LE VOSTRE SEGNALAZIONI – Preoccupazione per il possibile abbattimento di maestosi abeti in via Rialdoli

22 Aprile 20213min276
abete

Questa volta la segnalazione non è per qualche problema già presente a Scandicci, bensì per il timore di quello che potrebbe accadere.

Un cittadino, Giampaolo B., ci scrive per esprimere la preoccupazione relativa al possibile – forse pressoché certo? – abbattimento di maestosi alberi contigui a via Rialdoli che si trovano nell’area ex Enel, dove è in cantiere un nuovo complesso edilizio. 

«Il costruttore – afferma il cittadino, che in merito ha sporto denuncia a Italia Nostra – dovrà abbattere molti alberi alti oltre 20 metri posizionati in parco pubblico ed altri in parco privato confinante, quindi non di sua proprietà, per “aprire” panorami e dare luce ai nuovi appartamenti. Ciò si evidenzia chiaramente osservando il progetto, dove gli alberi confinanti sono completamente scomparsi! Ma tutto questo con quali diritti? […], in barba ai cittadini che ci perdono in qualità della vita, perché verrà rovinato un ambiente bellissimo consolidato da 50 anni!».

Giampaolo aggiunge peraltro un elemento di significativa rilevanza, riferendo di una persona che abita nel condominio alle spalle del distributore di benzina in via Donizetti che si è recata nel cantiere per avere informazioni sul nascente edificio per un eventuale acquisto. Constatando la presenza di abeti alti oltre 20 metri nel giardino pubblico di lato all’asilo comunale e dunque molto vicini alla costruzione, non ha potuto fare a meno di notare che quegli alberi sono troppo vicini alle finestre dei nuovi appartamenti e ha quindi chiesto informazioni all’incaricato alle vendite. Questi ha dato le proprie rassicurazioni dicendo che quelle piante sarebbero state tagliate e sostituite con altre, alte meno di due metri! Questo “testimone” è disponibile a confermare in ogni sede quanto ha già riferito.

«Noi abitanti del quartiere siamo pronti a raccogliere oltre 500 firme per contrastare l’abuso – conclude Giampaolo B., che aggiunge di aver fatto sull’argomento un esposto-denuncia nel 2018 all’assessorato responsabile e di aver avuto una risposta che escludeva in modo categorico l’eventualità dell’abbattimento -. Quelle piante hanno più di 50 anni, sono bellissime e, oltretutto, sono ubicate all’interno di un giardino pubblico, di proprietà di tutti noi cittadini».


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