Categoria: Cosa Fare

10 Maggio 2019
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Oggi, venerdì 10 maggio, Scandicci festeggia il santo patrono, ovvero San Zanobi. Come di consueto sono innumerevoli gli eventi per celebrare l’uomo nato a Firenze verso la metà del IV secolo e scelto come patrono di Scandicci nel 1983.

Al Castello dell’Acciaiolo inizia l’allestimento dell’accampamento romano, che resterà aperto anche domani, sabato 11, e domenica 12; il mercatino delle Parrocchie e delle associazioni è invece in piazza Cioppi dalle 9 alle 13, mentre il corteo con la partecipazione della Filarmonica Bellini partirà alle 10,30 dal Comune per dirigersi alla propositura di Santa Maria, dove alle 11 si terrà la Messa.

Alle 16 altra messa alla Grotta di San Zanobi a Casignano, con navette gratuite dalle 14 alle 19,30 da piazza Kennedy.

Alle 21.30 uno dei momenti più coinvolgenti: il corteo storico per le vie cittadine.

Qui di seguito il programma più dettagliato della giornata.

In piazza Cioppi dalle 9 alle 13 Mercatino delle parrocchie e delle varie associazioni di volontariato del territorio.

Alle 10,30 Corteo delle autorità cittadine dal Palazzo Comunale alla Propositura di Santa Maria a Scandicci con la partecipazione della Filarmonica Vincenzo Bellini.

Alle 11 Messa Solenne presieduta da Monsignor Andrea Migliavacca Vescovo della Diocesi di San Miniato, concelebrata dai sacerdoti del Vicariato presso la Propositura di Santa Maria a Scandicci alla presenza delle autorità civili e militari.

Alla Grotta di San Zanobi a Casignano Messa alle 16 (Servizio navetta da piazza Kennedy a Casignano e ritorno, dalle 14 alle 19,30).

Al Parco del Castello dell’Acciaiolo dalle 15,30 alle 19 Mercatino delle parrocchie e delle varie associazioni di volontariato del territorio.

Alle 15,30 Animazione per bambini. Alle 17 Esibizione di balli e danze a cura della scuola Associazione Danza Sportiva Dilettantistica New Happy Dance Scandicci.

Alle 19,30 Esibizione del gruppo Neglected vincitore del V Factor 2019 talent musicale organizzato dalla Cdp di Vingone; presenta Alessandro Masti.

Alle 20 Apertura Accampamento Romano a cura Associazione Civiltà Romana per accogliere arrivo del corteo storico.

Alle 21,30 Corteo storico per le vie cittadine con la partecipazione del Corteo della Repubblica Fiorentina, dei Bandierai degli Uffizi, del Cis e del gruppo Novecento di Montespertoli. L’itinerario: Piazza Cioppi, Piazza Benini, Via S. Bartolo in Tuto, via Monti, Piazza Togliatti, via Pascoli, piazza della Resistenza, via Pantin, Parco Castello Acciaiolo.

Alle 22,30 Esibizione dei Bandierai degli Uffizi.

27 Aprile 2019
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È in pieno svolgimento oggi, sabato 27 aprile a Scandicci, in piazza della Resistenza, il raduno nazionale degli assi dello skateboard.

Decine di ragazzi, dotati di indubbie capacità acrobatiche e provenienti da tutta Italia, sono in questo momento impegnati nella fase di riscaldamento del Vans – “Off the wall”, appuntamento che richiama un folto numero di praticanti questa disciplina in voga negli anni ’80.

Esibizioni mozzafiato e tanto divertimento: questi gli ingredienti previsti per questo pomeriggio di fine aprile.

25 Aprile 2019
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Sabato prossimo 27 aprile a San Michele a Torri si svolgerà il “Plogging Day”, una giornata ecologica per fare movimento sui sentieri di campagna pulendo i percorsi da eventuali rifiuti. Il termine plogging è un neologismo, combinazione delle parole svedesi “plocka upp” (raccogliere) e “jogging”.

L’appuntamento è presso il circolo di San Michele a Torri alle 8:30 e la conclusione della giornata è prevista per le 12:00 circa.

“Camminiamo insieme pulendo le nostre colline” è lo slogan dei promotori, con una semplice indicazione per chi voglia partecipare: “Porta un paio di guanti e tanto entusiasmo”.

Al termine del Plogging Day la Fattoria di San Michele a Torri, in collaborazione con il circolo e il locale comitato (organizzatori dell’evento coadiuvati da Alia, Racchetta, Humanitas, Croce Rossa e pro loco ) offrono un aperitivo a tutti i partecipanti.

Info: 3471979434, comitatosanmicheleatorri2018@gmail.com .

20 Aprile 2019
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Come da tradizione, che prescrive rigorosamente che l’evento si tenga la vigilia di Pasqua, ha avuto luogo oggi, sabato 20 aprile a Palazzo Rosselli Del Turco a Firenze, la cerimonia di investitura dei cavalieri onorari della Repubblica Fiorentina di Parte Guelfa.

Fra gli insigniti, anche Tiziano Bonanni, fondatore e presidente della scuola d’arte Rosso Tiziano di San Giusto. Le motivazioni – essendo Bonanni artista affermato da molti anni – sono appunto legate a meriti nel campo dell’arte: la sua ricerca, nonché sperimentazione, nel settore delle arti e della creatività, ha infatti mantenuto sempre ben saldo il riferimento alla dimensione umanistica e rinascimentale e fra gli ispiratori di Bonanni troviamo nomi che vanno da Giotto e Masaccio in poi, sempre ovviamente filtrati dalla sensibilità contemporanea.

La Repubblica Fiorentina di Parte Guelfa è un’istituzione storica che conferisce questo tipo di riconoscimento a personaggi fiorentini legati alle tradizioni storiche in diversi ambiti, fra cui, appunto, quelli artistici.

Bonanni ha così portato a Scandicci una ventata di fiorentinità storica.

14 Aprile 2019
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Novità in vista per l’abbazia di San Salvatore e San Lorenzo a Settimo, più nota come  Badia a Settimo: don Carlo Maurizi, priore della badia, e l’imprenditore Paolo Nocentini – fra le altre cose presidente di Savino Del Bene – hanno dichiarato che la celebre struttura, una volta terminato il recupero della parte architettonica, potrebbe ospitare una rinnovata realtà di vita monastica.

Questo perché se nel 1783 il granduca di Toscana Pietro Leopoldo divise il monastero in due parti separate, nei progetti che stanno per andare a prendere forma è previsto che il complesso torni ad avere un corpo unico mediante il recupero dell’ala ormai da tanto tempo abbandonata e preda del degrado.

Nocentini – che con piena disponibilità sta sostenendo il progetto – ha precisato che la riunificazione dei corpi di fabbrica dell’abbazia èÈ solo un primo passo verso il recupero dei locali; prospettiva che piace molto anche alla Chiesa, tanto che il cardinale di Firenze Giuseppe Betori ha enfatizzato la valenza di questa scelta «non solo dal punto di vista architettonico e culturale, ma anche simbolico».

7 Aprile 2019
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Si è tenuta ieri sera, sabato 6 aprile, l’attesa inaugurazione della mostra “Doppio Circuito”.

Nutrita la platea di partecipanti, segno tangibile dell’interesse che questa iniziativa, nella sua quasi assoluta unicità, ha suscitato.

Le impressioni che abbiamo raccolto fra i presenti – gente comune e addetti ai lavori – sono state pressoché unanimi, nel porre l’accento sulla valenza che scaturisce dall’intreccio a doppio filo fra, da una parte, la valorizzazione della manifattura e delle produzioni d’eccellenza del territorio e dall’altra l’opportunità data ad alcuni, selezionati artisti, di creare opere che arricchiscono il capitale culturale del nostro paese.

«Ritengo che sia un progetto di grande rilevanza – ha commentato, per esempio, Paola Bolletti, artista fiorentina affacciatasi di recente sulla scena del panorama creativo del capoluogo con un suo stile oltremodo innovativo e inconsueto, da cui traspare la sua formazione nella grafica e nella comunicazione -; questa esposizione è una vera novità e si distingue dagli standard a cui siamo ormai abituati da troppo tempo».

Alla kermesse di ieri sera hanno preso parte, fra gli altri, i sindaci di Scandicci Sandro Fallani e di Montelupo Fiorentino Paolo Masetti, il direttore artistico di Doppio Circuito Matteo Zauli, i tre artisti protagonisti David Casini, Claudia Losi e Sabrina Mezzaqui, assessori del comune di Scandicci e titolari delle aziende che hanno collaborato al progetto, quali Mario Scelfo di Euro Lamp Art.

“Doppio circuito – Cantieri tra arte, design e artigianato” vede protagonista la collaborazione fra tre artisti e una dozzina circa di aziende di Scandicci e di Montelupo Fiorentino.

In sintesi, i tre creatori di arte selezionati per questa iniziativa hanno scelto – fra quelle che si sono rese disponibili mettendo a disposizione struttura, macchinari, attrezzi e materiali – le aziende a loro più congeniali in cui realizzare le proprie opere; una sinergia iniziata a ottobre e che ha avuto l’epilogo ieri.

Le opere d’arte concepite hanno trovato collocazione in spazi quali l’auditorium del Centro Rogers, l’area di Villa Costanza e il centro storico di Montelupo Fiorentino.

Ecco una breve presentazione dei tre artisti.

David Casini (Montevarchi, 1973) vive e lavora tra Bologna e Montevarchi e il suo stile tende a enfatizzare la contrapposizione tra artificiale e organico e la trasformazione dei materiali; punta a una riscoperta di orizzonti inediti delle produzioni artigianali e industriali scandiccesi.

Claudia Losi (Piacenza, 1971) vive e lavora a Piacenza e dà particolare importanza all’osservazione dell’ambiente, naturale e antropizzato; si distingue per l’ampia varietà di canali che utilizza e per il legame tra il proprio lavoro e il contesto, sia sociale che geografico.

Sabrina Mezzaqui (Bologna, 1963) vive e lavora a Marzabotto e ha una forte attitudine poetica: anche per questo nelle sue opere spesso compare la scrittura, elemento che la pone in dialogo con la forte attenzione che Scandicci ha sempre avuto per la poesia contemporanea.

“Doppio circuito” fa sì che artista e territorio siano coprotagonisti di un risultato unico, grazie a opere irripetibili scaturite da un lato dalla sinergia fra l’arte contemporanea e la grande manifattura peculiari del nostro territorio e dall’altro dall’“obbligo” per gli artisti a realizzare opere utilizzando tecnologie e materiali di eccellenza presenti nelle aziende coinvolte.

Al progetto – curato da Matteo Zauli e promosso dalla fondazione Museo Montelupo e dal comune di Scandicci – hanno aderito Bartoloni Ceramiche, Bis Bag, Ceramiche d’Arte Dolfi, Crea Fx, Cso, Euro Lamp Art, Idee Partners, Metal Studio, Tuscany Art, Powersoft Audio, Verniani Bags.

9 Marzo 2019
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Esistono, un po’ dappertutto, innumerevoli realtà impegnate nel campo dell’arte che regolarmente tengono corsi e seminari, ma non si discostano molto dal livello amatoriale.

Rosso Tiziano, a Scandicci dal 1997, sembra invece voler fare storia a sé: è una scuola d’arte che, in virtù del proprio fondatore e presidente, Tiziano Bonanni, è indubbiamente un punto d’eccellenza.

Più della metà degli iscritti sono scandiccesi, ma alcuni arrivano da province anche distanti. C’è chi ricerca solo un arricchimento interiore, mentre altri hanno bisogno di emergere attraverso la creatività: «Tutto quanto viene appreso nel percorso creativo non serve solo per diventare artista – dice Bonanni -, perché la creatività è una chiave d’accesso per comprendere tante cose della vita sociale e interiore. Una persona creativa raggiunge prima e meglio ogni risultato, perché impara a vedere le cose da una prospettiva diversa e porta un contributo positivo, direi eccezionale, nella società. Abbiamo ingegneri informatici, chirurghi e ricercatori – prosegue il presidente – che mi raccontano di aver trovato soluzioni a problemi sul lavoro grazie all’impostazione creativa acquisita qui. Poi sognare di diventare un artista affermato non costa nulla, ma io spiego che occorre stare con i piedi per terra…».

Da notare che sono sempre più richieste le “tecniche speciali”: pittura su calce, pigmenti in polvere, smalti, cartoni da imballaggio, mordenti da falegnami, punte in ferro, abrasori in lattice, penna a sfera… Perché chi si iscrive non si ferma all’apprendimento canonico di pittura e disegno, ma vuole ampliare il proprio bagaglio tecnico per avere più capacità espressive.

Alla Rosso Tiziano si parte, fin da bambini, con corsi di base per familiarizzare con volumi, chiaro-scuri, proporzioni, colore, per poi passare alla creatività e alla manipolazione dell’immagine per iniziare a formare in embrione un proprio stile; la filosofia della scuola – da cui sono usciti alcuni nomi ormai ben inseriti nel tessuto artistico regionale – è lavorare su una base solida di studio dell’arte del passato filtrata dalla contemporaneità, implementando i processi creativi del singolo tramite disegno e pittura.

Il presidente è un artista davvero speciale, sempre in cerca di nuovi linguaggi visivi “rincorrendo” la storia e l’attualità: dalla caduta del muro di Berlino fino alle recessioni economiche del secondo millennio, dal terrorismo internazionale all’intelligenza artificiale… E tanta ricchezza di stimoli conferisce alla scuola un’identità unica. Ma Tiziano Bonanni oltre che artista è anche ex campione italiano di judo e calciante dei Bianchi e ha “inventato” un nuovo stile artistico – GENS, Generative Stratifications Style, registrato in copyright – che con azioni di vario tipo sui materiali (attuando anche il riciclo, che genera valore artistico dallo scarto) ottiene opere chiamate “transizioni”, nelle quali l’immagine si struttura e si scompone a seconda del punto di vista dell’osservatore.

Scendendo più nel dettaglio, il fondatore della scuola è ritenuto uno dei principali maestri toscani contemporanei e, sebbene fare qualcosa di davvero nuovo nel mondo dell’arte sia ormai difficilissimo, punta sulla ricerca e sulla sperimentazione. Artista e insegnante, diplomato fra l’altro all’Accademia di Belle Arti di Firenze e laureato in Arti visive e nuovi linguaggi espressivi, Bonanni è membro dell’Associazione nazionale atleti olimpici e azzurri d’ Italia e ha “fuso” lo spirito delle discipline marziali con le proprie radici umanistiche per il raggiungimento della qualità nella vita e nell’arte.

Non si contano i riconoscimenti ottenuti, fra Fiorini d’argento, premi internazionali e la nomina, pochi mesi fa, a senatore dell’Accademia internazionale medicea per la ricerca artistica. E moltissime anche le esposizioni, in Italia e nel mondo, di sue opere. Entro la fine dell’anno potrebbe peraltro essere allestita a Firenze una personale sui suoi trent’anni di attività.

L’esigenza di ricorrere a materiali inconsueti come rovi essiccati, ossa animali, farfalle, corde, chiodi o filo spinato per realizzare opere pittorico–plastiche strutturate, fino all’uso di oggetti di scarto come insegne al neon, timoni e vecchi bracieri, si fece sentire in lui quando la storia – crollo delle Torri Gemelle, guerra del Golfo, attentati terroristici in Europa… – rese gli strumenti tradizionali della pittura insufficienti per esprimere il pathos di tali avvenimenti.

 

5 Marzo 2019
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È stato presentato stamani nella sede della Regione Toscana “Doppio Circuito: Montelupo e Scandicci collaborano nel segno dell’arte”.

Si tratta di un progetto in base a cui tre artisti, tre “creatori d’arte” appositamente selezionati hanno scelto – fra quelle che si sono rese disponibili mettendo a disposizione struttura, macchinari, attrezzi e materiali – le aziende del territorio a loro più congeniali in cui realizzare le proprie opere; una sinergia iniziata a ottobre e che si conclude in queste settimane. Il 6 aprile l’epilogo: sarà inaugurata l’esposizione delle opere d’arte concepite, che troveranno collocazione in spazi quali piazza Resistenza, l’auditorium del Centro Rogers, la zona industriale di Scandicci e il centro storico di Montelupo Fiorentino.

Erano presenti all’incontro Eugenio Giani, presidente del Consiglio Regionale; Sandro Fallani, sindaco di Scandicci, Matteo Zauli, curatore del progetto “Doppio circuito”, Paolo Masetti, sindaco di Montelupo Fiorentino e Alessandro Mansolesi, curatore della mostra “Di tutti i colori”.

Ecco una breve presentazione dei tre artisti selezionati per Doppio circuito.

David Casini (Montevarchi, 1973) vive e lavora tra Bologna e Montevarchi e il suo stile tende a enfatizzare la contrapposizione tra artificiale e organico e la trasformazione dei materiali; punta a una riscoperta di orizzonti inediti delle produzioni artigianali e industriali scandiccesi.

Claudia Losi (Piacenza, 1971) vive e lavora a Piacenza e dà particolare importanza all’osservazione dell’ambiente, naturale e antropizzato; si distingue per l’ampia varietà di canali che utilizza e per il legame tra il proprio lavoro e il contesto, sia sociale che geografico.

Sabrina Mezzaqui (Bologna, 1963) vive e lavora a Marzabotto e ha una forte attitudine poetica: anche per questo nelle sue opere spesso compare la scrittura, elemento che la pone in dialogo con la forte attenzione che Scandicci ha sempre avuto per la poesia contemporanea.

“Doppio circuito” fa sì che artista e territorio siano coprotagonisti di un risultato unico, grazie a opere irripetibili scaturite da un lato dalla sinergia fra l’arte contemporanea e la grande manifattura peculiari del nostro territorio e dall’altro dall’“obbligo” per gli artisti a realizzare opere utilizzando tecnologie e materiali di eccellenza presenti nelle aziende coinvolte.

Al progetto hanno aderito Bartoloni Ceramiche, Bis Bag, Ceramiche d’Arte Dolfi, Crea Fx, Cso, Euro Lamp Art, Idee Partners, Metal Studio, Tuscany Art, Powersoft Audio, Verniani Bags.

Sentiamo cosa ha detto in proposito il sindaco Fallani:

di Luca Campostrini

 

 

 

 

22 Febbraio 2019
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La Scuola di Musica di Scandicci e il Comune hanno deciso di attivare il primo censimento delle band emergenti nel settore della musica Rock&Pop, rivolto a gruppi musicali dell’area metropolitana fiorentina senza limiti d’età, a partire dalle formazioni in duo.

I dati raccolti attraverso il censimento saranno utilizzati per la realizzazione di appuntamenti musicali in cui le band potranno esibirsi, nonché per la creazione di spazi musicali loro dedicati. Lo scopo principale è di promuovere e incoraggiare la libera espressione della musica, intesa come linguaggio di unione e aggregazione, come valore da sostenere contro ogni forma di discriminazione.

Il progetto prevede due principali fasi di attuazione: la prima consiste nel censimento-raccolta dati; la seconda prevede l’affiancamento di gruppi e musicisti emergenti per la partecipazione e l’inserimento in progetti selezionati ad hoc in contesti nazionali, come workshop e seminari, ma anche per usufruire di servizi come consulenze per gli  aspetti legislativi dello spettacolo dal vivo.

L’adesione al censimento è libera e gratuita e può essere rimossa in qualsiasi momento. Per partecipare è necessario compilare il modulo on line all’indirizzo www.youngrock.info oppure direttamente presso la segreteria della Scuola di Musica di Scandicci.

Info: Scuola di Musica di Scandicci-Dipartimento di Musica Rock&Pop, Via del Padule 34, Scandicci (FI) 055.755499, segreteria@scuolamusicascandicci.it, www.youngrock.info

21 Febbraio 2019
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Martedì prossimo 26 febbraio alle 21, all’auditorium del Centro Rogers in piazza della Resistenza, si terrà la presentazione pubblica del progetto per il nuovo accesso all’autostrada A1 da Scandicci, dal titolo “Quando il nodo si scioglie. Lo svincolo della A1 e Scandicci. Una soluzione”.

Al termine della presentazione, il direttore de La Nazione Francesco Carrassi intervista sul tema il sindaco di Scandicci Sandro Fallani, l’assessore della Regione Toscana alle Infrastrutture e alla Mobilità Vincenzo Ceccarelli e l’assessore del comune di Firenze a Lavori pubblici, Grandi opere e Viabilità Stefano Giorgetti.


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Lo Studio Grafico Image dopo aver acquisito “IN SCANDICCI”, ha voluto dare la sua impronta rivoluzionando il giornale che si presenterà con una veste grafica completamente rivisitata, oltre a voler rinfrescare l’immagine e inserire maggiori contenuti all’interno del sito web coordinato. Inoltre sarà sviluppato su 16 pagine sempre in formato tabloid e suddiviso in categorie d’interesse riconoscibili dal colore che si abbinerà all’argomento trattato. I temi saranno numerosi e vari, chiaramente incentrati per la maggior parte sul territorio di Scandicci e dintorni.


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