LA CHIESA CATTOLICA OGGI – Nuove disposizioni pastorali

26 Settembre 20215min272
duomo

 

Lo scorso 8 settembre la Presidenza della CEI ha inviato un documento a tutta la Chiesa in Italia relativo alle disposizioni per il nuovo anno pastorale, che inizia ora e terminerà il prossimo giugno. E’ detto che: “Nella cura della relazione pastorale non deve mai mancare l’attenzione massima alle persone che s’incontrano e che s’intende servire come operatori. Tale attenzione diventa gesto di amore anche attraverso la scelta di vaccinarsi. Papa Francesco, nel videomessaggio ai popoli dell’America Latina del 18 agosto 2021, ha ricordato che «vaccinarsi, con vaccini autorizzati dalle autorità competenti, è un atto di amore. E contribuire a far sì che la maggior parte della gente si vaccini è un atto di amore. Amore per sé stessi, amore per familiari e amici, amore per tutti i popoli». Anche il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo il 20 agosto 2021 alla sessione di apertura della 42ª edizione del Meeting per l’amicizia fra i popoli, ha sottolineato che «il vaccino è lo strumento più efficace di cui disponiamo per difenderci e per tutelare i più deboli e i più esposti a gravi pericoli»”.

In seguito a questa indicazione delle CEI anche il nostro Cardinale Arcivescovo Giuseppe Betori ha inoltrato, tre giorni dopo (con perfetta velocità), a tutte le parrocchie dell’Arcidiocesi di Firenze le Disposizioni per la ripresa delle attività pastorali che qui si riassumono per una maggiore comprensione:

  • Gli operatori pastorali che svolgono un servizio stabile e continuativo (ad es: accoliti, ministri straordinari della comunione, catechisti, educatori, animatori, coristi, operatori della carità, volontari dell’accoglienza, chi svolge un servizio di segreteria e/o di archivio parrocchiale, sacrestani…) dovranno sottoscrivere obbligatoriamente il modulo di autodichiarazione in cui si esplicita che: si è ricevuto il vaccino contro il COVID-19 con una dose da almeno 14 giorni o con entrambi le dosi; – oppure che si é guariti dall’infezione da SARS-CoV-2 da non oltre 180 giorni; – oppure che si è conseguito l’esito negativo di un tampone per rilevare l’infezione da SARS-CoV-2 effettuato entro le 48 ore. Tale modulo di autodichiarazione ha validità per tutto l’anno pastorale e va conservato nell’archivio parrocchiale secondo la vigente normativa sulla privacy. Concretamente vuol dire avere il GreenPass o tampone.
  • Per le attività di catechesi non è richiesto il GreenPass ai minorenni ma i genitori sono invitati a riempire dei moduli specifici (es. ‘patto di corresponsabilità’) come avvenuto a settembre del 2020.
  • Ogni incontro fra maggiorenni che si svolga al “chiuso” richiede le indicazioni di cui sopra: quindi sempre GreenPass o tampone.
  • Non cambia nulla per le celebrazioni liturgiche: per le sante Messe, celebrazioni dei Sacramenti, Funerali, Adorazioni Eucaristiche e altre paraliturgie, valgono le disposizioni già in atto da maggio 2020: uso della mascherina, distanziamento di almeno 1mt, sanificazione delle mani e degli ambienti.
  • Per quanto riguarda invece la preparazione e la consumazione dei pasti, si ricorda che occorre seguire la normativa vigente in ambito di ristorazione che la prevede solo per i circoli/oratori legalmente riconosciuti. La consumazione dei pasti è possibile se ciascuno consuma il proprio pasto, predisposto personalmente, mentre è fortemente sconsigliata la condivisione degli alimenti in quanto possibile occasione di contagio.

La ripresa delle attività pastorali invita, nella necessaria prudenza e nel rispetto delle normative vigenti, ad avere un surplus di cura delle relazioni perché il ritorno “in presenza” non avvenga semplicemente con i tempi e i metodi pastorali a cui eravamo abituati, ma diventi un’occasione per mettere al centro ancora di più l’incontro tra le persone, luogo in cui si realizza l’incontro tra Dio e l’umanità, tra il Signore e la sua Chiesa, nell’annuncio della Parola, nella celebrazione dell’Eucaristia e nella condivisione tra i fratelli.

Le nostre parrocchie Scandiccesi sono pronte ad accogliere tutti/e con le dovute attenzioni e rispetto, per il bene e la salvezza spirituale che ci anima da sempre!

Don Massimo Cardoni, parroco di San Giuliano a Settimo

 


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