Lisbona

19 Marzo 20204min818
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Costruita su sette colline, Lisbona è una città da vivere e respirare ai piedi o a bordo dei caratteristici tram gialli che si arrampicano lungo i vicoli della città alta. Con i suoi numerosi belvedere e ascensori panoramici, la capitale portoghese offre in ogni quartiere sguardi indimenticabili. Uno dei migliori punti di vista è sicuramente il Castello di Sao Jorge, cittadella fortificata con imponenti bastioni e torri pesantemente rimaneggiate nei secoli. Scendendo verso la città bassa si affrontano i vicoli e le scalinate del quartiere più antico e caratteristico, l’Alfama, dove respirare l’atmosfera più popolare e autentica scandita dai rintocchi della cattedrale Sé. E proprio qui attorno si svolgono i momenti salienti delle Festas De Lisboa, che in giugno rivestono di colore e folklore i quartieri storici per celebrare il patrono Sant’Antonio. Durante il pomeriggio del 13 giugno fra i vicoli dell’Alfama si tiene la tradizionale processione che, secondo le credenze popolari, aiuterebbe le giovani donne a trovare marito. Questa è l’occasione più suggestiva per assaporare il volto più autentico del quartiere fra i balconi e davanzali che espongono altarini e ghirlande.

Giunti nel cuore della città, a Baixa, si passa dai vicoli tortuosi ai viali spaziosi e piazze sconfinate come la celebre Rossio, il salotto della città con il Teatro Nacional Dona Maria II e i famosi e frequentatissimi caffè all’aperto. Passeggiando sulla pedonale Rua Augusta ci si rende conto della vitalità di Lisbona tra bande musicali e spettacoli di strada che accompagnano fino al trionfale arco di Praca do Comèrcio sul fiume Tago. Sempre animata è l’Avenida de Liberdade, il passeio pùblico della città fin dall’Ottocento. Il viale è uno dei teatri a cielo aperto delle Festas, nonché il luogo dove il 12 giugno sfileranno le marce popolari. Sarà il culmine dei festeggiamenti che animeranno le notti cittadine con musica, fritture di sardine, danze e spettacoli di fado. Il genere, considerato la canzone di Lisbona nonché la sua anima struggente, è oggi dichiarato Patrimonio Immateriale dell’Umanità.

Per respirare la saudade lisboeta ( l’atmosfera malinconica di Lisbona ), vale la pena di salire al Barrio Alto, un dedalo di vicoli acciottolati affollato di case decadenti e azulejos ( piastrelle smaltate utilizzate per tenere fresche le case e riparare i danni del terremoto del 1755 ),  dove i locali alla moda si alternano alle caratteristiche casas de fado. Una vista mozzafiato si gode anche dall’elevador centenario de Santa  Justa, affascinante ascensore panoramico progettato da un allievo di Gustave Eiffel.

Spostandosi poi alla foce del Tago, sulle tracce di Vasco de Gama, si rimane incantati dalla cinquecentesca Torre de Belèm, punto di partenza delle grandi spedizioni portoghesi. Recente è l’imponente monumento alle Scoperte geografiche che si protende verso l’Oceano come la prua di una nave. E in un crescendo di bellezze, ecco aprirsi agli occhi il Mosteiro dos Jeronimos, un gioiello dell’architettura sacra che con l’opulenza delle decorazioni celebrava l’età dell’oro della città


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