LA MAGIA DEL CINEMA. RECENSIONI E DINTORNI – “Ma Rainey’s black bottom” di George C. Wolfe, film candidato agli Oscar 2021

25 Marzo 20214min144
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Dopo aver visto questo film, molto probabilmente passerete i giorni successivi ad ascoltare il Blues e in particolare il Blues di Ma Gertrude Rainey (1886-1939, nel film interpretata dalla strepitosa Viola Davis), una delle prime cantanti blues di professione che hanno anche registrato dei dischi ed ha avuto un’importante influenza su altre donne che in seguito si sono dedicate a questo genere di musica, tra le tante Bessie Smith.

Tratto dal secondo “capitolo” del Ciclo di Pittsburg del drammaturgo afroamericano Auguste Wilson, “Ma Rainey’s Black Bottom” riprende fedelmente il testo teatrale, un atto unico ambientato nel 1927, in uno studio di registrazione di Chicago, dove la band della “madre del blues” deve incidere un nuovo album. Un altro bellissimo film fu “Barriere”, l’adattamento sempre di August Wilson diretto da Denzel Washington del 2016, che è anche valso alla Davis un Oscar. Le pièce teatrali su cui si basano le pellicole uscirono nell’ordine opposto, negli anni ’80.

Il film, da vedere rigorosamente in lingua originale, è una ruota di dialoghi e scontri tra la cantante, l’agente e il produttore bianchi, tra i vari componenti della Band e il trombettista Levee, che vorrebbe conquistarsi la libertà di esecuzione e improvvisazione nei brani musicali della star, che tenta di far incidere un suo pezzo dalla casa discografica convinto di sfondare. Scontri tra neri che ricordano episodi di razzismo subiti, violenze subite in prima persona o narrate da altri. Dialoghi serrati, monologhi intensi, un cast esemplare dominato dall’energia e dalla rabbiosa voglia di emergere di Levee (interpretato dall’attore Chadwick Boseman, tra l’altro deceduto poco dopo le riprese del film e adesso anche candidato all’Oscar come miglior attore) e dalla potentissima e intensa  Viola Davis, col corpo ingrassato, gli occhi cerchiati dal trucco quasi sbavato, la rivalsa di una notorietà conquistata, però non utile fino in fondo a far apprezzare e valorizzare i neri e le nere. «Non gliene frega niente di me. Loro vogliono solo la mia voce», dice a un certo punto Ma dei bianchi. Loro il Blues lo vivono, non lo cantano soltanto.

In questa escalation che porterà ad una “lotta tra poveri”, tra reciproci impedimenti, attraverso i quali saranno sempre i bianchi ad uscirne vittoriosi, ci immergiamo nella storia degli Stati Uniti che è anche storia universale.

Ma Rainey fu un’innovatrice e provocatrice, con i suoi gemiti spavaldi e i suoi testi sfacciatamente sessuali. Indimenticabile.

Il film ha ottenuto 5 candidature ai Premi Oscar 2021, 2 candidature e vinto un premio ai Golden Globes 2021, 2 candidature ai BAFTA.

Lo trovate su Netflix.

Mila Baldi, Presidente Amici del Cabiria

Eleonora Dapinguente Vice-Presidente Amici del Cabiria


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