Foibe, il ricordo a Scandicci

10 Febbraio 20202min1458
Casapound Foibe
Casapound Foibe 2

Nella ricorrenza odierna – 10 febbraio – che la Repubblica riconosce quale “Giorno del ricordo” al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, a Scandicci il sindaco Sandro Fallani rende omaggio al ricordo postando sui social un estratto del discorso del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. “Si trattò di una sciagura nazionale alla quale i contemporanei non attribuirono – per superficialità o per calcolo – il dovuto rilievo. Questa penosa circostanza pesò ancor più sulle spalle dei profughi che conobbero nella loro madrepatria, accanto a grandi solidarietà, anche comportamenti non isolati di incomprensione, indifferenza e persino di odiosa ostilità. Si deve soprattutto alla lotta strenua degli esuli e dei loro discendenti se oggi, sia pure con lentezza e fatica, il triste capitolo delle Foibe e dell’esodo è uscito dal cono d’ombra ed è entrato a far parte della storia nazionale, accettata e condivisa. Conquistando, doverosamente, la dignità della memoria“.

Sempre a Scandicci, c’è stata una particolare protesta di CasaPound, che – come si vede dalle immagini – nottetempo ha rinominato via Pantin “Piazza Martiri delle foibe” e piazza Matteotti “Piazza Norma Cossetto” (Cossetto fu una studentessa italiana istriana uccisa da partigiani jugoslavi nel 1943 nei pressi della foiba di Villa Surani). Il motivo, si legge in un comunicato, è  che “(…) quella delle Foibe è una tragedia immane che evidentemente a Scandicci non è opportuno ricordare, alla faccia anche della legge n. 92 del 30 marzo 2014 che istituisce il giorno del ricordo (…)” .

 

 


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