La CGIL critica Scandicci per la riduzione dei servizi dell’infanzia

31 Marzo 20213min183
Asilo nido

Non ci va giù tenera la Cgil Firenze, che insieme a Fp-CGIL e Flc-CGIL contesta la decisione dell’amministrazione comunale di Scandicci di ridurre i servizi 1-6 a gestione diretta comunale da tre a due, lasciando in essere solo Turi e Ciari.

Così facendo, dicono i sindacati in un comunicato, si impoverisce «un modello sul quale la recente normativa e la Regione Toscana sono orientate, e la riduzione del perimetro pubblico nella gestione diretta dei servizi alla prima infanzia comunali a vantaggio di servizi esternalizzati dati in appalto. All’amministrazione chiediamo di riportare in gestione diretta l’attuale servizio appaltato, perché riteniamo che in prospettiva, come ha evidenziato la fase di crisi in cui viviamo, servirebbero investimenti che, oltre a rafforzare i servizi, siano capaci anche di creare buona occupazione. Nell’ipotesi progettuale del Comune di Scandicci si legge una chiara ed evidente volontà di ridurre il perimetro pubblico dal momento che dall’anno educativo 2022/2023, quando termineranno i lavori di ristrutturazione negli immobili della scuola dell’infanzia statale Ilaria Alpi e del Nido comunale in appalto La Girandola, le richieste di iscrizione saranno convogliate sul nuovo nido presso la ex sede Ilaria Alpi. […]  Si ridurrà così il numero di educatrici/insegnanti comunali che, via via che usciranno dalla Makarenko insieme all’uscita delle sezioni, andranno a sostituire i pensionamenti e le carenze degli altri servizi a gestione diretta, con una riduzione dell’occupazione diretta. Esprimiamo perplessità anche per il progetto di continuità 0-14, promosso dall’amministrazione, su cui restano contorni ancora fumosi nelle modalità di collaborazione dei vari attori che animano la comunità educante. […] Siamo altrettanto convinti che si debba andare (anche se su questo serve un impegno del Ministero) verso un aumento del tempo scuola e che l’aumento previsto del tempo educativo, seppur positivo, non possa essere sufficiente in una visione di riforma complessiva del sistema scolastico. Chiediamo al Sindaco di convocare un tavolo con le organizzazioni sindacali e tutti gli attori istituzionali coinvolti nel dimensionamento scolastico – Regione Toscana, Ufficio Scolastico Provinciale e Città metropolitana – così da mettere a sistema ogni risorsa disponibile e ritrovare soluzioni più avanzate».

 


Iscriviti alla Newsletter