Lo Scandicci Calcio indagato per sospetta “combine” in Viareggio-Scandicci

12 Giugno 20202min2513
Scandicci Calcio
Scandicci Calcio

Anche la serie D potrebbe essere risucchiata dal turbine di una nuova “calciopoli” e con essa la società di Rorandelli.

Come riferisce oggi il quotidiano La Nazione, il direttore sportivo blues Mirko Garaffoni è tra gli undici indagati dell’inchiesta della procura di Lucca per frode sportiva.

Sotto la lente degli inquirenti la partita Viareggio-Scandicci del 5 maggio 2019, finita in parità per 0-0 e le cui contendenti lottavano allora per non retrocedere; il punto “guadagnato” in quella gara permise al Viareggio di accedere allo spareggio con la Sinalunghese, contro cui avrebbe poi comunque perso, retrocedendo in Eccellenza.

Una partita “strana”, quella, con almeno un’azione incredibilmente non capitalizzata in gol “già fatto”. Il sospetto degli inquirenti è che le due società si siano accordate per un pareggio, che avrebbe agevolato entrambe. Ma la procura di Lucca contesta a tre dirigenti viareggini di aver in prima battuta provato a comprare direttamente la vittoria, al prezzo di 5mila euro. Cifra tutto sommato modesta, pur parlando di serie D, quindi di una serie non professionistica. Ma lo Scandicci non poteva permettersi di perdere, quindi in un secondo incontro svoltosi all’hotel Delta Florence di Calenzano tre giorni prima del match le due società avrebbero raggiunto “l’accordo per un pareggio, di fatto conseguito”, è scritto nel capo d’imputazione notificato anche a Garaffoni. E comunque è da tener presente che per la giustizia sportiva sono punibili anche solamente le mancate denunce di tentativi di combine.

Con un trascorso da calciatore nelle file di Rondinella, Grosseto, Massese e Montevarchi, anche in serie C, il 44enne Mirko Garaffoni è considerato un pilastro fondamentale per l’attuale assetto dirigenziale dello Scandicci Calcio.


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