Il successo degli orti in città: se ne parla domani a “L’orticoltura della tradizione”

17 Dicembre 20203min82
orto orti

Il fascino del prendersi cura di un orto: un’attività che se da un lato non è certo ascrivibile al novero di quelle “scintillanti” e “prestigiose”, da tappeto rosso – che una parte di umanità, per evidenti limiti di capacità di comprensione, agogna per tutta la vita -, dall’altro gratifica profondamente chi ne sa cogliere l’essenza più vera e genuina.

Negli ultimi anni nella nostra regione si è affermata una nuova iniziativa per far rivivere la cultura degli orti e del verde nei paesi e nelle città: “Centomila Orti in Toscana”, un bando che ha portato in decine di Comuni un nuovo modo per sperimentare ed incontrarsi, nel nome della natura e della condivisione.

Proprio per valorizzare questa esperienza, domani, giovedì 17 dicembre a partire dalle 9,30, Anci Toscana organizza un incontro online dal titolo “L’orticoltura della tradizione”: una mattinata di confronto tra istituzioni ed esperti del settore, che racconteranno le diverse esperienze maturate ‘sul campo’ grazie anche all’impegno e all’assistenza di Anci e Ente Terre Regionali Toscane. Questo link per iscriversi all’incontro online.

Nelle sessioni si approfondiranno le diverse esperienze, con uno spazio specifico dedicato al ‘caso scuola’ del comune di Scandicci.                                                                                                                                                                                “Scandicci ha partecipato con entusiasmo fin dall’inizio del progetto: persone di tutte le età prima hanno dimostrato interesse, poi hanno aderito, anche tanti giovani per i quali avevamo riservato una quota importante di assegnazioni – dice l’assessora all’Ambiente e all’Agricoltura del Comune Barbara Lombardini – l’orticoltura da noi è una tradizione, è vero, ma è una tradizione che innova e si rinnova. Mai come in questo momento gli orti e gli ortisti hanno piena cittadinanza in città, hanno ragione di starci, si impegnano in un’attività che è ricerca, curiosità, progettualità, scoperta, lavoro, che ha tra i suoi valori la biodiversità e gli stili di vita sani, il saper vivere in comunità: tutte sensibilità che trovano sempre più spazio nelle mille culture della cittadinanza attiva urbana”.


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