Pandemia, a Scandicci lieve flessione di posti di lavoro

19 Febbraio 20213min83
fabbrica azienda lavoro

Non sembri irriverente nei confronti di chi ha perso il lavoro in questi mesi di emergenza sanitaria, perché è superfluo ricordare che anche una singola situazione di disagio economico è un fatto estremamente grave e che addolora, ma i numeri comunicati dal Comune (forniti dalla Camera di Commercio) dicono che Scandicci ha retto tutto sommato bene all’impatto del Covid.

Ammonta infatti a 24.173 il numero di addetti totali a fine 2020 nelle 5.335 sedi di aziende attive a Scandicci, con una flessione del -0,68% rispetto a fine 2019, quando gli addetti erano 24.338 e le aziende 5.373 (-0,72%). Una flessione evidentemente imputabile, appunto, agli effetti della pandemia.

“Sappiamo tutti che anno è stato il 2020, ci aspettavamo che il Covid avrebbe fermato la crescita importante degli ultimi anni e infatti registriamo una lieve flessione sia per quanto riguarda gli occupati in città che per il numero di sedi d’impresa – dice l’assessore allo Sviluppo economico e alle Politiche socio sanitarie Andrea Franceschi -; siamo impegnati al massimo a sostenere tutti i settori economici cittadini così come a dare ogni sostegno sociale possibile alle famiglie in difficoltà in questo momento: l’obiettivo nostro e di tutta la comunità è la tenuta della città”.

I dati forniti sono suddivisi per settore economico: i comparti con più occupati in città restano quello delle attività manifatturiere con 1.150 imprese (1.174 nel 2019) e 11.641 addetti (-1,95%, erano 11.872), e quello del commercio all’ingrosso e al dettaglio con 1.369 aziende (1.378 l’anno prima) e 3.543 addetti (+0,11%, erano 3.539). Gli altri settori con più occupati sono quello dei noleggi, agenzie di viaggio e intrattenimento con 274 aziende attive e 2.096 addetti (-0,28%) e quelli delle costruzioni con 843 ditte e 1.383 addetti (+2,52%).

Per numero di occupati seguono il settore dei trasporti e magazzinaggio con 1.211 addetti (-2,18%) le attività professionali, scientifiche e tecniche (1.143, +9,48%), le attività di alloggio e ristorazione (921, -3,46%), le attività finanziarie e assicurative (471, +20,77%), le attività di servizi (404, -16,70%), sanità e assistenza sociale (363, -3,71%), informazione e comunicazione (296, +9,22%), immobiliari (240, +6,66%), agricoltura e silvicoltura (191, -14,73%), fornitura di acqua e reti fognarie (112, +10,89%), attività artistiche, sportive e di intrattenimento (64, -3,03%), forniture di energia e gas (47, -9,61%), istruzione (46, -2,13%).


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