Categoria: Salute e benessere

15 Maggio 2019
Pelle-viso.jpg?fit=320%2C423&ssl=1

Il benessere della cute dipende anche dalla nostra alimentazione. Un’adeguata introduzione di liquidi, minerali (ferro, zinco, selenio) e vitamine (A,B,C,E) è importantissima per la salute della nostra pelle.

A cura della dott.ssa Sara Martini, biologa nutrizionista ed erborista con studio a Scandicci

 

Ecco qualche indicazione alimentare:

il primo passo è mantenere una pelle idratata, quindi bere acqua (almeno 8 bicchieri al giorno) e assumere frutta e verdura.

Frutti rossi, frutta secca, curcuma, cereali integrali, tè verde per le loro virtù antiossidanti aiutano a mantenere la pelle più giovane.

È importante assumere:

Vitamina A e beta carotene contenuta in zucche, pomodori, carote, spinaci, albicocche, uova e frutti di mare.

Vitamina C, importante per la sintesi del collagene per una pelle morbida ed elastica. Si trova in agrumi, kiwi, fragole, cavoli, peperoni, broccoli, pomodori, meloni.

Vitamina E, combatte l’invecchiamento cellulare e protegge la pelle da cicatrici. Si trova in frutta secca (noci, mandorle, nocciole, avocado e semi oleaginosi). Per migliorarne l’apporto quotidiano è importante utilizzare olio extravergine di oliva a crudo.

Zinco, ferro e zolfo in carne, pesce, cereali integrali, uova, frutti di mare, legumi, semi e frutta secca.

Selenio, di cui sono ricchi le mandorle, l’aglio, la cipolla, i cereali integrali, le noci brasiliane.

Importanti anche gli acidi grassi omega 3 contenuti nel pesce azzurro (es. salmone selvaggio, semi di lino da tritare al momento dell’ultilizzo, noci).

Limitare il più possibile l’uso di cibi industriali o preconfezionati in quanto ricchi di sale che favoriscono la ritenzione idrica danneggiando la pelle.

Anche il cioccolato fondente (almeno al 70%) è un elisir di benessere per la salute della nostra pelle. È ricco di polifenoli ed ha un’azione antiossidante e antiradicalica. Aiuta a combattere i radicali liberi che distruggono il collagene determinando la formazione di rughe.

Lo sapevi che il rinnovamento delle cellule cutanee avviene durante il sonno? Mangiare dunque alimenti ricchi di triptofano e melatonina per favorire il riposo notturno (avena, mandorle, cereali integrali, frutta secca, banane, asparagi, zucchine, cioccolato fondente etc.).

Ricetta per una colazione amica della pelle: Porridge avena, cioccolato e fragole

Ingredienti: 30/40 gr di fiocchi di avena;

latte di avena o di mandorla senza zuccheri aggiunti;

cannella (facoltativo);

5 gr cioccolato fondente in scaglie;

fragole.

La sera prima lasciare in ammollo i fiocchi di avena in poco latte vegetale (il liquido deve essere sufficiente ad intriderli e non a ricoprirli); la mattina aggiungere la cannella, il cioccolato a scaglie e le fragole.

D.ssa Sara Martini (Scandicci, tel. 338-91.12.293) – Facebook: Sara Martini 

7 Maggio 2019
ANT-melanoma.jpg?fit=768%2C1086&ssl=1

È in programma giovedì 16 maggio la prima delle due giornate di prevenzione oncologica gratuita per i cittadini di Scandicci, ma da domani, mercoledì 8 maggio, si aprono le prenotazioni.

Si tratta del “Progetto melanoma” della Fondazione Ant (Associazione nazionale tumori), ovvero sessanta visite dermatologiche gratuite per la diagnosi precoce dei tumori della cute, che si terranno appunto il 16 maggio negli studi medici della farmacia comunale n. 2 in via Giotto 65 b e il 23 maggio presso gli ambulatori della farmacia comunale n. 8 in via della Pace Mondiale 86, a Scandicci.

Seguiranno poi nel mese di ottobre altre due giornate di Progetto melanoma e una giornata di Progetto mammella, dedicata, quest’ultima, alle donne sotto i 45 anni.

Anche quest’anno le visite sono state rese possibili dalla collaborazione e dal sostegno economico di Farmanet Farmacie Comunali di Scandicci e del Comune.

Per prenotarsi, fino ad esaurimento posti, sarà necessario telefonare dall’8 al 14 maggio al numero 349-06.93.571 dalle 9:30 alle 13, esclusi i fine-settimana.

I progetti di prevenzione oncologica Ant, attivi su tutto il territorio italiano, offrono ogni anno oltre 20mila controlli gratuiti per la diagnosi precoce di diverse patologie tumorali.

Da notare che sei persone su dieci in Italia, nel 2018, sono state costrette a rinunciare a cure specialistiche ed esami e tra queste il 31% ha messo da parte la prevenzione, come ha evidenziato lo studio dell’Osservatorio sul bilancio di welfare delle famiglie italiane di MBS Consulting.

Fondazione Ant è costantemente impegnata per rendere alla portata di tutti la cultura della prevenzione oncologica, informando, sensibilizzando e soprattutto erogando ogni anno visite di prevenzione in diversi ambiti. Per saperne di più sulle attività di Fondazione Ant a Firenze e in Toscana, è possibile chiamare la sede di Firenze al n. 055.5000210.

11 Aprile 2019
cellulite-2.jpg?fit=960%2C611&ssl=1

Aria di primavera… aria di depurazione! Iniziamo sin da adesso a seguire alcuni accorgimenti per combattere ritenzione idrica e cellulite. Consigli e rimedi naturali

A cura della dott.ssa Sara Martini, biologa nutrizionista ed erborista con studio a Scandicci

La cellulite è un problema estetico sintomo di uno stato infiammatorio generalizzato. L’accumulo di acido lattico (sport intenso) e di tossine (alimentazione sbagliata) peggiora la circolazione e quindi la cellulite.

Quali accorgimenti seguire per contrastarla?

NO a colazioni ricche di zuccheri e carboidrati: un esempio di buona colazione “anticellulite” è con yogurt greco e noci/mandorle e un cucchiaino di miele.

ai cibi naturali poco processati e scegliere anche frutta e verdura di elevata qualità. Aumentare il consumo di pesce a lisca, ricco di iodio: branzino, merluzzo, sogliola, dentice; bene anche gamberi, scampi, vongole e cozze.

NO a pranzi con alimenti conservati come tonno in scatola, salumi, salmone affumicato, affettati di scarsa qualità ricchi di conservanti, nitriti e mozzarella di bassa qualità: se non è possibile fare un pranzo con alimenti salutari meglio fare piccole finestre di “digiuno” tra la colazione e la cena (es. spuntino con frutta e frutta secca) piuttosto che apportare anti-nutrienti che peggiorano il quadro ormonale e infiammatorio.

ad una dieta ben strutturata in modo da “insegnare” alle cellule a utilizzare i grassi.

NO all’eliminazione totale del sale. Ridurre gli alimenti arricchiti industrialmente di sale e dare gusto alle pietanze utilizzando sale marino integrale.

a verdure drenanti (finocchi e carciofi crudi, sedano, rucola, prezzemolo).

NO all’eccesso di latte e derivati e di caffè.

bere acqua e zenzero al mattino a digiuno.

NO al junk-food (merendine, salatini, patatine…), a dolci e zucchero e dunque anche allo zuccherare le bevande come caffè, the e tisane.

 ad attività fisica a bassa intensità.

Un aiuto dalle piante

Linfa di betulla (Betula verrucosa linfa): aiuta ad eliminare le tossine dal sistema linfatico e agevola il drenaggio dei liquidi corporei in eccesso.

Pilosella: facilita l’eliminazione di liquidi e tossine ed è molto utile anche per contrastare la cellulite e la ritenzione idrica di vecchia data.

Centella: favorisce la circolazione periferica e stimola la produzione di collagene migliorando l’aspetto della pelle.

D.ssa Sara Martini (Scandicci, tel. 338-91.12.293) – Facebook: Sara Martini 

28 Febbraio 2019
Salute-e-benessere-peso-1.jpg?fit=742%2C301&ssl=1

È sbagliato pensare che le variazioni di peso che ci appaiono dai numeri sul display della bilancia siano da riferire esclusivamente alla nostra massa grassa. Esse interessano anche il tessuto muscolare e l’acqua corporea.

A cura della dott.ssa Sara Martini, biologa nutrizionista ed erborista con studio a Scandicci

 

Ecco perché le diete falliscono

Quando intraprendiamo una dieta dobbiamo monitorare quello che perdiamo: facendo riferimento solo alla bilancia ed intraprendendo regimi alimentari sbilanciati, estremi, trovati sui giornali, su internet etc si va spesso incontro ad una riduzione di peso dovuta ad una riduzione di massa magra e liquidi, ma non di massa grassa!

Parimenti una perdita di peso minima potrebbe essere apparentemente deludente e demoralizzarci, ma potrebbe anche non rispecchiare la realtà. Ad esempio, se si associano attività fisica ed una dieta ben strutturata, potremmo vedere una variazione minima nel peso, ma non altrettanto nella composizione corporea. Se ad esempio dopo 1 mese di palestra e dieta acquistiamo 1 kg di muscolo e ne perdiamo 2 kg di grasso, la variazione sulla bilancia sarà solo di 1 kg, ma la nostra composizione corporea sarà migliore ed il nostro metabolismo ne trarrà giovamento (il muscolo va a determinare gran parte del nostro metabolismo basale). Spesso sono dunque più importanti i centimetri che i chili!

Anche perdite di peso troppo rapide portano l’organismo a difendersi/allarmarsi e lo inducono a risparmiare il grasso corporeo e a “liberarsi” dei muscoli, rallentando ulteriormente il vostro metabolismo. Questo è ciò che porta a riprendere i chili persi una volta che ricominciamo a mangiare.

L’approccio corretto dovrebbe prevedere una valutazione della composizione corporea e mirare a ridurre il grasso corporeo mantenendo e/o incrementando la massa muscolare.

Già, ma come facciamo a sapere cosa e quanto abbiamo perso? 

Attraverso l’analisi della composizione corporea, che consente di valutare lo stato nutrizionale, inteso come l’equilibrio derivante tra l’apporto di nutrienti e le necessità dell’organismo e assume notevole importanza in tutte le fasi del percorso dietetico. Si effettua mediante la misurazione BIA (Analisi d’Impedenza Bioelettrica) in cui il paziente viene fatto sdraiare vestito, gli vengono applicati su mani e piedi degli elettrodi collegati a dei morsetti e si avvia lo strumento che fa passare una corrente impercettibile. L’analisi BIA si basa sul fatto che l’acqua è un buon conduttore di corrente, mentre il grasso un cattivo conduttore. Questo tipo di analisi consente di stimare massa grassa, massa magra, acqua intracellulare ed extracellulare, metabolismo basale, valutare eventuali malnutrizioni (sia in difetto per la componente magra che in eccesso per la componente grassa) e le alterazioni sullo stato dell’idratazione corporea. 

Il suo monitoraggio, nel corso di un percorso alimentare ed eventualmente di attività fisica, consente di monitorarne l’andamento valutando le variazioni delle componenti corporee (massa magra, massa grassa e liquidi).

Ricordate: dimagrire non significa perdere peso, ma perdere grasso! È importante che il dimagrimento avvenga nel tempo e che consenta una riduzione della massa grassa e un mantenimento di quella magra, il tutto affiancato da un’alimentazione corretta e antinfiammatoria.

D.ssa Sara Martini (Scandicci, tel. 338-91.12.293) – Facebook: Sara Martini 

8 Gennaio 2019
Dimagrire-1.jpg?fit=728%2C301&ssl=1

È il momento di rimettersi in forma per iniziare a prepararsi alla prova costume! Non bisogna però aspettare l’ultimo minuto con diete drastiche, difficili da seguire per lunghi periodi e che portano ad una cattiva composizione corporea, con rallentamento del  metabolismo e tendenza a riprendere velocemente i chili persi con tanto sacrificio.

In fondo all’articolo trovate alcune ricette di insalate depurative.

A cura della dott.ssa Sara Martini, biologa nutrizionista ed erborista con studio a Scandicci

Gennaio è il momento giusto per iniziare a mangiare sano e perdere peso in modo equilibrato e duraturo.

Iniziando adesso avrete tutto il tempo per arrivare in forma all’estate senza fretta, senza troppi sacrifici e senza rischi per la salute.

Se siete partiti da un buon peso forma non sarà difficile perdere quei chili dovuti agli eccessi natalizi. Se invece la vostra forma prima delle feste non era così ottimale ci vorrà un po’ di impegno in più, ma almeno non avrete vanificato nessun sacrificio fatto prima di Natale. Adesso è il momento di fare sul serio!

Organizzazione: organizzate la dispensa, la lista della spesa, i vostri pasti giornalieri e settimanali. Se non vi è possibile pranzare a casa, organizzatevi per portarvi dei sani pasti da casa limitando il pranzo a panini massimo due volte a settimana.

Per dimagrire non serve digiunare, ma cambiare il proprio modo di mangiare: fate una spesa consapevole! Mettete nel carrello pesce, carne, uova di buona qualità, cereali (riso integrale, venere, basmati, farro, orzo, quinoa…), tisane e tè. Frutta e verdura non devono mai mancare!

Evitate i digiuni prolungati (fatti senza criterio sono deleteri per il metabolismo) e frazionate i pasti durante la giornata facendo due piccoli spuntini a base di frutta di stagione, yogurt ed eventualmente un po’ di frutta secca (non salata).

Detox: l’eccesso di zuccheri e grassi di questi giorni, non solo è evidente sulla bilancia, ma porta ad un accumulo di scorie e tossine che devono essere eliminate dall’organismo. Per questo è importante cominciare eliminando bevande zuccherate  ed alcolici ed aumentare il consumo di acqua fuori dai pasti. Iniziate la giornata bevendo uno o due bicchieri di acqua tiepida e limone a digiuno. Consumate frutta e verdura cruda o poco cotta, così da mantenerne intatte le proprietà nutrizionali per depurare l’organismo e aiutare a modulare la glicemia riducendo i picchi di insulina. Basta consumare la frutta negli spuntini e un po’ di verdura ad inizio pasto (anche solo una carota da sgranocchiare), un po’ con il piatto principale ed un po’ come contorno. Senza esagerare per non sentirsi gonfi ed appesantire la digestione. I finocchi sono dei buoni alleati: ricchi di acqua e poveri di calorie, con effetto saziante. I carciofi, con la loro attività depurativa a livello del fegato, aiutano a mantenere bassi i livelli di colesterolo LDL. Bene anche cavolfiori, cavoli, broccoli etc. ricchi di fibre, vitamine e sostanze antitumorali.

Un po’ di movimento fa sempre bene sia alla forma fisica che alla salute psicologica: se durante le vacanze vi siete un po’ impigriti, riprendete a fare camminate o l’attività in palestra.

Mantenersi in forma è il primo passo verso la salute!

Se avete tanti chili da perdere non affidatevi al fai da te o a persone non qualificate, rivolgetevi ad un biologo nutrizionista, dietologo o a un dietista, che vi aiuteranno a perdere peso nel modo corretto, preservando prima di tutto un buono stato di salute. Le diete non sono tutte monotone! Ci sono alimenti che conferiscono sazietà molto diverse, basta abbinarli nel modo giusto per avere una dieta stimolante.

INSALATE DEPURATIVE

RADICCHIO, FINOCCHI E MELA

½ cespo di radicchio, 2 finocchi, 1 mela, 10 mandorle, succo di limone, sale, olio.

Lavare e affettare a listarelle radicchio e finocchi. Unire le mandorle e la mela tagliate sottilmente. Condire con succo di limone, sale e olio.

CARCIOFI E PARMIGIANO

5 carciofi, scagliette di parmigiano, limone, sale, olio.

Eliminare dai carciofi le foglie più dure e le cime. Lavarli e affettarli finemente. Unire le scagliette di parmigiano e condire con limone, sale ed olio.

FINOCCHI E ARANCE

1 arancia, 2 finocchi, olio, sale.

Lavare e affettare a listarelle i finocchi. Tagliare a pezzetti mezza arancia. Unire i pezzettini di arancia ed i finocchi. Condire con il succo di mezza arancia, sale e olio. Volendo può essere aggiunto un cucchiaio di mix di semi oleaginosi tostati.

D.ssa Sara Martini (Scandicci, tel. 338-91.12.293) – Facebook: Sara Martini 

14 Dicembre 2018
3.jpg?fit=330%2C220&ssl=1

A cura della dott.ssa Sara Martini, biologa nutrizionista ed erborista con studio a Scandicci

I carboidrati sono importantissimi in quanto costituiscono la nostra fonte energetica principale. Vengono immagazzinati nel fegato e nei muscoli sotto forma di glicogeno e trasformati in grassi quando in eccesso.

È però necessario riconoscere i “carboidrati complessi” (contenuti nella pasta, cereali, patate…) dai cosiddetti “carboidrati semplici o zuccheri” che, se consumati in dosi elevate, sono dannosi (vedere al riguardo anche qui).

Il consumo eccessivo di zuccheri e cereali raffinati può infatti portare ad un regime dietetico squilibrato e/o eccessivo sotto il profilo energetico, tale da indurre l’insorgenza di sovrappeso e obesità che possono favorire lo sviluppo di diabete di tipo II e malattie cardiovascolari. Ovviamente esistono delle differenze negli effetti dovuti alla genetica che determina il modo in cui ogni organismo risponde all’assunzione di zuccheri.

Gli zuccheri o i carboidrati raffinati rilasciano rapidamente glucosio nel sangue e ciò è alla base degli effetti negativi legati ad un loro consumo eccessivo.

Se si hanno continui sbalzi della glicemia il pancreas dovrà produrre molta insulina e diventerà sempre meno efficace nel regolare la glicemia stessa.

Mangiare meno zuccheri e preferire altre fonti di carboidrati garantirà di avere energia senza conseguenze negative sul nostro organismo.

Quali sono i carboidrati ideali per la nostra alimentazione?

Quelli contenuti in alimenti ricchi di fibra: verdure e ortaggi, frutta, cereali integrali (pasta, riso, pane integrali).

L’eliminazione della fibra (pasta bianca, riso bianco, pane bianco…) rende i cereali più simili allo zucchero determinando un aumento della glicemia e favorendo la produzione di insulina con conseguente accumulo di grasso.

Come emerso da alcuni studi, una dieta a basso contenuto di grassi risulta essere meno efficace (nel contrastare l’insulino-resistenza e nel migliorare i valori di colesterolo e trigliceridi) di una dieta con moderati carboidrati, preferibilmente a basso indice glicemico e adeguato apporto di grassi buoni.

 Importante è leggere le etichette dei prodotti alimentari

  • cercare di utilizzare prodotti che contengono più di 5 gr di zucchero (1 cucchiaino) ogni 100 gr di prodotto.
  • preferire i prodotti con la dicitura “senza zuccheri aggiunti”, ed evitare quelli contenenti dolcificanti artificiali come acesulfame potassio, ciclamato, saccarina, sucralosio, aspartame, neotame.
  • Cercare di ridurre o meglio eliminare l’uso dello zucchero sia bianco che di canna dal caffè, tè, tisane.

Un errore molto comune è quello di sostituire lo zucchero con il fruttosio. Se assunto in eccesso viene trasformato dal fegato in grassi, determinando un aumento del colesterolo LDL.

Che dolcificanti usare?

Vanno privilegiati quelli naturali che non stimolino troppo la produzione di insulina (basso indice glicemico).

Niente zucchero bianco e zucchero di canna, niente sciroppi, niente fruttosio, niente “dolcificanti a zero calorie”.

 Preferire lo sciroppo d’agave integrale, malto d’orzo, ottenuto dalla macerazione e germinazione dei chicchi d’orzo (ha un gusto particolare), stevia naturale che stimola in minima parte la produzione di insulina. Sono tutti dolcificanti a basso indice glicemico.

Attenzione a:

bibite e bevande zuccherate, bevande analcoliche, sciroppi, bibite light, alcolici e superalcolici, succhi di frutta;

merendine e snack dolci;

yogurt alla frutta; cereali per la prima colazione;

dolciumi;

insaccati;

piatti pronti, salse e sughi pronti.

 

D.ssa Sara Martini (Scandicci, tel. 338-91.12.293) – Facebook: Sara Martini 

26 Novembre 2018
TestingWeek2018.png?fit=682%2C926&ssl=1

Domani, martedì 27 novembre dalle 17 alle 19.30 alla farmacia comunale 7 (via Monti 8) a Scandicci sarà possibile effettuare test salivari a risposta rapida per hiv ed epatite. Si tratta di analisi anonime, gratuite e affidabili.

L’iniziativa è organizzata da Lila Toscana con il patrocinio del comune di Scandicci assieme alla Società della Salute Fiorentina Nord Ovest e all’Azienda Usl Toscana Centro e rientra nell’ambito della “Settimana europea del test per Hiv ed epatite”.

L’appuntamento, per chi vuole, sarà replicato venerdì 30 novembre dalle 17 alle 19.30 alla farmacia comunale 4 (via Aleardi, 2) e martedì 4 dicembre nuovamente alla farmacia comunale 7 (via Monti 18) sempre dalle 17 alle 19,30.

Il test Hiv Hcv a risposta rapida è un tampone con il quale in pochi istanti si raccoglie un campione di saliva che viene fatto reagire in una provetta, fornendo una risposta in 20 minuti; il test salivare ha un periodo finestra di 3 mesi; per avere un risultato attendibile è buona norma non fumare, non mangiare e non bere nella mezz’ora precedente il test.

Per info www.testingweek.eu o Lila Toscana 055.2479013, info@lila.toscana.it

19 Novembre 2018
Sara.png?fit=688%2C633&ssl=1

Al pari del sale, lo zucchero rappresenta un pericoloso nemico del nostro organismo, se ne abusiamo. Ed è facilissimo assumerne più del dovuto, poiché molti prodotti ne sono pieni.

Per fortuna è possibile sapere con precisione quanto zucchero contengono i cibi che ci accingiamo ad acquistare, semplicemente leggendo la tabella nutrizionale presente per legge ormai su tutte le confezioni.

A cura della d.ssa Sara Martini, biologa nutrizionista con studio a Scandicci

Di Luca Campostrini

25 Ottobre 2018
reflusso1.jpg?fit=960%2C640&ssl=1

A cura della dott.ssa Sara Martini, biologa nutrizionista ed erborista con studio a Scandicci

Il reflusso gastroesofageo è un disturbo molto diffuso in cui gli acidi contenuti nello stomaco risalgono l’apparato digerente infiammando e corrodendo le mucose dell’esofago.

È caratterizzato da sintomi come iperacidità, difficoltà digestive, bruciore dietro lo sterno e nella parte superiore dell’addome,  pesantezza di stomaco, rigurgito acido in bocca…

Uno dei fattori favorenti è lo stress, dovuto ad uno stile di vita frenetico, frequentemente associato a un’alimentazione scorretta (es. consumare i pasti in fretta, in piedi, consumare alcool, consumare troppi cibi grassi e proteici…).

Inoltre, sovrappeso e obesità giocano un ruolo importante nella sua comparsa, in quanto aumentano la pressione addominale favorendo la risalita del contenuto acido nell’esofago.

Le forme più lievi possono essere risolte e prevenute con accorgimenti alimentari ed eliminando i chili di troppo.

In caso di reflusso, infatti, ci sono alcuni alimenti “universalmente” consigliati e altri sconsigliati, anche se ogni organismo è diverso e i consigli dietetici vanno personalizzati.

ALIMENTI DA ELIMINARE

  • Latte e latticini incluso lo yogurt.
  • Zuccheri (miele, cioccolato, marmellata, dolci, succhi di frutta…).
  • Tè, caffè.
  • Alimenti particolarmente acidi e di difficile digestione: aceto, agrumi, pomodori, cipolle crude, peperoni crudi.
  • Alimenti ricchi in grassi.
  • Cioccolato.
  • Spezie.
  • Fritti.
  • Limitare il sale.
  • Alcolici.
  • Gomme da masticare.

 

ALIMENTI DA PREFERIRE

  • Frutta e verdura di stagione (banane, barbabietola rossa, carote, patate, zucca, broccoli, cavolini di Bruxelles, cavolo verde, cavolo verza,  carciofi, avocado, cavolo rosso, cipolle rosse, lattuga, radicchio rosso, ravanelli, sedano, spinaci, zucchine).
  • Cereali o pseudocereali integrali: riso, orzo, avena,  miglio, mais, amaranto, grano saraceno.
  • Frutta secca: mandorle, noci, nocciole e semi oleaginosi come semi di lino, zucca, sesamo.
  • Legumi: lenticchie, ceci, fagioli, piselli, soia, fave.

9 REGOLE DA SEGUIRE:

1) Mangiare lentamente: la digestione inizia in bocca. Una buona triturazione del cibo facilita l’attività dello stomaco.

2) Evitare di fare attività fisica subito dopo il pasto.

3) Non andare a dormire prima di 2-3 ore dalla cena.

4) Non bere bevande troppo calde o troppo fredde.

5) È importante il controllo del peso corporeo: troppo grasso addominale provoca un aumento della pressione all’interno dell’addome e la conseguente compressione della parete dello stomaco favorisce il reflusso di acido nell’esofago.

6) Consumare piccoli pasti frequenti durante la giornata (quattro o cinque).

7) Non fumare: il fumo aumenta l’acidità, favorisce il reflusso e rende più suscettibili le pareti dello stomaco all’attacco dell’acido.

8) Sollevare la testata del letto di 10-15 cm.

9) Bere almeno 2 lt di acqua al giorno, a temperatura ambiente e lontano dai pasti. Preferire acque con residuo fisso inferiore a 50 mg/litro e pH compreso fra 6 e 7. Vanno bene anche tisane, centrifugati, tè bancha, rooibos (privo di teina).

RIMEDI NATURALI

Tra i rimedi naturali che possono aiutare ad alleviarne i sintomi troviamo la malva, per le sue proprietà lenitive ed emollienti e la liquirizia, per le sue proprietà antinfiammatorie e protettive della mucosa gastrica.

Il gel di aloe con la sua azione gastroprotettiva e rigenerante delle mucose gastrointestinali.

Infine il gemmoderivato di ficus carica in quanto regolarizza la motilità e la secrezione gastroduodenale.

D.ssa Sara Martini (Scandicci, tel. 338-91.12.293) – Facebook: Sara Martini 

 

24 Settembre 2018
food-2607572_960_720.jpg?fit=960%2C603&ssl=1

A cura della dott.ssa Sara Martini, biologa nutrizionista ed erborista con studio a Scandicci

 

La colazione può influire molto sull’andamento della nostra giornata, sul nostro umore e sulla sensazione di fame.

Saltare la colazione fa dimagrire? Questo non è affatto vero anzi, saltare la colazione porta ad un rallentamento del metabolismo con conseguente maggiore tendenza ad ingrassare e minor tendenza a dimagrire. Inoltre, sempre più studi riportano come fare una sana colazione aiuti a prevenire malattie importanti come l’obesità, le malattie cardiovascolari e il diabete.

Una sana e ricca colazione aiuta ad evitare i cali di concentrazione e la stanchezza durante tutta la giornata e ad avere un metabolismo veloce ed efficiente.

Una colazione troppo ricca di zuccheri semplici o di carboidrati ad alto indice glicemico (fette biscottate, corn flakes, biscotti, merendine, torte, marmellate, cereali soffiati) porta ad un picco glicemico con un conseguente repentino abbassamento della glicemia e dopo poco ci sentiamo nuovamente affamati.

Che tipo di colazione fare?

Iniziare la giornata con una colazione proteica aiuta a bruciare le nostre riserve di grasso, a ridurre il senso di fame e ad evitare di abbuffarsi nel corso della giornata.

 Come comporre una colazione proteica:

  • una bevanda senza zucchero: orzo, tè, tisana, caffè;
  • un alimento proteico a scelta tra: prosciutto crudo magro, fesa di tacchino, bresaola, frittata di albumi, un uovo, salmone non affumicato, ricotta;
  • un alimento glucidico: pane integrale, frutta (ricca di vitamine) o gallette;
  • una porzione di frutta secca (ricca di proteine ad alto valore biologico): nocciole, noci, mandorle.

Se invece preferiamo una colazione dolce, optiamo per una colazione glucidica ma strutturata in modo da tenere sotto controllo la secrezione di insulina:

  • una bevanda senza zucchero: orzo, tè, tisana, caffè;
  • un alimento proteico: yogurt, latte scremato, latte di soia/avena/mandorle (non zuccherati), yogurt di soia;
  • un alimento glucidico: fiocchi di avena, mais, biscotti secchi o integrali (no frollini), muesli, un frutto;
  • una porzione di frutta secca (ricca di proteine ad alto valore biologico): nocciole, noci, mandorle.

Oppure possiamo optare per un porridge (con cacao, frutta secca, frutta fresca, yogurt…) o per la crema Budwig, che costituiscono una colazione completa.

Evitare di bere il caffè a digiuno, in quanto stimola la secrezione gastrica, aggravando acidità e reflusso gastro-esofageo.

D.ssa SARA MARTINI (Scandicci, tel. 338-91.12.293) – Facebook: Sara Martini 


Chi siamo

Lo Studio Grafico Image dopo aver acquisito “IN SCANDICCI”, ha voluto dare la sua impronta rivoluzionando il giornale che si presenterà con una veste grafica completamente rivisitata, oltre a voler rinfrescare l’immagine e inserire maggiori contenuti all’interno del sito web coordinato. Inoltre sarà sviluppato su 16 pagine sempre in formato tabloid e suddiviso in categorie d’interesse riconoscibili dal colore che si abbinerà all’argomento trattato. I temi saranno numerosi e vari, chiaramente incentrati per la maggior parte sul territorio di Scandicci e dintorni.


CONTATTACI



Iscriviti alla Newsletter


© Copyright by Stampadaimage 2017. All rights reserved.