Categoria: Arte e cultura

20 Aprile 2019
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Come da tradizione, che prescrive rigorosamente che l’evento si tenga la vigilia di Pasqua, ha avuto luogo oggi, sabato 20 aprile a Palazzo Rosselli Del Turco a Firenze, la cerimonia di investitura dei cavalieri onorari della Repubblica Fiorentina di Parte Guelfa.

Fra gli insigniti, anche Tiziano Bonanni, fondatore e presidente della scuola d’arte Rosso Tiziano di San Giusto. Le motivazioni – essendo Bonanni artista affermato da molti anni – sono appunto legate a meriti nel campo dell’arte: la sua ricerca, nonché sperimentazione, nel settore delle arti e della creatività, ha infatti mantenuto sempre ben saldo il riferimento alla dimensione umanistica e rinascimentale e fra gli ispiratori di Bonanni troviamo nomi che vanno da Giotto e Masaccio in poi, sempre ovviamente filtrati dalla sensibilità contemporanea.

La Repubblica Fiorentina di Parte Guelfa è un’istituzione storica che conferisce questo tipo di riconoscimento a personaggi fiorentini legati alle tradizioni storiche in diversi ambiti, fra cui, appunto, quelli artistici.

Bonanni ha così portato a Scandicci una ventata di fiorentinità storica.

14 Aprile 2019
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Novità in vista per l’abbazia di San Salvatore e San Lorenzo a Settimo, più nota come  Badia a Settimo: don Carlo Maurizi, priore della badia, e l’imprenditore Paolo Nocentini – fra le altre cose presidente di Savino Del Bene – hanno dichiarato che la celebre struttura, una volta terminato il recupero della parte architettonica, potrebbe ospitare una rinnovata realtà di vita monastica.

Questo perché se nel 1783 il granduca di Toscana Pietro Leopoldo divise il monastero in due parti separate, nei progetti che stanno per andare a prendere forma è previsto che il complesso torni ad avere un corpo unico mediante il recupero dell’ala ormai da tanto tempo abbandonata e preda del degrado.

Nocentini – che con piena disponibilità sta sostenendo il progetto – ha precisato che la riunificazione dei corpi di fabbrica dell’abbazia èÈ solo un primo passo verso il recupero dei locali; prospettiva che piace molto anche alla Chiesa, tanto che il cardinale di Firenze Giuseppe Betori ha enfatizzato la valenza di questa scelta «non solo dal punto di vista architettonico e culturale, ma anche simbolico».

7 Aprile 2019
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Si è tenuta ieri sera, sabato 6 aprile, l’attesa inaugurazione della mostra “Doppio Circuito”.

Nutrita la platea di partecipanti, segno tangibile dell’interesse che questa iniziativa, nella sua quasi assoluta unicità, ha suscitato.

Le impressioni che abbiamo raccolto fra i presenti – gente comune e addetti ai lavori – sono state pressoché unanimi, nel porre l’accento sulla valenza che scaturisce dall’intreccio a doppio filo fra, da una parte, la valorizzazione della manifattura e delle produzioni d’eccellenza del territorio e dall’altra l’opportunità data ad alcuni, selezionati artisti, di creare opere che arricchiscono il capitale culturale del nostro paese.

«Ritengo che sia un progetto di grande rilevanza – ha commentato, per esempio, Paola Bolletti, artista fiorentina affacciatasi di recente sulla scena del panorama creativo del capoluogo con un suo stile oltremodo innovativo e inconsueto, da cui traspare la sua formazione nella grafica e nella comunicazione -; questa esposizione è una vera novità e si distingue dagli standard a cui siamo ormai abituati da troppo tempo».

Alla kermesse di ieri sera hanno preso parte, fra gli altri, i sindaci di Scandicci Sandro Fallani e di Montelupo Fiorentino Paolo Masetti, il direttore artistico di Doppio Circuito Matteo Zauli, i tre artisti protagonisti David Casini, Claudia Losi e Sabrina Mezzaqui, assessori del comune di Scandicci e titolari delle aziende che hanno collaborato al progetto, quali Mario Scelfo di Euro Lamp Art.

“Doppio circuito – Cantieri tra arte, design e artigianato” vede protagonista la collaborazione fra tre artisti e una dozzina circa di aziende di Scandicci e di Montelupo Fiorentino.

In sintesi, i tre creatori di arte selezionati per questa iniziativa hanno scelto – fra quelle che si sono rese disponibili mettendo a disposizione struttura, macchinari, attrezzi e materiali – le aziende a loro più congeniali in cui realizzare le proprie opere; una sinergia iniziata a ottobre e che ha avuto l’epilogo ieri.

Le opere d’arte concepite hanno trovato collocazione in spazi quali l’auditorium del Centro Rogers, l’area di Villa Costanza e il centro storico di Montelupo Fiorentino.

Ecco una breve presentazione dei tre artisti.

David Casini (Montevarchi, 1973) vive e lavora tra Bologna e Montevarchi e il suo stile tende a enfatizzare la contrapposizione tra artificiale e organico e la trasformazione dei materiali; punta a una riscoperta di orizzonti inediti delle produzioni artigianali e industriali scandiccesi.

Claudia Losi (Piacenza, 1971) vive e lavora a Piacenza e dà particolare importanza all’osservazione dell’ambiente, naturale e antropizzato; si distingue per l’ampia varietà di canali che utilizza e per il legame tra il proprio lavoro e il contesto, sia sociale che geografico.

Sabrina Mezzaqui (Bologna, 1963) vive e lavora a Marzabotto e ha una forte attitudine poetica: anche per questo nelle sue opere spesso compare la scrittura, elemento che la pone in dialogo con la forte attenzione che Scandicci ha sempre avuto per la poesia contemporanea.

“Doppio circuito” fa sì che artista e territorio siano coprotagonisti di un risultato unico, grazie a opere irripetibili scaturite da un lato dalla sinergia fra l’arte contemporanea e la grande manifattura peculiari del nostro territorio e dall’altro dall’“obbligo” per gli artisti a realizzare opere utilizzando tecnologie e materiali di eccellenza presenti nelle aziende coinvolte.

Al progetto – curato da Matteo Zauli e promosso dalla fondazione Museo Montelupo e dal comune di Scandicci – hanno aderito Bartoloni Ceramiche, Bis Bag, Ceramiche d’Arte Dolfi, Crea Fx, Cso, Euro Lamp Art, Idee Partners, Metal Studio, Tuscany Art, Powersoft Audio, Verniani Bags.

9 Marzo 2019
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Esistono, un po’ dappertutto, innumerevoli realtà impegnate nel campo dell’arte che regolarmente tengono corsi e seminari, ma non si discostano molto dal livello amatoriale.

Rosso Tiziano, a Scandicci dal 1997, sembra invece voler fare storia a sé: è una scuola d’arte che, in virtù del proprio fondatore e presidente, Tiziano Bonanni, è indubbiamente un punto d’eccellenza.

Più della metà degli iscritti sono scandiccesi, ma alcuni arrivano da province anche distanti. C’è chi ricerca solo un arricchimento interiore, mentre altri hanno bisogno di emergere attraverso la creatività: «Tutto quanto viene appreso nel percorso creativo non serve solo per diventare artista – dice Bonanni -, perché la creatività è una chiave d’accesso per comprendere tante cose della vita sociale e interiore. Una persona creativa raggiunge prima e meglio ogni risultato, perché impara a vedere le cose da una prospettiva diversa e porta un contributo positivo, direi eccezionale, nella società. Abbiamo ingegneri informatici, chirurghi e ricercatori – prosegue il presidente – che mi raccontano di aver trovato soluzioni a problemi sul lavoro grazie all’impostazione creativa acquisita qui. Poi sognare di diventare un artista affermato non costa nulla, ma io spiego che occorre stare con i piedi per terra…».

Da notare che sono sempre più richieste le “tecniche speciali”: pittura su calce, pigmenti in polvere, smalti, cartoni da imballaggio, mordenti da falegnami, punte in ferro, abrasori in lattice, penna a sfera… Perché chi si iscrive non si ferma all’apprendimento canonico di pittura e disegno, ma vuole ampliare il proprio bagaglio tecnico per avere più capacità espressive.

Alla Rosso Tiziano si parte, fin da bambini, con corsi di base per familiarizzare con volumi, chiaro-scuri, proporzioni, colore, per poi passare alla creatività e alla manipolazione dell’immagine per iniziare a formare in embrione un proprio stile; la filosofia della scuola – da cui sono usciti alcuni nomi ormai ben inseriti nel tessuto artistico regionale – è lavorare su una base solida di studio dell’arte del passato filtrata dalla contemporaneità, implementando i processi creativi del singolo tramite disegno e pittura.

Il presidente è un artista davvero speciale, sempre in cerca di nuovi linguaggi visivi “rincorrendo” la storia e l’attualità: dalla caduta del muro di Berlino fino alle recessioni economiche del secondo millennio, dal terrorismo internazionale all’intelligenza artificiale… E tanta ricchezza di stimoli conferisce alla scuola un’identità unica. Ma Tiziano Bonanni oltre che artista è anche ex campione italiano di judo e calciante dei Bianchi e ha “inventato” un nuovo stile artistico – GENS, Generative Stratifications Style, registrato in copyright – che con azioni di vario tipo sui materiali (attuando anche il riciclo, che genera valore artistico dallo scarto) ottiene opere chiamate “transizioni”, nelle quali l’immagine si struttura e si scompone a seconda del punto di vista dell’osservatore.

Scendendo più nel dettaglio, il fondatore della scuola è ritenuto uno dei principali maestri toscani contemporanei e, sebbene fare qualcosa di davvero nuovo nel mondo dell’arte sia ormai difficilissimo, punta sulla ricerca e sulla sperimentazione. Artista e insegnante, diplomato fra l’altro all’Accademia di Belle Arti di Firenze e laureato in Arti visive e nuovi linguaggi espressivi, Bonanni è membro dell’Associazione nazionale atleti olimpici e azzurri d’ Italia e ha “fuso” lo spirito delle discipline marziali con le proprie radici umanistiche per il raggiungimento della qualità nella vita e nell’arte.

Non si contano i riconoscimenti ottenuti, fra Fiorini d’argento, premi internazionali e la nomina, pochi mesi fa, a senatore dell’Accademia internazionale medicea per la ricerca artistica. E moltissime anche le esposizioni, in Italia e nel mondo, di sue opere. Entro la fine dell’anno potrebbe peraltro essere allestita a Firenze una personale sui suoi trent’anni di attività.

L’esigenza di ricorrere a materiali inconsueti come rovi essiccati, ossa animali, farfalle, corde, chiodi o filo spinato per realizzare opere pittorico–plastiche strutturate, fino all’uso di oggetti di scarto come insegne al neon, timoni e vecchi bracieri, si fece sentire in lui quando la storia – crollo delle Torri Gemelle, guerra del Golfo, attentati terroristici in Europa… – rese gli strumenti tradizionali della pittura insufficienti per esprimere il pathos di tali avvenimenti.

 

5 Marzo 2019
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È stato presentato stamani nella sede della Regione Toscana “Doppio Circuito: Montelupo e Scandicci collaborano nel segno dell’arte”.

Si tratta di un progetto in base a cui tre artisti, tre “creatori d’arte” appositamente selezionati hanno scelto – fra quelle che si sono rese disponibili mettendo a disposizione struttura, macchinari, attrezzi e materiali – le aziende del territorio a loro più congeniali in cui realizzare le proprie opere; una sinergia iniziata a ottobre e che si conclude in queste settimane. Il 6 aprile l’epilogo: sarà inaugurata l’esposizione delle opere d’arte concepite, che troveranno collocazione in spazi quali piazza Resistenza, l’auditorium del Centro Rogers, la zona industriale di Scandicci e il centro storico di Montelupo Fiorentino.

Erano presenti all’incontro Eugenio Giani, presidente del Consiglio Regionale; Sandro Fallani, sindaco di Scandicci, Matteo Zauli, curatore del progetto “Doppio circuito”, Paolo Masetti, sindaco di Montelupo Fiorentino e Alessandro Mansolesi, curatore della mostra “Di tutti i colori”.

Ecco una breve presentazione dei tre artisti selezionati per Doppio circuito.

David Casini (Montevarchi, 1973) vive e lavora tra Bologna e Montevarchi e il suo stile tende a enfatizzare la contrapposizione tra artificiale e organico e la trasformazione dei materiali; punta a una riscoperta di orizzonti inediti delle produzioni artigianali e industriali scandiccesi.

Claudia Losi (Piacenza, 1971) vive e lavora a Piacenza e dà particolare importanza all’osservazione dell’ambiente, naturale e antropizzato; si distingue per l’ampia varietà di canali che utilizza e per il legame tra il proprio lavoro e il contesto, sia sociale che geografico.

Sabrina Mezzaqui (Bologna, 1963) vive e lavora a Marzabotto e ha una forte attitudine poetica: anche per questo nelle sue opere spesso compare la scrittura, elemento che la pone in dialogo con la forte attenzione che Scandicci ha sempre avuto per la poesia contemporanea.

“Doppio circuito” fa sì che artista e territorio siano coprotagonisti di un risultato unico, grazie a opere irripetibili scaturite da un lato dalla sinergia fra l’arte contemporanea e la grande manifattura peculiari del nostro territorio e dall’altro dall’“obbligo” per gli artisti a realizzare opere utilizzando tecnologie e materiali di eccellenza presenti nelle aziende coinvolte.

Al progetto hanno aderito Bartoloni Ceramiche, Bis Bag, Ceramiche d’Arte Dolfi, Crea Fx, Cso, Euro Lamp Art, Idee Partners, Metal Studio, Tuscany Art, Powersoft Audio, Verniani Bags.

Sentiamo cosa ha detto in proposito il sindaco Fallani:

di Luca Campostrini

 

 

 

 

22 Febbraio 2019
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La Scuola di Musica di Scandicci e il Comune hanno deciso di attivare il primo censimento delle band emergenti nel settore della musica Rock&Pop, rivolto a gruppi musicali dell’area metropolitana fiorentina senza limiti d’età, a partire dalle formazioni in duo.

I dati raccolti attraverso il censimento saranno utilizzati per la realizzazione di appuntamenti musicali in cui le band potranno esibirsi, nonché per la creazione di spazi musicali loro dedicati. Lo scopo principale è di promuovere e incoraggiare la libera espressione della musica, intesa come linguaggio di unione e aggregazione, come valore da sostenere contro ogni forma di discriminazione.

Il progetto prevede due principali fasi di attuazione: la prima consiste nel censimento-raccolta dati; la seconda prevede l’affiancamento di gruppi e musicisti emergenti per la partecipazione e l’inserimento in progetti selezionati ad hoc in contesti nazionali, come workshop e seminari, ma anche per usufruire di servizi come consulenze per gli  aspetti legislativi dello spettacolo dal vivo.

L’adesione al censimento è libera e gratuita e può essere rimossa in qualsiasi momento. Per partecipare è necessario compilare il modulo on line all’indirizzo www.youngrock.info oppure direttamente presso la segreteria della Scuola di Musica di Scandicci.

Info: Scuola di Musica di Scandicci-Dipartimento di Musica Rock&Pop, Via del Padule 34, Scandicci (FI) 055.755499, segreteria@scuolamusicascandicci.it, www.youngrock.info

8 Febbraio 2019
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La chiesa medioevale di Santa Maria, che svetta da piazza Cioppi col suo campanile di 40 metri, sta vivendo da due anni un grosso intervento di ristrutturazione per il rifacimento del tetto.

Ecco che sono tornate a fare bella mostra di sé le decorazioni di travi e travetti in legno, che richiamano e riprendono quelle della chiesa di Santa Croce a Firenze; durante i lavori sono venute alla luce anche altre decorazioni intorno alle arcate delle finestre e nelle parti laterali della chiesa, nascoste da strati di intonaco.

Le operazioni – sotto la supervisione del restauratore Francesco Giovannoni e dell’architetto Daniele Nocentini – stanno insomma rendendo giustizia a un bell’esemplare di edificio religioso che nel corso del tempo è stato vittima di interventi di ristrutturazione inadeguati e di modifiche strutturali sbagliate: basti pensare che durante il periodo fascista la chiesa fu totalmente ruotata, demolendo la facciata rivolta ad ovest.

Don Aldo Menichetti e i vari finanziatori si stanno adoperando anche per realizzare l’imbiancatura generale e un adeguamento dell’impianto elettrico e di illuminazione, che non era funzionale a esaltare i capolavori della chiesa.

7 Febbraio 2019
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Oggi, giovedì 7 febbraio alle 17, alla Biblioteca di Scandicci (via Roma 38/a), è protagonista San Frediano.

“Sassaiole e Capirotti, San Frediano prima del cool” è infatti il titolo del volume di Francesca Tofanari e Matteo Poggi (editrice Navicellai) presentato nell’edificio culturale cittadino.

Saranno presenti, oltre agli autori, anche Loriano Stagi come voce narrante e il moderatore Leonardo Bucciardini.

2 Febbraio 2019
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Alle 10.45 di domani, domenica 3 febbraio, nella sala consiliare Orazio Barbieri (ingresso libero) si terrà un concerto per chitarra: dopo l’incontro con Sandra Landi che presenta “Punte di spillo” contro ogni violenza e la presentazione dell’incisione di Danilo Fusi “Volto”, sarà ospite Aldo Ferrari, chitarrista classico di La Spezia, vincitore dell’ultima edizione del Concorso Nazionale Vito Frazzi, la cui XIII edizione si terrà il 7 aprile. Ferrari presenta un programma che esalta per l’appunto la musica per chitarra, con una selezione di brani da Domenico Scarlatti (1685-1757) fino a Dusan Bogdanovic (1955).

Alle 11, nell’auditorium del Centro Rogers di Scandicci al Libro della vita sarà ospite Morgan, al secolo Marco Castoldi, cantautore, musicista e produttore discografico milanese, fondatore insieme ad Andrea Fumagalli dei Bluvertigo.

Morgan sostituisce nel programma l’editore ed ex ministro Massimo Bray; ingresso libero fino ad esaurimento posti.

Personalità carismatica, controversa e di indubbio spessore, ex di Asia Argento, Morgan ha sempre dimostrato nel suo lavoro di cantautore una grandissima sensibilità letteraria, oltre che musicale: ecco allora la sua scelta di parlare di “Centuria. Cento piccoli romanzi fiume” di Giorgio Manganelli.

18 Gennaio 2019
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Alle 20:30 di domani, sabato 19 gennaio,  presso la Badia di Settimo (via San Lorenzo a Settimo, 15) avrà luogo la “Cena all’Abbazia”.

L’evento (20 € adulti e 10 € ragazzi) è finalizzato a contribuire al restauro della tavola raffigurante il “Martirio di San Lorenzo” di Domenico Buti (1574), ospitato all’interno del celebre edificio.

L’organizzazione è affidata alla pro loco Piana di Settimo col patrocinio del Comune. In omaggio il volume sull’abbazia.

Per chi lo desidera, a partire dalle 19:15 è possibile visitare il complesso abbaziale con l’accompagnamento dei volontari della pro loco (costo 5 €).

Info: www.prolocopianadisettimo.it fb Proloco Piana di Settimo. Prenotazione obbligatoria al 377.12.04.213


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Lo Studio Grafico Image dopo aver acquisito “IN SCANDICCI”, ha voluto dare la sua impronta rivoluzionando il giornale che si presenterà con una veste grafica completamente rivisitata, oltre a voler rinfrescare l’immagine e inserire maggiori contenuti all’interno del sito web coordinato. Inoltre sarà sviluppato su 16 pagine sempre in formato tabloid e suddiviso in categorie d’interesse riconoscibili dal colore che si abbinerà all’argomento trattato. I temi saranno numerosi e vari, chiaramente incentrati per la maggior parte sul territorio di Scandicci e dintorni.


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