Il nuovo e atteso DPCM del 13 ottobre 2020

14 Ottobre 202012min148
immagine DPCM

(in calce all’articolo il lettore potrà trovare i link con i quali, rinviando al sito www.governo.it, avrà la possibilità di esaminare con maggior dettaglio le disposizioni adottate e gli allegati anche alla luce delle singole e specifiche esigenze).

Con il nuovo DPCM sottoscritto dal Presidente del Consiglio Antonio Conte e dal Ministro della Salute Roberto Speranza sono state adottate nuove misure urgenti di contenimento del contagio (entrate in vigore oggi, 14 ottobre 2020 e valide sino al prossimo 13 novembre) mentre altre sono state confermate dai precedenti provvedimenti. Proviamo a semplificarle.

1. Viene confermato l’obbligo di avere sempre con sé le mascherine e di indossarle nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private (ove è fortemente raccomandato indossarle se in presenza di amici o familiari non conviventi) oltre che in tutti i luoghi all’aperto ad eccezione dei casi in cui siano garantite in modo continuativo le condizioni di isolamento rispetto a persone non conviventi. Esenti da detto obbligo rimangono i bambini di età inferiore ai sei anni, i soggetti con disabilità o patologie incompatibili con l’utilizzo della mascherina ed i soggetti che stanno svolgendo attività sportiva.

Il paragrafo 4 prevede la possibilità di utilizzare mascherine di comunità, ovvero mascherine monouso o lavabili, anche auto- prodotte ed adeguate a coprire dal mento al di sopra del naso.

La distanza di sicurezza interpersonale rimane fissata ad almeno un metro.

E’ opportuno rammentare che, in caso di controllo, la mancanza di mascherina e/o il mancato rispetto del distanziamento interpersonale può comportare una multa da 400,00€ a 1.000,00€.

2. E’ possibile accedere a parchi e giardini pubblici purché venga rispettato rigorosamente il divieto di assembramento e la distanza interpersonale di almeno un metro.

I bambini ed i ragazzi possono accedere a luoghi destinati allo svolgimento di attività ludiche educative e ricreative, al chiuso o all’aperto e con l’ausilio di operatori a cui affidarli previa adozione di appositi protocolli di sicurezza come espressamente previsti dall’allegato n. 8 del nuovo DPCM consultabile sul sito www.governo.it (in calce i link).

3. E’ consentita attività sportiva o motoria all’aperto e presso ville o parchi pubblici purché venga osservata la distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per attività sportiva e di almeno un metro per altre attività salvo la necessità di accompagnare persone non auto sufficienti o minori.

L’attività sportiva di base, svolta presso palestre, piscine, centri sportivi e rivolta al benessere dell’individuo attraverso l’esercizio fisico è consentita nel rispetto del distanziamento sociale e senza alcun assembramento (dunque ancora via libera alle palestre!).

Gli sport di contatto (quali calcetto, volley, basket, arti marziali) sono vietati a meno che non si svolgano sotto controllo di una Federazione o di Ente di promozione sportiva che segue un preciso protocollo sanitario (per semplicità, gli amici non potranno più fissare privatamente un campo per giocare tra loro una partita a calcetto..!).

4. I centri termali e benessere potranno continuare a svolgere la propria attività a condizione che venga accertata la compatibilità dello svolgimento delle medesime con l’andamento della situazione epidemiologica.

5. Per eventi e competizioni afferenti sport individuali o di squadra la presenza del pubblico è consentita nella misura del 15 % rispetto alla capienza totale ovvero non oltre 1000 spettatori per eventi all’aperto e non oltre 200 per eventi al chiuso.

6. All’interno di teatri, sale concerti e cinema, il numero massimo degli spettatori è fissato in 1000 per gli spettacoli che si svolgono in ambienti all’aperto e in 200 per gli spettacoli al chiuso (ovviamente rimanendo il distanziamento interpersonale salvo che per soggetti facenti parte il medesimo nucleo familiare).

7. Ed ecco le feste (!): le feste conseguenti a cerimonie civili o religiose sono consentite con la partecipazione massima di 30 persone e con il rispetto dei protocolli di sicurezza vigenti.

Nelle abitazioni private è fortemente raccomandato evitare feste e ricevere persone non conviventi di numero superiore a sei.

Sono sospese tutte le attività che abbiano luogo in sale da ballo, discoteche e locali assimilati sia all’aperto che al chiuso.

8. Le attività di ristorazione (tra le quali bar, ristoranti, gelaterie e pasticcerie) sono consentite con consumo al tavolo sino alle ore 24.00 mentre, prima delle 21.00, anche in assenza di consumo al tavolo restando sempre ammessa la consegna a domicilio e da asporto purché la consumazione non avvenga sul posto o nelle adiacenze di detti locali (al fine, ovviamente, di evitare assembramenti all’esterno).

9. L’accesso ai luoghi di culto deve avvenire in modo da evitare assembramenti e nel rispetto del distanziamento ed all’interno è necessario osservare la distanza interpersonale di almeno un metro.

10. I musei ed altri luoghi ed istituti di cultura sono accessibili purché venga garantito l’ingresso in maniera contingentata e comunque teso ad evitare assembramenti.

11. Sono sospesi viaggi di istruzione, iniziative di gemellaggio o scambio, visite guidate e uscite didattiche programmate dalle istituzioni scolastiche di qualsivoglia ordine e grado.

12. Le attività didattiche e curriculari presso le Università si potranno svolgere regolarmente prevedendo, per coloro che non vi possono partecipare, lo svolgimento a distanza delle suddette.

13. Le attività commerciali al dettaglio potranno svolgersi a condizione che venga assicurata la distanza interpersonale di almeno un metro, che gli ingressi avvengano in maniera dilazionata e che venga consentito di sostare all’interno dei locali non più del tempo necessario all’acquisto dei beni.

14. La frequenza del trasporto pubblico deve essere rimodulata e tesa ad evitare sovraffollamento nelle fasce orarie di maggior afflusso di utenti potendo, il Ministero della Salute, prevedere limitazioni, riduzioni o sospensioni del servizio.

15. In merito al lavoro ed alle attività professionali, deve essere incentivato lo Smart working, oltre che ferie e congedi retribuiti per i dipendenti e l’utilizzo di qualsivoglia strumento previsto dalla contrattazione collettiva. Dovranno essere assunti protocolli di sicurezza anti-contagio e devono essere incentivate sanificazioni dei luoghi di lavoro.

16. Per lo svolgimento delle attività produttive ed industriali vengo richiamati gli obblighi già contenuti nel protocollo sottoscritto lo scorso 24 aprile 2020 tra Governo e parti sociali mentre, in merito alle regole inerenti agli spostamenti di persone tra l’Italia e gli altri Paesi Europei ed extra europei si rimanda all’allegato 20 del DPCM (in calce il link alla pagina degli allegati)

Inoltre è doveroso un breve accenno alla circolare del Ministero della Salute del 12 ottobre 2020 nella quale sono state introdotte novità afferenti il numero dei tamponi ed il periodo di isolamento. In particolare si evidenzia quanto segue:

Casi positivi asintomatici- isolamento di 10 giorni dalla comparsa della positività con il rientro in comunità dopo un test negativo molecolare;

Casi positivi sintomatici – possono rientrare in comunità dopo un isolamento di 10 giorni accompagnato da un test molecolare con riscontro negativo eseguito dopo 3 giorni senza alcun sintomo;

Casi positivi a lungo termine – coloro che continuano a risultare positivi pur in assenza di sintomi da almeno una settimana potranno interrompere l’isolamento dopo 21 giorni dalla comparsa del sintomo Covid;

Contatti stretti asintomatici – se confermati dalle Autorità Sanitarie Locali, devono osservare un periodo di quarantena di 14 giorni dall’ultimo contatto/ esposizione o, in alternativa, dopo un periodo di isolamento di 10 giorni, dovranno eseguire al decimo giorno un test antigenico o molecolare.

Auspicando che la responsabilità individuale ed il rispetto di quanto previsto contribuisca a ridurre drasticamente i contagi.

Avv. Chiara Caciolli

http://www.governo.it/sites/new.governo.it/files/Allegati_dpcm_13_ottobre_2020.pdf

http://www.governo.it/sites/new.governo.it/files/dPCM_13_ottobre_2020.pdf


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