Chiusura parchi di Scandicci: cittadinanza divisa

23 Marzo 20212min213
Castello Acciaiolo (3)

Come era prevedibile, la decisione presa ieri sera dall’amministrazione comunale di Scandicci di chiudere da oggi, martedì 23 marzo, parchi e giardini pubblici della città fino a lunedì 29 ha suscitato molte reazioni tra le persone, reazioni di segno opposto.

Come ha spiegato il sindaco Sandro Fallani, questa risoluzione è stata presa dopo che nelle ultime ore, di concerto con la Regione, ci si è resi conto che la situazione pandemica sta andando a peggiorare, con conseguenze, fra l’altro, sull’attività degli ospedali. I numeri in merito li possiamo vedere nella tabella qui accanto. Bollettino Covid

Perché, quindi, chiudere parchi e giardini pubblici? Perché il Comune ha ritenuto che tali luoghi siano fra i più a rischio in quanto ad assembramenti e quindi fra i più temibili in termini di propagazione del contagio. Chiudere i parchi, ha detto il sindaco, per tutelare il lavoro nelle fabbriche, l’attività didattica nelle scuole e altro.

Una novità, dicevamo, che ha sollevato reazioni opposte fra la cittadinanza: coloro che ritengono giusta questa scelta, appunto per salvaguardare un adeguato percorso di  “guarigione” della città dalla pandemia, e coloro che invece giudicano – proprio ora che arriva la primavera – inutile e penalizzante precludere alle persone l’opportunità di usufruire di luoghi all’aperto in cui, si dice, il contagio ha più difficoltà a propagarsi.

Conseguenze di tutto questo si potrebbero verificare anche sul Parco dei Tulipani (Wander and Pick, dell’associazione Le tribù della terra) all’ex Cnr, che dovrebbe inaugurare questa quarta edizione lunedì prossimo 29 marzo. Intanto, la medesima associazione, che negli anni ha esteso il proprio raggio di attività, sabato 27 marzo alle 12.30 inaugurerà l’altro suo campo dei tulipani al Parco del Mensola, alla presenza della vicepresidente della Regione Stefania Saccardi.


Iscriviti alla Newsletter