Nuova scoperta del GAMPS: direttamente dal Pliocene trovati esemplari di Lingula

19 Marzo 20212min86
Lingula gamps

Nuova scoperta del G.A.M.P.S. Scandicci in collaborazione con Hungarian Natural History Museum e il Dipartimento di Scienze della Terra Università di Pisa.

Ricordando che durante il Pliocene, tra 5 e 2.5 milioni di anni fa, anche la Toscana era ricoperta da un caldo mare abitato da animali dalle affinità tropicali, in provincia di Pisa sono stati trovati i resti fossili di una conchiglia bivalve chiamata Lingula. Si tratta di un animale che vive ancora oggi nei fondali marini nella fascia climatica tropicale o subtropicale, quindi adesso manca nel Mar Mediterraneo.

Un ritrovamento che ha dell’eccezionale, poiché in genere il guscio di Lingula si disfa completamente in circa tre settimane dalla morte.

La scoperta è stata pubblicata sulla prestigiosa rivista scientifica internazionale “Neues Jahrbuch für Geologie und Paläontologie”, ed è frutto della collaborazione tra i paleontologi del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Pisa (Alberto Collareta), il Museo Geopaleontologico G.A.M.P.S. di Scandicci (Simone Casati e Andrea di Cencio), IGG-CNR (Rita Catanzariti) e il Hungarian Natural History Museum (Alfred Dulai). Gli esemplari di Lingula sono attualmente conservati presso il Museo Geopaleontologico GAMPS a Scandicci.


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