Cinema Cabiria di Scandicci e Covid-19: in attesa che si “riaccenda” lo schermo

Intanto si dovrebbe tornare a riveder le stelle con le proiezioni estive all'aperto
Cinema Cabiria
Cinema all'aperto

Da lunedì prossimo 18 maggio l’Italia comincia, progressivamente, a rimettersi davvero in moto dopo il blocco per la pandemia; una ripartenza con tante cautele e tante aspettative.

Fra i settori che invece per ora restano fermi c’è quello dello spettacolo, proiezioni cinematografiche comprese, e ad oggi non sappiamo con certezza (forse il 15 giugno) quando le sale potranno riaprire i battenti.

A Scandicci quando si dice cinema si dice Cabiria, dal momento che – al netto dell’indiscussa qualità sia della struttura omonima di piazza Piave, sia dell’associazione Gli amici del Cabiria che quella multisala rende viva tramite tanti eventi e rassegne – in città non esistono altre realtà analoghe.

Abbiamo quindi chiesto a Mila Baldi, presidente della suddetta associazione, quale potrebbe essere il futuro imminente di questo autorevole punto di riferimento cittadino.

«Premesso che quando riaprirà il cinema Cabiria ci riattiveremo anche noi, l’unica prospettiva al momento è il bando indetto dal Comune per le iniziative estive – spiega la presidente de Gli amici del Cabiria -, a cui parteciperemo per fare la nostra consueta arena estiva: dodici serate spalmate su quattro settimane nel cortile del teatro Aurora».

Dando per scontato che vinciate il bando, prevede difficoltà nell’ottemperare alle normative anticontagio? «Il cortile dell’Aurora è abbastanza ampio – rassicura Baldi – quindi consente il distanziamento fra gli spettatori. Pensiamo poi di far compilare online la nostra tessera associativa per chi non l’avesse, così da evitare code».

Da evidenziare che in sinergia con queste serate, l’associazione ha concepito anche il progetto “Dietro lo schermo”: incontri serali con tecnici, maestranze e in generale addetti ai lavori del mondo del cinema.

Cosa vi ha penalizzato maggiormente in questa contingenza pandemica? «Dal punto di vista economico sicuramente il progetto rivolto alle scuole, dato che alcune proiezioni, quattro o cinque, sono state annullate – dichiara Mila Baldi -; le matinée per gli studenti rappresentano un concreto sostegno per la nostra associazione».

Ma non sono saltate solo le matinée per le scuole: «Avevamo fatto un bel progetto insieme alla scuola Ghiberti di Firenze – conclude con rammarico la presidente – che prevedeva tre serate, anche con le famiglie, durante cui gli studenti avrebbero presentato alcuni loro lavori legati alla produzione cinematografica… Peccato!».

Non sappiamo quando sarà possibile tornare a sedersi nelle sale di piazza Piave per godersi un film, ma è pressoché certo che le prossime proiezioni a Scandicci saranno quelle sotto le stelle, immersi nel tepore estivo e nella magia del grande schermo.


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