Categoria: Video

12 Dicembre 2019
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Moderna ed accogliente, la struttura di via Pantin presso cui, per un paio di mesi, si può provare anche quest’anno l’ebbrezza di pattinare sul ghiaccio.

8 Dicembre 2019
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Ha riscosso successo l’esibizione andata “in scena” ieri, sabato 7 dicembre a Scandicci nell’area di piazza Togliatti, organizzata dal gruppo di ballo – per over…! – dell’associazione culturale Le Chicchirillò e che ha base presso la casa del popolo di Casellina.

Un flash-mob – ossia una performance a sorpresa – a carattere natalizio, che come si vede dalle immagini ha coinvolto con entusiasmo anche chi si trovava a passeggiare in zona.

 

7 Dicembre 2019
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Ventiquattro anni, originaria della frazione di Galluzzo alle porte di Firenze, Anna Manuelli è un’attrice più che promettente, che sta vivendo il suo primo vero momento di successo grazie alla fiction “Pezzi unici”, diretta dalla regista fiorentina Cinzia Th Torrini e trasmessa la domenica sera su Rai 1. Domani, 8 dicembre, andrà in onda la quarta puntata di questa serie ambientata nel mondo dell’artigianato fiorentino.

Anna interpreta il personaggio di Erica, una bellissima ragazza problematica con un difficile passato alle spalle.

L’abbiamo intervistata in occasione dell’inaugurazione a Scandicci della mostra-mercato “Pezzi unici”, organizzata da Confartigianato.

di Luca Campostrini

6 Dicembre 2019
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Inaugurazione, oggi pomeriggio venerdì 6 dicembre, della mostra-mercato natalizia di Confartigianato.

Al taglio del nastro, oltre al sindaco Fallani, l’attrice Anna Manuelli, protagonista della fiction “Pezzi Unici” in onda la domenica su Rai 1.

Di Luca Campostrini 

6 Dicembre 2019
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Alla base dell’albero di Natale 2019, in fase di allestimento in piazza della Resistenza, si possono ammirare creazioni grafiche dei bambini il cui tema è di grande portata: l’abbattimento di ogni muro.

Da intendersi naturalmente come messaggio di pace e di coesione sociale.

Di Luca Campostrini 

27 Novembre 2019
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Il direttore del TG LA7 è stato oggi, mercoledì 27 novembre, a Firenze, per fare il punto della situazione sul progetto Open, il quotidiano online da lui fondato un anno fa e rivolto precipuamente a un bacino di lettori giovani.

Un bilancio estremamente confortante in quanto a visualizzazioni, ma ancor più se si pensa allo spirito con cui Mentana ha deciso di fondare questa testata giornalistica no profit: dare l’opportunità a una ventina di giovani di praticare la professione giornalistica con la serenità dell’assunzione a tempo indeterminato e in una struttura qualificata, così da poter offrire giornalismo di qualità fatto da giovani per i giovani.

In sala d’Arme a Palazzo Vecchio erano presenti anche il sindaco Dario Nardella e Uberto Fornara, amministratore delegato di Cairo Communication, il gruppo editoriale a cui appartiene anche LA7.

Dall’incontro è emerso che fare informazione per i giovani non è affatto scontato e dipende da molteplici fattori, che vanno dal “canale” tramite cui si veicola l’informazione, fino al tipo di contenuto da proporre.

Abbiamo chiesto al “maratoneta televisivo” se a suo modo di vedere, in realtà territoriali circoscritte – come può essere Scandicci -, i giovani sono più o meno sensibili nei confronti dell’informazione locale.

Di Luca Campostrini

 

29 Ottobre 2019
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Oggi pomeriggio, martedì 29 ottobre, è stato aperto sulla riva d’Arno lato Badia il cantiere che realizzerà la struttura che fra un anno e qualche mese unirà Badia a Settimo con San Donnino.

Fra le autorità, i sindaci di Firenze (e della città metropolitana) Dario Nardella e di Scandicci Sandro Fallani.

La struttura metterà in collegamento diretto la stazione ferroviaria di San Donnino alla frazione di Badia a Settimo, svolgendo anche la funzione di collegare fra loro i percorsi ciclopedonali preesistenti sulle due sponde dell’Arno e di creare una sinergia con la futura linea 4 del tram.
Sarà dunque un importante nodo dell’intermodalità bici – treno, consentendo agli abitanti di Scandicci di raggiungere Santa Maria Novella in 17 minuti con treno regionale.

La nuova passerella sarà caratterizzata da una struttura portante a travata con un solo appoggio intermedio. L’attraversamento avrà lunghezza pari a 181,10 metri e sarà organizzato in due campate rispettivamente di 68,55 e 112,55 metri. La larghezza varierà tra 4,60 metri e 5,90 metri. La struttura sarà sollevata di 12 metri dal livello di magra dell’Arno. L’opera svolgerà la duplice funzione di collegare da una parte i percorsi ciclopedonali preesistenti sulle due sponde dell’Arno e, dall’altra, consentirà la fruibilità della stazione ferroviaria di San Donnino agli utenti provenienti dalla sponda sinistra. Circa questa seconda funzione, si segnala che la nuova passerella rappresenta la parte infrastrutturale di maggiore impegno del progetto. Le opere di finitura comprenderanno la pavimentazione di rivestimento delle rampe di accesso e dell’impalcato, l’impianto di illuminazione delle rampe e della passerella e l’arredo urbano di contorno, oltre a opere a verde di impianto di alberature e seminatura delle scarpate. L’impalcato sarà formato da una trave metallica (acciaio Corten o weathering steel) a cassone a sezione variabile. La forma della sezione, oltre a contribuire ad integrare l’opera nel contesto paesaggistico, fornirà una rigidezza alle sollecitazioni torsionali, grazie anche al contributo dei diaframmi, posti sia in corrispondenza degli appoggi, sia in campata. Completeranno la struttura gli approdi sulle due sponde della passerella, formati e sostenuti per mezzo di diaframmi e muretti di sostegno in cemento armato: si inseriranno naturalmente all’interno della preesistente viabilità ciclo-pedonale non solo senza alterarne in alcun modo la percorribilità, ma anche implementandone la capacità. Le dimensioni e la conformazione degli approdi sono tali da consentirne l’utilizzazione anche da parte dei portatori di handicap.

L’opera è inserita nel Parco Fluviale dell’Arno, fa parte del progetto di ciclovia dell’Arno e mette in collegamento i percorsi pedociclabili posti in sinistra idraulica (Scandicci – Lastra a Signa) con la Firenze Signa posta in destra idraulica (Signa, Campi bisenzio). Rilevante la presenza nelle immediate vicinanze della spalla di Badia a Settimo, dell’omonima abbazia (X secolo).

“La storia del ponte ha radici ultracentenarie – ricorda Sandro Fallani – Nel 1914 si narra che il notabile del tempo, il ministro Sydney Sonnino, si fosse scomodato per gettare nell’Arno ancora limpido e vissuto da renaioli, pescatori, lavandaie, la prima pietra sulla sponda di sinistra per poter sostituire la passerella provvisoria in legno, al fine di permettere agli abitanti di Ugnano, Badia e San Colombano, non solo di raggiungere in sicurezza il campo da calcio dell’”Esperia” di San Donnino, ma soprattutto la ferrovia Firenze- Livorno che trasportava verso le due città persone e merci e rappresentava al tempo il principale e più veloce mezzo di comunicazione ormai attivo da più di 60 anni”. In questi anni “abbiamo faticosamente incassato l’ok della soprintendenza riuscendo a portare fisicamente sul posto il soprintendente stesso , poi recuperato sul bilancio della ex Provincia , ora Città Metropolitana, il finanziamento completo per la passerella, consci che l’andare dei giorni avrebbe leso fino a ferirla mortalmente la convenzione che legava l’avvio della progettazione esecutiva della passerella ai cantieri dell’alta velocità”.

Video di Luca Campostrini

19 Ottobre 2019
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Si è aperta ieri sera, venerdì 18 ottobre, la decima edizione della Leopolda, la manifestazione creata da Matteo Renzi – attualmente senatore anche di Scandicci -, che quest’anno ha un sapore particolare, stante la recente fuoriuscita del politico di Rignano sull’Arno dal PD per creare Italia Viva.

Un’affluenza di persone e di iscrizioni superiore a quella di tutte le precedenti edizioni, segno di un interesse considerevole creatosi fra gli elettori e i simpatizzanti di “sinistra” per questa recente novità nel panorama politico italiano.

Ai nostri microfoni il presidente del Consiglio Regionale della Toscana, Eugenio Giani

15 Ottobre 2019
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È un tubo di cristallo alto otto metri in cui provare l’ebbrezza della caduta libera e in cui praticare lo skydiving indoor; è una struttura unica nel suo genere in Italia, adatta anche a chi non può camminare ma può lasciarsi fluttuare nell’aria sparata dal basso fino a 370 chilometri orari da sei turbine.

Parliamo dell’Aero Gravity di Milano, dove Andrea Pacini, 35enne scandiccese costretto su una sedia a rotelle dopo un incidente stradale in moto da ragazzo e fondatore insieme al padre Giovanni dell’associazione Spingi la vita si allena con regolarità. Ormai fa parte integrante della squadra e quando non è a Scandicci si dedica all’Aero Gravity per «far volare tutte le persone con qualsiasi tipo di disabilità, far vivere a tutti la stessa esperienza». Per questo ha dato vita ad “Aero Gravity Disability Project”, di cui oggi, martedì 15 ottobre, ha parlato il TG2.

«Sono convinto che si possa costruire un percorso d’accesso al tunnel del volo uguale per tutti – spiega Andrea – in modo che l’esperienza diventi a portata di tutti, in sicurezza». Andrea, a tale scopo, ha attivato una collaborazione con un gruppo di ortopedici di Milano per studiare insieme tutori da consegnare con la tuta e il casco ai frequentatori disabili.

«Mi piacerebbe far crescere qualche ragazzo che dopo il primo volo si entusiasma e decide di praticare questo sport – dichiarava Pacini un anno fa – e formare una squadra che possa competere». Anche come disciplina olimpica e scusate se è poco.

10 Ottobre 2019
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Ieri sera, mercoledì 9 ottobre, alla Fiera di Scandicci si è tenuta una interessante serata organizzata da Museo Fiorentina e dedicata alla storia della squadra gigliata.

Erano ospiti, fra gli altri, gli ex calciatori Giancarlo Antognoni, Claudio Merlo e Luciano Chiarugi.

Su un testo che ripercorre la vita della società viola – scritto da Massimo Mattei e narrato da Andrea Bruno Savelli – si sono susseguite le creazioni dell'”artista della sabbia” Fatmir Mura. Su un banco composto da una lastra di vetro illuminata da sotto, l’artista

creava con le mani immagini con la sabbia, che venivano trasferite sullo schermo gigante. Una novità che è stata molto apprezzata dai presenti.

Video di Luca Campostrini


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Lo Studio Grafico Image dopo aver acquisito “IN SCANDICCI”, ha voluto dare la sua impronta rivoluzionando il giornale che si presenterà con una veste grafica completamente rivisitata, oltre a voler rinfrescare l’immagine e inserire maggiori contenuti all’interno del sito web coordinato. Inoltre sarà sviluppato su 16 pagine sempre in formato tabloid e suddiviso in categorie d’interesse riconoscibili dal colore che si abbinerà all’argomento trattato. I temi saranno numerosi e vari, chiaramente incentrati per la maggior parte sul territorio di Scandicci e dintorni.


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