LA CHIESA CATTOLICA OGGI – Nel fine-settimana la Festa della “Madonna dei fiori”

9 Aprile 20215min169
madonna fiori

 

Icona della Madonna dei Fiori venerata alla Pieve di San Giuliano a Settimo in Scandicci

 

Il culto e la devozione alla “Madonna dei fiori” è nota a tanti nella città di Scandicci; era la festa parrocchiale più famosa e sentita dai cittadini anche se la Pieve di s. Giuliano a Settimo (che la conserva) è nella periferia della città.

Fino agli anni ’70-‘80 del secolo scorso raccoglieva una grande folla di fedeli, tant’è che gli anziani mi raccontano che “venivano alla festa per conoscere gente nuova e ritrovare gli amici che non vedevano da tempo”. Ancora oggi, sempre con notevole concorso di popolo, la festa continua ad essere celebrata e vissuta la domenica successiva alla Pasqua, domenica “in Albis”, portandola anche in solenne processione. E’ una festa mobile quindi, non legata ad un giorno specifico annuale ma segue l’andamento del giorno della Resurrezione.

Si racconta, con documentazione storica, che nel gennaio del 1495 al tempo della Repubblica Fiorentina i Pisani si portarono a Firenze e si accamparono nella zona della Pieve; nel fare degli scavi fu trovata l’immagine di terracotta della Madonna dei Fiori, appartenente ad una famiglia che l’aveva nascosta assieme ad altri averi per evitare razzie. Fiorirono gruppi di sarmenti pur essendo in gennaio e si gridò al miracolo. Da allora fu portata e conservata gelosamente alla Pieve. Crebbe il culto mariano e con esso la festa e la devozione. Ancora oggi nella cappella a lei dedicata i devoti portano piante e fiori durante tutto l’anno.

L’opera è attribuita a Donatello e sicuramente databile a metà del XV secolo, come confermato anche dal restauro e dalla stratificazione dei colori effettuato una decina di anni fa per opera di maestranze dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze. Infatti attualmente l’icona di terracotta della Madonna dei Fiori ha un colore marrone, cosa inusuale per una immagine mariana. Dall’analisi stratigrafica è emerso che sotto il colore era azzurro e composto da materiale e polvere colorata in uso proprio nel XV secolo. Sicuramente poi si sarà disfatto e fu ridipinta di un colore più resistente, marrone e oro, appunto. Il bambino Gesù, coccolato amorevolmente da Maria, mantiene i suoi vivi colori originari di azzurro e rosso.

Da alcuni anni i parrocchiani della Pieve di San Giuliano a Settimo si adoperano per onorare la Madonna dei Fiori non solo liturgicamente e spiritualmente ma anche con attività di contorno affinché i fedeli possano sentirsi una comunità viva, che cresce e si fortifica attorno al culto mariano ormai radicato.

In questo tempo di pandemia non sarà possibile attivare né la Processione per le vie della parrocchia né altre attività collaterali ma l’icona sarà fatta scendere dalla sua sede protetta, dove sta tutto l’anno, e portata alla venerazione dei fedeli sabato 10 e domenica 11 aprile, con ss. Messe celebrate secondo l’orario parrocchiale e un momento di preghiera insieme prima di ricollocarla nella teca protettiva.

Per tutte le altre informazioni riguardanti la sua storia si rimanda al libro appena edito di Marco Gamannossi: La Pieve di San Giuliano a Settimo, tredici secoli di arte, fede, e storia, StampadaImage editore, 2020, pp. 143, € 18,00 – acquistabile anche on line su questo sito o direttamente alla Pieve.

Ti salutiamo Maria, quale Madonna dei Fiori, i nostri cuori accogli col Tuo materno Amore. 

Se siamo stati ingrati col Tuo e nostro Signore, digli, ne abbiamo dolore, Lui ci perdonerà.

Egli, pur tanto offeso, non sta con noi in discordia La Sua Misericordia ci fa sempre sperare.

In questo mondo, si affievola la fede, fa che per Tua intercessione possiamo in essa perseverare.

Nella speranza o Madre conferma i figli tuoi; rendici, Tu che puoi, degni di Cristo Salvatore!

     (Laude alle Madonna dei Fiori)

 


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