LA MAGIA DEL CINEMA. RECENSIONI E DINTORNI. “Marriage Story (Storia di un matrimonio)”

4 Dicembre 20204min211
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Questa settimana vi parliamo di un film che potete trovare sulla piattaforma Netflix. Il film è “Marriage Story (Storia di un matrimonio)” di di Noah Baumbach, che abbiamo avuto la fortuna di vedere in anteprima alla 76° Mostra del Cinema di Venezia alla presenza del regista e degli attori e attrici.

Scarlett Johansson è entrata in Sala Grande per ultima, con un vestito di paillettes rosso fuoco, bellissima, come una diva; prima di lei Laura Dern, che ci ricorda sempre la Lula di David Lynch in “Cuore selvaggio” e che per il suo personaggio ha vinto l’Oscar 2020 come miglior attrice non protagonista, e Adam Driver, alto, serio ma dolce nel ricordo del suo “Paterson”. Poi si sono spente le luci, ed è iniziato il monologo di Nicole (Scarlett Johansson) e poi quello di Charlie (Adam Driver):  entrambi elencano davanti al terapeuta di coppia le motivazioni per le quali si sono amati, mentre scorrono le immagini dei loro momenti più belli, immagini intense e commoventi che arrivano come un pugno allo stomaco, perché il loro matrimonio è finito.

Nicole, è un’attrice che, per amore di Charlie, ha abbondonato la sua carriera e si è traferita da New York a Los Angeles, dove Charlie lavora come regista di teatro. Ma Nicole vuole cambiare vita e assistiamo così al percorso della fine della loro storia attraverso le sue fasi più dolorose, i rancori e la battaglia per l’affido del figlio, che tira fuori il peggio di entrambi anche a causa degli spietati avvocati (bravissimi Laura Dern e Ray Liotta).

Film sul divorzio ce ne sono stati diversi nella storia del cinema (indimenticabili “Kramer contro Kramer”, “La Guerra dei Roses”), ma in questo film ci è piaciuto molto come il regista abbia raccontato in maniera semplice, con gesti naturali e situazioni quotidiane, la verità di una storia.

Uscite dalla sala avevamo gli occhi lucidi, abbiamo pianto e riso, ci siamo arrabbiate con i protagonisti ed è stato difficile schierarsi, perché entrambi, come sempre accade, apportano sia le loro ragioni che i loro torti; sono esseri umani ritratti esattamente nella loro umanità, intrisa delle sue infinite sfaccettature, che si palesa quando ci si separa e si deve fare i conti con la riorganizzazione della propria vita nel dolore della perdita.

Siamo però d’accordo sul fatto che gli attori e attrici sono qui al massimo della loro bravura, anche il piccolo Azhy Robertson. Il regista li mette a nudo, il primo piano dei loro volti così espressivi ci immerge in un uragano di emozioni ed è come vivere la loro vita con i loro occhi.

Mila Baldi – Presidente Amici del Cabiria

Eleonora Dapinguente – Vicepresidente Amici del Cabiria


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