Il campo dei tulipani a Scandicci, fra omaggio alla storia e sguardo al futuro

9 Dicembre 20203min250
Anfiteatro con Vergine 2

Potremmo dire che è confermata la vocazione alla “fedeltà creatrice”, da parte di Wander and pick, il progetto ideato e coordinato da Alessandra Benati e dall’associazione no profit Le tribù della terra, in collaborazione col comune di Scandicci e il patrocinio della Regione Toscana. Progetto meglio noto come “il campo dei tulipani” a Scandicci (nell’area ex Cnr), che la prossima primavera proporrà la quarta edizione (qui).

Fedeltà creatrice, dicevamo, in quanto il progetto esprime fedeltà alla storia del territorio e al contempo desiderio di operare per costruire qualcosa di utile – e bello – per il futuro. Leggasi in questo senso studi e ricerche di vario genere, in primis agro-floreali, effettuati da Le tribù della terra a beneficio della collettività per applicazioni in vari settori con possibili ricadute sulla produzione e l’economia.

L’omaggio alla storia del territorio sarà reso dal fatto che alla fioritura della prossima primavera i tulipani formeranno il disegno di un anfiteatro romano con al centro la costellazione della vergine (nel disegno) secondo il progetto dell’architetto del paesaggio Duccio Pampaloni. “La costellazione della vergine rappresenta l’equinozio di primavera, proprio quando ci sarà la fioritura, mentre l’anfiteatro è un omaggio ai nostri progenitori, alle radici etrusco-romane dell’area di Scandicci – spiega Benati -. Dai reperti rinvenuti dal Gruppo archeologico scandiccese, che ha collaborato al progetto, si è capita la vocazione, già dai tempi arcaici preromani, alla costruzione in queste zone di fornaci per produrre laterizi, vasi e altri utensili in terracotta”.

L’orientamento della figura dell’anfiteatro (nella foto di copertina), calcolato su cardo e decumano, è di 33° rispetto al nord, come era consuetudine fra gli architetti nell’antica Roma.

Insomma, la strada intrapresa da Wander and Pick sembra proprio essere quella giusta, dal momento che la sua formula è piaciuta così tanto che quest’anno viene esportata – mutatis mutandis – anche al parco del Mensola sulle colline di Firenze.

 


Iscriviti alla Newsletter