LA CHIESA CATTOLICA OGGI – Natale: storia e fede (prima parte)

6 Dicembre 20206min210
natività

QUANDO NACQUE ESATTAMENTE GESÙ CRISTO?
Le uniche fonti testuali che riferiscono della nascita di Gesù sono i Vangeli di Matteo e Luca, che però non forniscono indicazioni cronologiche precise. Assumendo la validità delle informazioni storiche da essi fornite è però possibile dedurre un probabile intervallo di tempo nel quale collocare l’evento. Il Vangelo di Matteo (2,1) riferisce che Gesù nacque “nei giorni del re Erode”, che regnò presumibilmente tra il 37 a.C. e il 4 a.C. Matteo 2,16 riporta l’intenzione di Erode di uccidere i bambini di Betlemme sotto i due anni (strage degli innocenti). Assumendo la storicità del racconto, questo suggerisce che Gesù fosse nato uno o due anni prima dell’incontro di Erode coi magi. Fin dai primi secoli, i cristiani svilupparono comunque diverse tradizioni, basate anche su ragionamenti teologici. Oggi gli studiosi hanno elementi nuovi. Si è a lungo ritenuto,infatti, che la data del Natale fosse stata fissata al 25 dicembre per soli motivi teologici, a causa della decisione di dare nuovo senso alla festa romano/pagana del sole.
In realtà, recenti studi sui rotoli del Mar Morto portano nuova luce sulla questione. Infatti, sappiamo dal Vangelo di Luca che a Zaccaria fu annunciata la nascita di Giovanni il Battista mentre officiava secondo il turno della sua classe sacerdotale (Lc 1,8ss.). Ora, un dato che collega le cronologie di Giovanni e di Gesù è che quest’ultimo fu concepito sei mesi dopo il primo. Sarebbe importante, dunque, per stabilire una data storicamente attendibile, conoscere il calendario dei turni sacerdotali (Zaccaria era un sacerdote del Tempio di Gerusalemme): proprio questa conoscenza, che prima mancava, è fornita dai rotoli Shemarjahu Talmon, dell’Università Ebraica di Gerusalemme; infatti, grazie a essi, si è potuto ricostruire che la classe di Abia, a cui apparteneva Zaccaria (Lc 1,5), era di turno nell’ultima settimana di settembre. Da ciò deriva che l’Annunciazione a Maria va collocata alla fine di marzo e, conseguentemente, il Natale deve cadere intorno al 25 dicembre, che diviene così una data storicamente molto probabile.
Dunque, possiamo affermare che è una data storica la nascita del Signore al 25 dicembre, cioè 15 mesi dopo l’annuncio a Zaccaria, nove mesi dopo l’annunciazione a Maria, sei mesi dopo la nascita di Giovanni il Battista. E così, quaranta giorni dopo la nascita, il 2 febbraio, anche la “Presentazione” del Signore al Tempio, è una data storica.. Tutte date che sono identiche nell’anno liturgico della Chiesa cattolica romana.

COSA DICE IL MARTIROLOGIO ROMANO?
Trascorsi molti secoli dalla creazione del mondo, quando in principio Dio creò il cielo e la terra e plasmò l’uomo a sua immagine; e molti secoli da quando, dopo il diluvio, l’Altissimo aveva fatto risplendere tra le nubi l’arcobaleno, segno di alleanza e di pace; ventuno secoli dopo che Abramo, nostro Padre nella fede, migrò dalla terra di Ur dei Caldei; tredici secoli dopo l’uscita del popolo d’Israele dall’Egitto sotto la guida di Mosè; circa mille anni dopo l’unzione regale di Davide; nella sessantacinquesima settimana secondo la profezia di Daniele; all’epoca della centonovantaquattresima Olimpiade; nell’anno settecentocinquantadue dalla fondazione di Roma; nel quarantaduesimo anno dell’impero di Cesare Ottaviano Augusto, mentre su tutta la terra regnava la pace, Gesù Cristo, Dio eterno e Figlio dell’eterno Padre, volendo santificare il mondo con la sua piissima venuta, concepito per opera dello Spirito Santo, trascorsi nove mesi, nasce in Betlemme di Giuda dalla Vergine Maria, fatto uomo: Natale di nostro Signore Gesù Cristo secondo la carne.

PERCHÉ LA CHIESA CATTOLICA LO FESTEGGIA IL 25 DICEMBRE?
Un antico documento, il Cronografo dell’anno 354, attesta l’esistenza a Roma di questa festa al 25 dicembre, che corrisponde alla celebrazione pagana del solstizio d’inverno, “Natalis Solis Invicti”, cioè la nascita del nuovo sole che, dopo la notte più lunga dell’anno, riprendeva nuovo vigore. Celebrando in questo giorno la nascita di colui che è il Sole vero, la luce del mondo, che sorge dalla notte del paganesimo, si è voluto dare un significato del tutto nuovo a una tradizione pagana molto sentita dal popolo, poiché coincideva con le ferie di Saturno, durante le quali gli schiavi ricevevano doni dai loro padroni ed erano invitati a sedere alla stessa mensa, come liberi cittadini. Le strenne natalizie richiamano però più direttamente i doni dei pastori e dei re Magi a Gesù Bambino. La festa del Natale si sovrappone approssimativamente alle celebrazioni per il solstizio d’inverno e alle feste dei saturnali romani (dal 17 al 23 dicembre) Inoltre già nel calendario romano il termine Natalis veniva impiegato per molte festività, come il Natalis Romae (21 aprile), che commemorava la nascita dell’Urbe, e il Dies Natalis Solis Invicti, la festa dedicata alla nascita del Sole (Mitra), introdotta a Roma da Eliogabalo (imperatore dal 218 al 222) e ufficializzato per la prima volta da Aureliano nel 274 d.C. con la data del 25 dicembre.
E, come già scritto, oggi si dà per certo che il 25 dicembre sia davvero il giorno della nascita di Gesù secondo la tradizione biblica e dei testi antichi.


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