Marrakech

6 Febbraio 20203min1674
Marrakech

Marrakech, la famosa città rossa, fondata nel XI secolo dalla dinastia almoravide, la città presenta una straordinaria architettura ispano-moresca e custodisce numerosi tesori artistici e incredibili giardini.

A Marrakech sono sempre tantissime le cose da fare e le attrazioni da visitare, a partire dalla Medina, la città antica, che rappresenta il cuore e l’anima di Marrakech.  I vicoli tortuosi ospitano il Souk e svelano imponenti monumenti come il Palazzo Reale, la kasbah fortificata, il sontuoso palazzo El Bahia oltre alla magica piazza Jamaa el Fna. La famosa piazza, con la sua miscela di colori e profumi, di giorno brulica di bancarelle, incantatori di serpenti, maghi, acrobati e venditori d’acqua; di sera viene allestita con chioschi, tavoli e sedie dove poter gustare la prelibata cucina locale, preparata al momento, allietati da cantastorie e musicisti.

Iconico minareto della moschea Koutoubia, la più grande della città, risale al XII secolo ed è il protagonista indiscusso di Marrakech. Alto 69 metri appartiene al periodo Almohade ed è rivestito da maioliche verdi e azzurre, da rilievi, stucchi e arabeschi diversi in ogni lato.

Immergetevi nell’immenso mercato coperto, il Souk, il più grande del Marocco. Si distribuisce nelle stradine e nelle piccole piazze, con venditori raggruppati per settore merceologico, dove prodotti, principalmente artigianali, cibo e spezie ricordano i colori e i profumi tipici berberi.

Assolutamente da non perdere il Magnifico e unico Jardin Majorelle, restaurato dal designer Yves Saint-Laurent, prende il nome dall’artista francese Jacques Majorelle, che si trasferì a Marrakech nel 1919. Quest’ultimo decise di colorare le pareti della villa, in stile liberty, di un intenso blu e collezionò numerose piante che arricchirono il suo giardino, abbellito da una splendida fontana e da un delizioso laghetto. Un luogo magico, in cui i colori e la natura lussureggiante avvolgono e coinvolgono i visitatori in un abbraccio sensoriale.

Non rimane altro che concedersi un giro a dorso di cammello, il modo migliore per godere della bellezza del maestoso palmeto al tramonto, il quale conta più di 100mila palme secolari.


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