LA MAGIA DEL CINEMA. RECENSIONI E DINTORNI – “We hope the Oscar goes to… Vanessa!”

22 Aprile 20215min116
77 Venice International Film Festival 2020

Questa settimana ci dedichiamo all’attrice Vanessa Kirby in vista della sua candidatura ai Premi Oscar come miglior attrice protagonista per il film “Pieces of a woman” di Kornél Mundruczò.

L’intensità con cui riesce a delineare ogni personaggio è innegabile. La profondità della sua voce, quel volto corrucciato ma allo stesso tempo incredibilmente luminoso, si aggiungono alla sua arte drammatica che proprio nel film di Mundruczò esplode in tutta la sua potenza. La prima mezz’ora del film è un unico piano sequenza del parto in casa della protagonista, affrontato dall’attrice con una libertà, immedesimazione e verità che colpiscono.

Definita come   “una delle più eccezionali attrici teatrali della sua generazione” da ragazzina era una grande ammiratrice di Vanessa Redgrave sulle scene de “Il giardino dei ciliegi”. Il regista teatrale David Thacker, le offre tre ruoli in tre spettacoli (“Erano tutti miei figli” di Arthur Miller, “Spettri” di Henrik Ibsen e “Sogno di una notte di mezza estate” di Shakespeare) che saranno la sua grande occasione.

Per quanto riguarda il cinema per tutto il 2009 entrerà nel cast della serie tv The Crown, alla quale dovrà tutta la sua fama: nelle prime 2 stagioni interpreta l’inquieta Margaret, sorella della regina, dando al personaggio quel turbamento che la caratterizzava, quel sentirsi prigioniera delle tradizioni della Corona che contrastavano con la sua personalità dirompente e creativa. Sembra non trovare mai pace la Margaret di Vanessa Kirby.

Nel 2020 approda al Festival di Venezia con ben 2 film: il già citato “Pieces of a woman” (visibile anche su Prime Video) per il quale vince la Coppa Volpi come miglior attrice protagonista, e uno struggente film della regista Mona Fastvold, ambientato nell’America della metà dell’800, che racconta la storia di due donne sposate che si incontrano e si amano profondamente. La loro condizione di non libertà, l’impossibilità di emanciparsi, la perdita di una figlia per Abigail (interpretata da Katherine Waterston) e la violenza fisica e psicologica subita da Tallie (interpretata da Vanessa Kirby) le avvicinano attraverso sguardi,  condivisioni, il reciproci disvelamenti.

Una storia d’amore segreta e intensa dentro la quale la nostra attrice si immerge completamente, riportandoci in quel luogo e a quel tempo come fossimo lì.

Lei stessa afferma “La “mia” Tallie non esprime i sentimenti attraverso le parole, ma con i gesti, gli sguardi, il modo di porsi. Ho cercato di immaginare come mi sarei comportata davanti a un amore totale e impossibile.”

 Recente la sua nuova partecipazione a Mission Impossible 7 nei panni di White Widow, dove le viene richiesto di recitare e correre, ma anche di fare i suoi stunt come a quasi tutti gli attori coinvolti. Un set che richiede molto anche da un punto di vista fisico. (Precedentemente era stata la donna d’azione nella saga Mission Impossible e in Fast & Furious – Hobbs & Shaw)

Rimaniamo in attesa dei premi Oscar tifando per lei e guardandoci di nuovo “Pieces of a woman”, dove ha saputo donare il dramma di una donna in tutte le sue sfaccettature, anche con l’aiuto del regista e della moglie sceneggiatrice che hanno realmente vissuto sulla loro pelle la storia raccontata.

Mila Baldi – Presidente “Amici del Cabiria”

Eleonora Dapinguente – Vice Presidente “Amici del Cabiria”

British actress Vanessa Kirby at the 77 Venice International Film Festival 2020. Winners red carpet. Venice (Italy), September 12th, 2020 (Photo by Marilla Sicilia/Archivio Marilla Sicilia/Mondadori Portfolio via Getty Images)

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