LA MAGIA DEL CINEMA. RECENSIONI E DINTORNI – Speciale Michael Fassbender e Steve McQueen: un sodalizio cinematografico

14 Gennaio 20213min235
hunger

Per metà tedesco e metà irlandese, Michael Fassbender si avvicina alla recitazione all’età di diciassette anni frequentando il Drama Center di Londra e ottiene il suo primo ruolo cinematografico nel 2006 nel film 300. Inizia cosi una brillante carriera, passando tra vari generi e personaggi. Ci è piaciuto molto in Bastardi senza gloria di Quentin Tarantino nel quale impersona il tenente Archie Hicox, spia degli Alleati, nella tesissima scena della taverna sotterranea, dove lo tradiscono lo strano accento e un piccolo dettaglio.

E’ bravissimo nel ruolo disturbante di Connor in Fish Tank , dove interpreta il compagno di una donna esuberante, madre di una quindicenne, con cui intreccerà una scandalosa relazione, uno dei suoi primi ruoli al limite…

E’ proprio il coraggio una delle caratteristiche che più apprezziamo in Fassbender che cresce e si realizza grazie all’incontro con il regista inglese Steve McQueen.

La storia del cinema è ricca di sodalizi artistici e quello tra Fassbender attore e McQueen regista è sicuramente uno dei più interessanti.

“Al primo provino trovai Michael insopportabile .”Chi pensa di essere questo bastardo? Ma poi è tornato e ho capito che era lui il mio Bobby Sand”.

E cosi nel 2008 McQueen sceglie Fassbender per Hunger , dove è l’attivista dell’IRA Bobby Sand, morto in carcere nell’81 dopo un lungo sciopero della fame. Bellissimo e molto intenso il piano-sequenza di 20 minuti del faccia a faccia tra  Michael Fassbender e Michael Cunningham.

Il sodalizio tra i due continua con il bellissimo Shame e 12 anni schiavo.

Shame vale a Fassbender la Coppa Volpi al Festival di Venezia per il ruolo di  Brandon, sessuomane alle prese con un rapporto malato con la sorella. Il film è un duro ritratto della solitudine dell’uomo contemporaneo. Brandon/Micheal è prigioniero della sua angoscia come lo era Bobby Sand nella sua cella.

Fassbender e McQueen hanno un rapporto fisico con l’immagine e nei loro film questo è portato all’estremo. Il loro è un cinema di dolore, immagini forti, difficili da digerire, ma che ci fanno riflettere sulle ombre dei nostri tempi.

Trovate Shame e Hunger sulla piattaforma Prime Video

Mila Baldi – Presidente Amici del Cabiria

Eleonora Dapinguente – Vicepresidente Amici del Cabiria

 


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