LA CHIESA CATTOLICA OGGI – 8xmille: cos’è esattamente?

6 Giugno 20217min177
8permille

L’8xmille alla Chiesa Italiana è stato istituito con la legge n.222 del 1985, in seguito all’Accordo fra la Santa Sede e la Repubblica Italiana del 1984 di revisione del Concordato lateranense del 1929. Veniva così definitivamente superato il cosiddetto “sistema beneficiale” e, per quel che riguarda il sostentamento del clero, cessava il meccanismo della “congrua”. Venivano rese concrete le indicazioni del Concilio Vaticano II, si armonizzava quanto previsto dalla Costituzione Italiana particolarmente all’art. 7 e si riconosceva «l’indubbio interesse collettivo all’introduzione di nuove forme moderne di finanziamento alle Chiese attraverso le quali si agevoli la libera contribuzione dei cittadini per il perseguimento di finalità ed il soddisfacimento di interessi religiosi».
Lo Stato mette a disposizione di tutti i contribuenti una quota corrispondente all’8xmille del gettito complessivo dell’Irpef (l’imposta sul reddito delle persone fisiche). Tale quota viene utilizzata direttamente dallo Stato stesso per interventi che abbiano scopi «sociali o umanitari», oppure da una serie di confessioni religiose d’intesa con lo Stato che si impegnano a utilizzare la quota a loro spettante per scopi «religiosi o caritativi».
Vengono così eliminati i contributi diretti dello Stato, e viene introdotta una forma di partecipazione, determinata dalle libere scelte dei cittadini-contribuenti. Essi infatti determinano la quota spettante a ciascun destinatario, esprimendo la propria preferenza, in occasione della Dichiarazione dei redditi. L’8xmille non è quindi una “tassa in più” che grava sui cittadini, in quanto l’ammontare della quota rientra già nella somma complessiva del prelievo Irpef.

Sono 3 i capitoli di spesa ai quali vengono destinate le risorse dell’8xmille nella Chiesa Cattolica Italiana:
– esigenze di culto e pastorale della popolazione italiana;
– sostentamento dei sacerdoti;
– interventi caritativi in Italia e nei Paesi in via di sviluppo.

Dei 1.139.218.217 € assegnati per il 2020, poco più di un terzo (404 milioni) è stato destinato al sostentamento del clero, cioè a garantire una remunerazione dignitosa a tutti i sacerdoti italiani, indipendentemente dalla parrocchia di destinazione.
Alle 226 Diocesi italiane sono stati assegnati 158 milioni di euro per le attività di culto e pastorale, 132 milioni di euro per l’edilizia di culto e ai beni culturali (un ambito molto vasto, che va dalla costruzione di nuove chiese alla manutenzione di edifici di culto esistenti, fino alla gestione attiva del patrimonio mobiliare, come musei, archivi, biblioteche) e 150 milioni per le iniziative caritative.
Per l’assegnazione di questi fondi, la CEI chiede a ciascuna Diocesi un piano di conferimento dettagliato, che indichi gli obiettivi, i destinatari e gli eventuali co-sostenitori di ciascuna attività, e al termine di ogni anno viene chiesta una rendicontazione delle attività sostenute con i fondi dell’8xmille, corredata da una verifica degli obiettivi e dei destinatari raggiunti.
Inoltre, 80 milioni di euro sono poi stati attribuiti a iniziative caritative nei Paesi in via di sviluppo.
La Presidenza della CEI si è poi riservata, favorendo laddove possibile la compartecipazione di altri soggetti, di sostenere iniziative di rilievo nazionale, gestendo in maniera diretta parte dei 65 milioni di euro per interventi caritativi e 145,7 milioni di euro per attività di culto e pastorale. Inoltre, grazie alle maggiori disponibilità, si è provveduto ad accantonare circa 4,4 milioni a futura destinazione per culto e pastorale o per interventi caritativi.

Elenchiamo alcune importanti destinazioni dell’8×1000 nel 2020.

 INTERVENTI DI CULTO E PASTORALE DELLE DIOCESI / Destinazioni:

Esigenze del culto: 55.723.368 €
Esercizio cura delle anime: 99.583.967 €
Scopi missionari: 1.912.410 €
Catechesi ed educazione cristiana:11.325.742 €
TOTALE* 168.545.487 €

 EDILIZIA DI CULTO E BENI CULTURALI /Destinazioni:

Installazione impianti di sicurezza: 3.540.520 €
Inventariazione informatizzata di beni mobili: 102.386 €
Censimento Chiese: 118.050 €
Conservazione e consultazione di archivi, biblioteche e musei: 7.123.359 €
Conservazione e consultazione di archivi e biblioteche di istituti di vita consacrata e società di vita apostolica: 2.160.628 €
Associazioni di volontariato: 508.455 €
Restauro e intervento su edifici esistenti: 88.111.048 €
Restauro organi a canne: 2.504.260 €
Costruzione nuovi edifici: 64.312.387 €
Fondo Sud – Edilizia di culto: 3.987.076 €
Iniziative di rilievo nazionale: 78.102 €
TOTALE* 172.546.271 €

 INTERVENTI CARITATIVI DELLE DIOCESI / Destinazioni:

A persone bisognose: 49.826.179 €
Opere caritative diocesane: 87.112.009 €
Opere caritative parrocchiali: 13.623.162 €
Opere caritative di altri enti ecclesiastici: 14.430.601 €
TOTALE* 164.991.951 €

 INTERVENTI CARITATIVI NEL MONDO:

TOTALE PROGETTI 397 progetti per 69.234.396 €*

 In Italia… INTERVENTI CARITAS a favore di:

Anziani: 250.000 €
Detenuti/ex detenuti: 219.800 €
Disabili: 240.550 €
Donne vittime di violenza: 260.000 €
Famiglie: 4.568.850 €
Giovani: 1.574.492 €
Inoccupati: 2.060.800 €
Minori: 1.355.500 €
Persone con sofferenza mentale: 279.200 €
Persone senza dimora: 2.681.850 €
Immigrati, rifugiati, richiedenti asilo: 582.300 €
Potenziamento servizi Caritas Diocesane durante la pandemia: 10.000.000 €
Si aggiungono altre spese sostenute per la Pandemia extra 8×1000
TOTALE* 24.073,342 €
* L’importo totale è superiore a quello assegnato nel 2020 in quanto vengono assegnate anche le somme residue non erogate negli esercizi precedenti.

Più tantissimi progetti locali delle singole Diocesi ricevuti don l’8×1000
Per tutta la rendicontazione si rimanda al sito www.8xmille.it
Una semplice firma vale tantissimo!

Don Massimo Cardoni, parroco di S. Giuliano a Settimo


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