Mipel. Da Scandicci Calistri dice: «Significativo lo sforzo fatto dalle aziende toscane»

17 Settembre 20202min240
Mipel

«Inutile fare confronti con il preCovid, ovviamente tutto è cambiato, ma è significativo lo sforzo fatto dalle aziende toscane per esserci e proporsi immediatamente al mercato con idee e modalità completamente nuove. Il Mipel offre l’occasione, dopo mesi, di riallacciare finalmente i rapporti personali con i buyer (i grandi acquirenti, ndr), vitali per il nostro settore: le aziende che vi prendono parte sono un esempio tangibile della voglia di uscire al più presto dal caos postCovid. E il Mipel è un primo e fondamentale passo in questo senso».

Con queste parole Andrea Calistri – vicepresidente di Assopellettieri e titolare della scandiccese Sapaf Atelier 1954 – commenta la presenza di una ventina di aziende toscane (più altre che vi prendono parte virtualmente grazie alla piattaforma Mipel Digital Trade) alla 118ª edizione di MIPEL (l’importante fiera della pelletteria), che si terrà dal 20 al 23 settembre nel padiglione 1 di FieraMilano nel capoluogo lombardo (foto d’archivio, da mipel.com).

La manifestazione ospiterà anche uno spazio dedicato a una selezione di giovani designer italiani che si sono distinti in quanto a creatività col progetto “Italian start up”: un ambito che porta subito a pensare a Scandicci e ai suoi prestigiosi istituti di formazione di settore, quali il Mita e l’Alta scuola di pelletteria.


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