Croazia: Rovigno

16 Maggio 20207min
rovigno

Con questo appellativo Rovigno, uno tra i più bei centri dell’Istria croata, è stata a lungo nota, per l’indole vivace della sua gente di mare. Oggi conserva le bellezze antiche e il carattere ospitale.

Scarun, piscarun e marinun (cozze, pesce e mare), sono il profumo e l’identità di Rovinji (Rovigno in italiano). Così dicono gli abitanti di questo paese d’antica origine marinara, letteralmente abbracciato dall’Adriatico.

A differenza di altre città costiere, Rovigno non fu meta ambita dell’aristocrazia, neanche negli anni della Serenissima Repubblica, alla quale la cittadina istriana giurò fedeltà nel 1283. Detta la “Popolana del mare”. Rovinji ospitò per lo più famiglie di pescatori, di marinai, di squeraroli, di artigiani e di contadini. Nel settecento contava ben 13.000 abitanti, oggi poco più di 14.000, senza includere i turisti che da anni la considerano una tra le nazioni più gettonate della Croazia; il centro storico occupa una penisola a forma di fagiolo, ma solo dal XVIII secolo, quando l’isola di Mons Albanus fu congiunta alla terraferma.

Adagiato su un modesto colle dominato dallo slanciato campanile del Duomo, che è dedicato ai patroni Santa Eufemia e San Giorgio, il cuore della cittadina, con le piazze ariose e strette vie lastricate, ricorda Venezia.  Anche per le architetture talvolta eleganti e per i bassorilievi raffiguranti il leone alato di San Marco. Come quello dell’Arco dei Balbi, voluto nel Seicento da Bernardo Barbaro.

L’economia locale era, ed in parte è ancora legata al mare: tra il XVI e il XIX secolo, quest’angolo della Croazia fu il più importante centro di pesca e di lavorazione ittico dell’Istria. Quasi tutti gli abitanti disponevano di una batana: tradizionale barca a fondo Piatto, particolarmente adatta a navigare in acque poco profonde, dunque nei pressi della costa.

Per assistere alle esibizioni dei Bitinatori del SAC Marco Garbin o del Gruppo folk Batana, si può partecipare a una mini crociera in batana: si parte dal Molo Piccolo, nei pressi della piazza centrale, e si termina allo Spacio Matika, con una ghiotta cena a base di pesce. Vista dal mare, la città vecchia, con la sua inconfondibile silhouette, appare armonica anche se le case, disposte l’una a ridosso dell’altra per sfruttare al meglio gli spazi disponibili, occupano tutta la collina. A vegliare su tutto e su tutti c’è la statua di Sant’Eufemia. Alta più di quattro metri e mezzo, posta su un’asse sulla sommità del campanile del Duomo, da oltre 250 anni ruota con il vento. Di fatto fornisce informazioni meteorologiche ai marinai: volto della santa guarda verso il maestrale il tempo sarà bello, mentre se è rivolto verso lo scirocco sono in arrivo burrasche. La vista dalla cima di questo campanile, simile a quello di piazza San Marco a Venezia, è superba: lo sguardo spazia dai tetti del centro storico al litorale, dalle Alpi all’ Arcipelago di Rovigno con le sue 13 isole.

A sud dell’abitato, il bosco di Punta Corrente è inaspettatamente piacevole, questo parco-bosco è l’ideale per camminare, pedalare o arrampicare sulle pareti di una vecchia cava, opportunamente attrezzate. Merita una visita anche il Canale di Leme, profondo fiordo incastonato a nord di Rovigno, divenuto celebre dopo le riprese del film Vichinghi, con Kirk Douglas e Tony Curtis del 1958.

Lungo oltre 11 km il Limski kanal deve il suo nome al termine limes, confine; oggi separa Rovigno da Vrsar/Orsera, cittadina abbracciata da pinete e dalle vigne, nota per le belle baie: Giacomo Casanova la apprezò anche per altre bellezze; visitò quest’angolo dell’Istria due volte, nel 1743 quando era sacerdote e nel 1744 nelle vesti di soldato. Ln ricordo della sua visita, a Orsera si tiene annualmente il Casanovafest, prevede proiezioni, serate letterarie, concerti e incontri gastronomici ispirati all’amore e all’erotismo.

Anche Bale/Valle ricorda l’illustre rubacuori con le “Casanova-Nights” le passeggiate nel giardino erotico, le mostre e la gastronomia afrodisiaca. Il tutto all’ombra del cinquecentesco castello Soardo Bembo, fulcro del piccolo centro storico, costruito con la pietra locale: le vie lastricate, le case e le chiese. Lanotorietà di Bale è legata alle farfalle (ne sono state catalogate ben 390 specie) e ai dinosauri. Ne1992, nel fondale marino della Baia di Colonne, sono state rinvenute le ossa pietrificate di sauropodi vissuti circa 200 milioni di anni fa. Tra i quali il brachiosauro, un animale che poteva pesare 30 tonnellate e superare i venti metri di lunghezza. Per questi straordinari ritrovamenti, il borgo di Bale rientra oggi di diritto nel prestigioso elenco mondiale dei più ricchi siti paleontologici.

Partendo dal centro storico si raggiunge la Veli trg/piazza Grande e la caratteristica via Grisa che risale al duomo di Santa Eufemia e di San Giorgio. Vi consigliamo di salire sul campanile, dalla cui sommità si ha una delle viste più interessanti del centro storico di Rovigno. Il duomo ospita le reliquie di Sant’Eufemia alcune statue gotiche e vari dipinti del Cinquecento e del Seicento.

Da non perdere Vrsar/Orsera è un borgo marinaro arroccato su un colle, a nord di Rovigno, oltre il Limski kanal. Per raggiungerlo in auto bisogna aggirare il sopracitato canale, che forma una specie di fiordo (circa 30 km). Oltre al Kastel, che fu residenza vescovile, il borgo conserva alcune chiese interessanti: la parrocchiale di San Martino e la settecentesca chiesa di Santa Fosca con la collezione di arte sacra.

 


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