CULTURA E STORIA DI SCANDICCI – Bernardo Fallani, un illustre figlio della piana di Settimo al servizio di Pietro Leopoldo

8 Gennaio 20212min194
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Sulla facciata dell’abbazia di San Salvatore e Lorenzo a Settimo di Scandicci sono state murate due lapidi: una di un abate di Settimo, morto nel 1825 alla veneranda età di 87 anni (che purtroppo versa in cattive condizioni) e l’altra che menziona un illustre ‘figlio della piana’, Bernardo Fallani. Il futuro architetto, battezzato nella pieve di San Giuliano a Settimo il 22 dicembre 1739 e morto probabilmente a Firenze nel 1806, compì il suo apprendistato presso la bottega di Paolo Posi (Siena, 1708 – Roma, 1776), attivo a Roma e nel Mezzogiorno, divenuto nel 1751 architetto di fiducia dei Colonna. 

La carriera del Fallani fu soprattutto in ambito burocratico, un aspetto che il granduca Pietro Leopoldo d’Asburgo-Lorena riteneva essenziale nella sua scrupolosa gestione dello stato toscano.

Non mancarono opere dove poté manifestare il suo estro artistico: per esempio disegnò la facciata per la chiesa di Santa Verdiana di Castelfiorentino (1771) e fra il 1775 ed il 1778 progettò la cosiddetta Palazzina della Livia a Firenze su incarico dello stesso Pietro Leopoldo, per ospitare la sua amante, la ballerina e ‘cantatrice’ Livia Malfatti Raimondi.

A cura di Leonardo Colicigno Tarquini, storico dell’arte medioevale


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