LA MAGIA DEL CINEMA. RECENSIONI E DINTORNI – “La vita straordinaria di David Copperfield”

22 Ottobre 20203min206
david copperfield

 

Apriamo la nostra rubrica di cinema con un film ispirato al romanzo di Charles Dickens: “La vita straordinaria di David Copperfield”, scritto e diretto dal regista scozzese Armando Iannucci.

Avevamo già conosciuto lo humor del regista nel film “Morto Stalin se ne fa un altro” uscito nel 2018, humor che diventa l’aspetto più inventivo di questo nuovo lungometraggio. Grazie all’originalità della sceneggiatura (seppur fedele al romanzo) e all’eccentricità di ogni personaggio, il regista ci porta dentro la storia di David Copperfield sicuramente in una modalità politically incorrect rispetto all’epoca vittoriana.

Il film si struttura in un racconto a ritroso: David è diventato famoso per il suo libro e nella prima scena comincia a leggere a teatro la sua storia, a partire dalla sua nascita fino al successo, come un lungo flashback. Si può dire che sia proprio un film sulla “parola”: il protagonista scrive i suoi pensieri su piccoli foglietti strappati che conserva in una scatola, unico oggetto che lo seguirà anche nei momenti di massima povertà.

L’amore per la parola si racchiude anche in uno dei personaggi che ci è piaciuto di più, lo zio Dick, interpretato da Hugh Laurie: ossessionato dalla decapitazione di Carlo I, è convinto di averne ereditato i pensieri, che si intrufolano continuamente tra i suoi scritti. David lo aiuterà a liberarsi dalle sue ossessioni facendole volare “fisicamente” su di un aquilone. Altro personaggio straordinario è quello interpretato dall’eclettica Tilda Swinton, la zia Betsey, che sarà la vera guida e salvatrice del nostro protagonista.

Altro aspetto che ci è piaciuto molto e che ci sembra inserirsi in modo anche un po’ provocatorio in questo periodo storico, è il cosiddetto “colour-blind cast”, la scelta cioè di utilizzare attori di diversa etnia per ognuno dei personaggi: il protagonista, Dev Patel, è indiano (ce lo ricordiamo sicuramente in “The millionaire”), molti degli aristocratici sono afro americani, l’avvocato Mr Wickfield è di origine cinese: si vanno così a scardinare i ruoli normalmente assegnati ai “bianchi” usandone altri non bianchi e non occidentali nel quadro dell’Inghilterra vittoriana senza però incidere sulla trama originale.

Consigliamo quindi vivamente la visione in sala di questo film e aderiamo con grande forza alla campagna “Il cinema c’è”: andiamo al cinema oggi, perché ci sia il cinema domani!

di Mila Baldi (presidente “Amici del Cabiria”) ed Eleonora Dapinguente (vicepresidente “Amici del Cabiria”)


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