LA CHIESA CATTOLICA OGGI – Comune e Chiesa insieme per l’emergenza alimentare da Covid-19

31 Gennaio 20214min128

 

Dopo l’esperienza di collaborazione della prima ondata della pandemia del Covid, in cui il comune di Scandicci ha chiesto alla Caritas delle parrocchie del Vicariato di collaborare, insieme a varie Associazioni del volontariato, a dare una risposta all’emergenza di tante famiglie (nel momento più difficile arrivammo a occuparci di più di 800 famiglie), adesso siamo davanti a una nuova emergenza.

Nella prima fase giovani e anziani, Chiesa e Comune, Associazioni, sono stati testimoni e protagonisti di un vero miracolo. L’esperienza del centro cittadino imbastita nell’emergenza dei primi mesi dell’anno si concluse alla fine di giugno. Da quel momento, nei mesi estivi le parrocchie hanno preso in carico circa 270 famiglie, cioè quelle per cui la situazione non era migliorata. La dimensione parrocchiale, legata al territorio ha consentito una capillarità di rapporti e il nascere di rapporti di vera amicizia, non formali, ma di famiglia che si allarga. All’affacciarsi di nuovo dell’emergenza, nel novembre scorso, in dialogo tra Amministrazione comunale e parrocchie ci siamo interrogati su come rispondere, visto che si sarebbero stanziate nuove risorse da parte del Governo e della Regione Toscana. Si è deciso questa volta di dare una risposta più articolata, per non perdere quella dimensione di vicinanza e di rapporti di amicizia, che hanno a che fare con il senso stesso della solidarietà vissuta.

L’immagine è la seguente. La Fondazione Caritas, insieme al Comune di Scandicci si preoccupa dell’approvvigionamento delle derrate, le cinque parrocchie che hanno spazi per gestire le derrate alimentari (Gesù B.P a Casellina – S. Maria M della Chiesa a Torregalli – S. Luca a Vingone – S. Bartolomeo in Tuto – e la Propositura di S. Maria – continuano, con il supporto degli alimenti raccolti in chiesa, quelli forniti dal Banco Alimentare e da Comune e Caritas, a sostenere le famiglie che già sono seguite a livello locale. Tutte le altre parrocchie della città e della periferia di Scandicci collaborano attivamente raccogliendo il cibo necessario per portarlo poi in queste cinque parrocchia di raccolta. Quindi ciascun cittadino che può dare, troverà un contenitore o un luogo dove lasciare cibo non deperibile in ogni chiesa/parrocchia del Vicariato di Scandicci. Contemporaneamente si è costituito un nuovo Centro cittadino, sempre sostenuto dai volontari delle parrocchie, a cui si rivolgeranno le nuove famiglie, che accederanno agli aiuti attraverso il bando che il Comune di Scandicci ha indetto di nuovo.

https://servizi-scandicci.055055.it/rete-civica/pacchi-alimentari

e in specifico: https://www.comune.scandicci.fi.it/contributi/buonispesa/index/9

Sperando che la burocrazia non freni ciò che è stato messo in “movimento”, nessuno resterà indietro, e la nostra comunità territoriale potrà aiutare coloro che sentono di più il colpo di questa situazione difficile, che non terminerà a breve.

Solidarietà e sussidiarietà, originalità di motivazioni e convergenza di forze, società e politica, si mostrano così la risposta più efficace e capace di esprimere il cuore di una comunità che sa farsi carico degli altri che soffrono. Passerà l’emergenza, speriamo passerà la crisi, ma questi semi di comunione e di solidarietà resteranno.

Grazie a tutti/e coloro che aiuteranno questa rete “religiosa e civile” stringendosi attorno a chi è in seria difficoltà per colpa di questo invisibile nemico o Covid-19.


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