione a Scandicci, forse al Centrolibro.

I protagonisti della nuova opera di Giorgetti, sorseggiando un buon vino, parlano di tematiche diverse, ambientate nella Firenze di oggi o in tempi lontani.

 

10 Dicembre 2019
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NAGO, artista latino urbano e producer, si racconta parlando delle sue ispirazioni nei riguardi del movimento musicale sudamericano conosciuto perlopiù sotto forma di un genere che si presenta come latin e urban in America.

Il reggaeton e la cumbia sono le sue principali passioni, ma ama anche il rap e fa sposare, musicalmente parlando, sia il genere latino che il rap in dialetto napoletano.

NAGO – scandiccese d’adozione – scrive anche contenuti in italiano, ama i libri e ha infatti all’attivo molte letture di spessore, funzionali alla creazione delle sue canzoni.

Nel suo ultimo singolo, Arriveranno ‘e juorne” (Arriveranno i giorni), parla dei problemi del nostro paese, fra cui corruzione e mancanza di lavoro. Attraverso un genere che fa ballare, in questa produzione ha parlato in maniera sarcastica e divertente di alcuni disagi che ancora la gente vive in molte aree dell’Italia, ascoltiamolo:

 

18 Novembre 2019
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L’Accademia internazionale medicea ha celebrato Lorenzo de’ Medici duca d’Urbino nel cinquecentenario della morte, col Premio “Omaggio a Lorenzo de’ Medici duca di Urbino”.

Nel Salone dei Cinquecento sono stati quindi conferiti diversi riconoscimenti, fra cui il “Collare laurenziano”, assegnato all’artista scandiccese – presidente della scuola d’arte Rosso Tiziano di San Giusto – Tiziano Bonanni.

“Un premio alle persone che si distinguono in tutti i campi dell’arte – ha detto il presidente del Consiglio comunale di Firenze Luca Milani – e che evoca la storia di Firenze in un’epoca di massimo splendore delle arti”.

4 Novembre 2019
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Mercoledì prossimo 6 novembre alle 17 si tiene il nuovo appuntamento con le Conversazioni Musicali, organizzate presso la Biblioteca di Scandicci (via Roma 38/a) dagli Amici del Teatro del Maggio in collaborazione con lo Sdiaf (Sistema Documentario Integrato dell’Area Fiorentina). Si tratta, come gli appassionati ormai ben sanno, di incontri di approfondimento sulle opere in programma al Teatro del Maggio di Firenze.

La produzione oggetto dell’incontro è il “Trittico: il Tabarro, Suor Angelica, Gianni Schicchi” di Giacomo Puccini, la cui prima rappresentazione al Teatro del Maggio è in programma venerdì 15 novembre.

I partecipanti all’incontro potranno acquistare, come di consueto, un biglietto dello spettacolo con riduzione speciale in base alle disponibilità del Teatro del Maggio.

Ingresso libero, info presso La Biblioteca di Scandicci, via Roma 38/a, 0557591.860-861.

A questo link tutti i dettagli sul Trittico in scena al Teatro del Maggio.

Gli spettacoli sono in programma venerdì 15 novembre alle 20:00; domenica 17 novembre alle 15:30, mercoledì 20 novembre alle 20:00 e sabato 23 novembre alle 20:00.

Regia, scene, costumi e luci: Denis Krief;

Maestro concertatore e Direttore: Valerio Galli.

La messa in scena è un perfetto bilancio di musica e drammaturgia: inizia con una storia di gelosia che termina con un omicidio, prosegue con una tragedia familiare e termina con una declinazione in parte brillante.

Nuovo allestimento in coproduzione con il Teatro del Giglio di Lucca e il Teatro Lirico di Cagliari; la recita del 15 novembre sarà trasmessa in diretta da Rai Radio 3.

17 Ottobre 2019
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È stata presentata stamani, giovedì 17 ottobre, la sesta edizione de Il Libro della vita, una delle rassegne metropolitane più attese sulla promozione del libro e della lettura, in cui gli ospiti raccontano in cinquanta minuti il libro che gli ha cambiato la vita.

Il Libro della Vita è un progetto del Comune di Scandicci con il patrocinio di Regione Toscana e Città Metropolitana di Firenze.

In tutto undici appuntamenti domenicali a partire dal 10 novembre 2019, alle ore 11, nell’Auditorium del Centro Rogers in piazza Resistenza a Scandicci (fermata tramvia Resistenza).

Racconti personali e inediti, ricchi di pretesti per far innamorare il pubblico di un libro.

Ospiti di questa edizione saranno: Gaia Nanni, Farian Sabahi, Matteo Zauli, Fortunato Cerlino, Mauro Marsili, Vera Gheno, Padre Bernardo, Lorenzo Pinna, Peppe Voltarelli, Claudio Vercelli, Silvan, Pippo Pollina, Giovanna Zucconi, Anna Steiner, David Riondino. A chiusura della rassegna, l’evento straordinario con Gianrico Carofiglio.

Anche quest’anno la rassegna si arricchisce di sei nuovi appuntamenti sulle Città della Vita, un momento in cui illustri ospiti racconteranno i luoghi significativi del loro cammino: le serate saranno presentate da Claudia Sereni.

Il Libro della Vita è curato da Raffaele Palumbo.

L’ingresso agli incontri è gratuito fino ad esaurimento posti. Info www.librodellavita.net , #librodellavita.

Grazie al Libro della vita, il Comune ha conseguito la qualifica di Città che legge, assegnata dal Centro per il libro e la lettura. Il riconoscimento certifica il costante impegno dell’Amministrazione nella diffusione della lettura come valore riconosciuto e condiviso, in grado di influenzare positivamente la qualità della vita individuale e collettiva.

Per alcuni degli incontri in programma è prevista la traduzione simultanea nella Lingua dei Segni Italiana (LIS), grazie alla collaborazione con l’Associazione Comunico.

Gli ospiti de Il Libro della Vita saranno introdotti da Raffaele Palumbo, giornalista ed ideatore della rassegna.

15 Ottobre 2019
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Sabato 26 ottobre e domenica 27, in occasione della tradizionale festa dell’olio novo presso Olivicoltori Toscani (via Empolese, 20/A), gli appassionati di pittura potranno partecipare all’estemporanea sul tema “L’autunno, un’esplosione di colori in collina”, organizzata dalla pro loco San Vincenzo a Torri colline scandiccesi.

Vedere locandina allegata per tutti i dettagli.

 

4 Ottobre 2019
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Da oggi, venerdì 4 ottobre, si aprono le iscrizioni ai corsi della Libera Università di Scandicci, che giunge questo anno alla sua XII edizione.

La presentazione dei corsi del primo semestre dell’Anno Accademico 2019/20, a cura dei singoli docenti, è fissata invece per mercoledì 9 ottobre alle 17 presso la Sala consiliare Orazio Barbieri del Palazzo Comunale (piazza Resistenza, fermata tramvia Resistenza).

Le proposte formative, di cultura generale, sono ogni volta diverse, “ma hanno il comune obiettivo di suscitare la passione per l’apprendimento senza vincoli di età (basta essere maggiorenni) e uno stile di vita attivo – come spiegano i promotori – anche in questa edizione è stato dato ampio spazio ai laboratori (dalla scrittura creativa al teatro, dalla cucina vegana all’informatica, al disegno e al taccuino di viaggio), dagli incontri di scienza e di archeologia, alle conversazioni di geopolitica con un focus sulle migrazioni.

Si registra inoltre un rinnovato interesse anche verso la botanica, le buone pratiche di economia circolare, le visite guidate e le passeggiate fiorentine con un nuovo ciclo alla scoperta dei Medici, in occasione dell’anniversario dei 500 anni dalla nascita di Caterina e Cosimo I.

Il programma è il frutto di una coprogettazione sul territorio che si realizza grazie a un protocollo d’intesa con il Cpia (Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti) l’istituto superiore Russell Newton, l’istituto superiore Sassetti Peruzzi e le associazioni Arco e Auser Volontariato Scandicci.

Per iscriversi ai corsi autunnali c’è tempo fino a mercoledì 30 ottobre; le iscrizioni riaprono a gennaio 2020 per le proposte di primavera.

Info: Auser Scandicci 055.755188 – via IV novembre, 13 (accesso da piazza Piave accanto al Cinema Cabiria), lunedì, mercoledì e venerdì in orario 9-11 (mercoledì anche di pomeriggio dalle 16 alle 19).

2 Ottobre 2019
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NAGO è un artista producer nato a Napoli. Si è trasferito a Scandicci nel 1997 insieme alla sua famiglia in riva di Vingone. Arrivò nel capoluogo toscano perché i suoi genitori avevano vinto un concorso all’ospedale di Careggi. Il giovane partenopeo portò con sé, oltre ai tanti sogni, la passione per il pianoforte e la musica, che già studiava da alcuni anni presso una scuola di Casoria, comune limitrofo alla città partenopea.

Con la sua artisticità che espone sui social e la passione nei confronti del rap e del movimento sudamericano, conosciuto come reggaeton e cumbia colombiana e portoricana, NAGO racconta che un giorno confida di radunare un pubblico predisposto a capirlo e a sostenere l’obiettivo che ha: migliorare attraverso lo spettacolo la qualità della vita del prossimo.

Attualmente il producer partenopeo ha ancora la residenza a Scandicci, però va spesso a Napoli, Roma, Milano e in altre grandi realtà cittadine, proponendosi con la sua arte. NAGO è molto legato alla sua città natale che ama e dove va spesso, ma frequenta – amando – anche la città di Milano, in cui è cresciuto come artista. Il capoluogo lombardo è un contesto certamente più adatto per chi intende vivere di musica. Per mantenersi nella capitale della moda, NAGO lavorava facendo il cameriere e come arrangiatore in uno studio di registrazione dietro la stazione Centrale.

Gli inizi a Scandicci non furono facili: “Purtroppo ho subito discriminazioni, venivo additato come il ragazzo che veniva da Napoli. Ho sofferto il razzismo, venivo accostato alla criminalità napoletana – ammette NAGO -. Venivo spesso emarginato per il fatto di non avere lo stesso modo di pensare. Ho vissuto momenti difficili nel corso di un’adolescenza priva di amicizie. Ero in pieno conflitto con i miei coetanei dai 9 ai 16 anni circa. Ho perdonato e ho superato il dolore delle offese e l’ignoranza del razzismo attraverso la mia arte. Ma alla fine ho conosciuto anche persone buone tra Firenze e Scandicci, che oggi mi apprezzano”.

Dopo le scuole medie cosa ha fatto? “Ho frequentato le superiori per qualche anno, poi le serali sempre tra Scandicci e Firenze; ma infine decisi di lasciare la scuola per dedicarmi alla mia carriera artistica”.

E poi cosa è successo? “A 16 anni ho iniziato a studiare canto, mentre a 17 ho cominciato a scrivere canzoni, anche se seriamente ho scritto contenuti più maturi a partire dal 2015. Ho avuto diversi confronti stando a Milano, con produttori milanesi e non solo, perché ho conosciuto chi, in altre parti della penisola, lavora nell’industria musicale e nel panorama discografico italiano, sviluppato principalmente proprio nella capitale della moda”.

È anche un cantautore… “In realtà sono un artista poliedrico”.

È stato definito un rapper dell’educazione… “Sì, una signora mi ha definito così. Durante una serata, presentai le mie idee e il mio modo di scrivere, che vuole dare un messaggio positivo ai giovani come me e non solo. Quando scrivo storie, amo non basarmi soltanto sulla realtà. Mi piace inventare e quando mi va racconto la verità”.

Quando è nata la passione per il rap? “Nel 2003, da ragazzo adolescente, ho iniziato a seguire la scena rap, ascoltando la musica di Tupac Shakur. Nel 2004 mi sono appassionato alla cumbia e al reggaeton, che è arrivata in tutto il mondo attraverso Daddy Yankee e Nicky Jam, che considero come due artisti fenomenali. Amo condividere, con il pubblico interessato a seguirmi sia sui social che durante i miei live, questa cultura e questo movimento sudamericano”.

1 Ottobre 2019
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Possono acquistarla tutti i residenti nei comuni della città metropolitana, scandiccesi in testa!

Da oggi, martedì 1° ottobre, è disponibile la “Card del fiorentino”, una tessera dal costo di 10 euro che consente per 365 giorni di visitare gratuitamente un bel po’ di musei e luoghi di arte e cultura del capoluogo toscano, per l’esattezza tutti quelli civici, ossia comunali.

E nella lista fanno bella mostra di sé alcuni luoghi niente male: Museo di Palazzo Vecchio (inclusi: Scavi del Teatro Romano, Torre e Camminamento di ronda, mostra “Gli Arazzi Medicei nella Sala dei Duecento”); Museo del Novecento; Museo Stefano Bardini; Cappella Brancacci; Fondazione Salvatore Romano; Santa Maria Novella; Memoriale di Auschwitz; Museo del Bigallo; Museo del Ciclismo Gino Bartali;
Forte di Belvedere; Torre San Niccolò, Torre della Zecca, Porta Romana e Baluardo San Giorgio, Porta San Frediano.

Il titolo può essere acquistato alle biglietterie di Museo di Palazzo Vecchio, Museo Novecento, Cappella Brancacci presentando un documento d’identità, oppure online.

Tutte le informazioni qui.

30 Settembre 2019
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Da diversi mesi non è più un mistero: è stato Paolo Nocentini, noto fra l’altro per essere il patron della Savino Del Bene Volley, oltre che presidente dell’omonima multinazionale di spedizioni, a decidere di impegnarsi – in modo peraltro finanziariamente consistente – per ridare all’abbazia di Settimo quella parte che da troppo tempo le era stata negata: l’ala che custodisce al proprio interno ambienti di magnifico livello e che in futuro potrà tornare ad essere visitata.

Ricordiamo che nel 1783 il granduca di Toscana Pietro Leopoldo divise il monastero in due parti e solo oggi si torna ad avere un corpo unico.

Il priore dello storico edificio, don Carlo Maurizi, non risparmia elogi alla Provvidenza, che ha fatto incrociare il suo percorso – lui sin dal suo insediamento alla Badia venticinque anni fa si è battuto per riunificare l’abbazia – con quello di Nocentini,  imprenditore con una storia comunista alle spalle, che partito dal nulla ha creato una multinazionale come la Savino Del Bene.

«L’intesa tra me e Paolo Nocentini rimane un grande mistero – ha detto in proposito Maurizi -, è un dono della Provvidenza. Fino ad oggi si erano succeduti tavoli istituzionali, interventi, progetti per salvare l’abbazia, ma alla fine si è aperto un varco nel cielo e anche tramite questa amicizia c’è stata data una risposta, una risposta iniziale certamente, ma noi dobbiamo assumerci la responsabilità di questo percorso perché siamo stati benedetti da un grande dono. Paolo Nocentini è un grande esempio per tanti, è una perla rara”.

L’intervento di recupero e il successivo, necessario restauro, andrà quindi a sanare la struttura, garantendo un futuro a questo complesso di grande valore certo religioso, ma anche culturale, storico e artistico.

Vi proponiamo qui alcune immagini della sala che fa parte dell’edificio riunificato, raccolte in occasione di una recente serata teatrale organizzata all’abbazia dalla Compagnia delle Seggiole.


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Lo Studio Grafico Image dopo aver acquisito “IN SCANDICCI”, ha voluto dare la sua impronta rivoluzionando il giornale che si presenterà con una veste grafica completamente rivisitata, oltre a voler rinfrescare l’immagine e inserire maggiori contenuti all’interno del sito web coordinato. Inoltre sarà sviluppato su 16 pagine sempre in formato tabloid e suddiviso in categorie d’interesse riconoscibili dal colore che si abbinerà all’argomento trattato. I temi saranno numerosi e vari, chiaramente incentrati per la maggior parte sul territorio di Scandicci e dintorni.


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