Francia: l’arcipelago di Hyères

15 Giugno 20205min205
hyeres

In Costa Azzurra, alle pendici del Massif des Maures, scopriamo l’antica città medievale di Hyères e le sue affascinanti Isole d’Oro. In bici, tra i vigneti e i forti di Porquerolles e, a piedi, lungo i sentieri profumati della selvaggia Port-Cros.

Le foreste di pini marittimi e il maquis, la macchia mediterranea provenzale continuano a fare ombra sui sentieri battuti dagli escursionisti, mentre gli eucalipti e le tamerici riparano dal vento le spiagge di sabbia finissima di Notre-Dame, La Courtade, Plage d’Argent e Langoustier, Potere del Parco nazionale che, istituito nel lontano 1963 a Port-Cros, accoglie tra le sue larghe braccia anche i mille ettari della “sorella” maggiore, assicurandole affetto e protezione. Le due isole, insieme all’Île du Levant, con la sua storica colonia naturista, d’altronde, sono meglio note con l’appellativo di Isole d’oro; un arcipelago esemplare, dove s’insegna a conoscere, preservare e rispettare il patrimonio naturale.

A mezz’ora di cammino dal villaggio di Port-Cros, il fort de l’Eminence, una delle numerose fortezze costruite nei secoli per arginare le minacce provenienti dal mare, è la base strategica delle scolaresche che scelgono i soggiorni ecologici.

Lunga cinque metri e larga tre, quest’isola è percorribile solo a piedi ed è considerata una tra le migliori destinazioni nel mondo per praticare l’immersione subacquea. Al largo della plage de la Palud, un sentiero sottomarino, dotato di boe segnaletiche informative, collega la spiaggia al Rocher de Rascas, un affioramento roccioso intorno al quale si possono scorgere alcune delle oltre centottanta specie di pesci che nuotano in questi fondali. Per assodare la ricchezza del primo Parco nazionale marino d’Europa, in realtà, può bastare anche un po’ di snorkeling tra la plage du Sud e la ghiaiosa plage de Port-Man, le più gettonate di Port-Cros.

A meno di mezz’ora da Porquerolles, l’antica città di Hyères, sulla collina di Casteou, appare oltre la Presqu’ìle de Giens. Il suo centro medievale, caratterizzato dalle strette viuzze acciottolate, è invaso dalle bancarelle del sabato, traboccanti dì sapone di Marsiglia, fasci di lavanda, erbe aromatiche e bottiglie di vin de pays. Le giornate iniziano e finiscono in place Massillon, il cuore pulsante di Hyères dominato dalla tour des Templiers, la commanderie costruita nel XII secolo dall’ordine monastico e militare dei Templari. L’incedibile collezione di ex-voto, custodita all’interno della collegiata romanica di Saint Paul, e il panorama che si scorge dalle rovine del castello sovrastante la città, aggiungono ulteriore fascino alla visita. Frequentata, fin dai primi del Novecento, dalla borghesia e dall’élite intellettuale, raccolta intorno a Villa Noailles, si conferma tuttora una delle località balneari più “esotiche” della Costa Azzurra. Le prime testimonianze di un nucleo abitato a Hyères risalgono al IV sec. a.C., quando i Greci fondarono l’antica Olbia, un centro votato al commercio di corallo, olio, vino e sale. Poi fu la volta dei romani, che s’installarono a partire dal Il sec. a.C. e, in età medievale, dei conti di Provenza sotto il regno di Charles d’Anjou. Tra il IX e il XIV sec. la città crebbe sotto l’impulso della nobiltà, includendo entro le mura nuovi borghi e quartieri; nel XIX sec., Hyères divenne una rinomata stazione balneare, arricchendosi di alberghi e fontane.

Salendo sulla collina di Casteou, le rovine dello châteaux d’HyèresJ risalenti all’XI e XIII sec., offrono un ottimo panorama sulla città, la Presqu’île de Giens e le isole di Porquerollres, Port Cros e Levant.

 

Curiosità:

Forti sul mare: Costruiti per arginare le minacce provenienti dal mare e controllare la rada di Hyères, i numerosi forti presenti sulle Isole d’Oro sono per la maggior parte chiusi al pubblico. La maggior parte dei siti visitabili sono a Porquerolles: il fort Sainte Agathe, costruito da Francesco I nel 1531, con terrazza dominante il porto, ospita l’esposizione Porquerolles e la rada di Hyères, patrimonio vivente; il fort de la Repentance, opera difensiva interrata della solo durante le giornate del Patrimonio Unesco. Il fort du Grand Langoustier, della metà del XVII sec., distrutto e rimaneggiato, accoglie l’esposizione Histoire de Porl Cros; il jorl de l’Eminence, costruito nel 1876 e danneggiato durante i bombardamenti alleali della Seconda Guerra Mondiale, è gestito d’Illa Ligue de l’Enseignement du Var che l’utilizza per l’accoglienza di scolaresche.


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