Fondo di solidarietà, a Scandicci viene triplicato

6 Ottobre 20202min87
denaro soldi

“300mila euro per pagare arretrati dell’affitto, ratei mutuo prima casa, caparra per nuovo affitto, spese condominiali arretrate, utenze di luce, gas e acqua non saldate, arretrati servizi educativi, spese straordinarie, spese mediche straordinarie o di manutenzione della prima casa”.

Scrive così sui social il sindaco Fallani in merito all’accordo con i sindacati che prevede una cifra che è il triplo, rispetto al passato, per il fondo di solidarietà per le famiglie e le persone in difficoltà. Parliamo di chi si trova in cassa integrazione o è stato licenziato o è, per esempio, in condizioni di fragilità sanitaria.

Il suddetto accordo – che consentirà a chi avrà diritto a beneficiarne di ricevere fino a 2500 euro annui di aiuti – è stato siglato ieri, lunedì 5 ottobre, fra il comune di Scandicci, Cgil, Cisl e Uil e le sigle che si occupano di pensionati, ovvero Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp-Uil.

“L’amministrazione comunale di Scandicci – hanno scritto i sindacati – si è dimostrata sensibile ad accogliere la proposta di confronto sull’incremento del fondo e si è detta disponibile a un suo aumento significativo, nonostante la fase molto difficile anche per i bilanci dei comuni”.

Potranno fruire dei contributi – gestiti dai servizi sociali, a cui chiunque potrà rivolgersi per sapere se ha i requisiti, fra cui il limite Isee di 13mila euro – i nuclei familiari con un componente disoccupato o in cassa integrazione o con contratto stagionale o a chiamata con riduzione dell’attività lavorativa del 30%. Ma anche i nuclei familiari con componente di oltre 65 anni che deve sostenere spese mediche straordinarie o di manutenzione della prima casa.


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