Pelle, 6% di imprese perse nel distretto Scandicci-Lastra

27 Maggio 20211min87
Pelletteria

”Il dato più preoccupante è il drastico calo di nuove imprese nel settore: -50% nell’ultimo anno, una sconfitta per la voglia di fare impresa, segno della paura innescata dalla pandemia, ma soprattutto dall’incertezza con cui il Sistema Italia l’ha affrontata per gran parte del 2020 e del 2021”, ha commentato Giacomo Cioni, presidente di Cna Firenze Metropolitana, in relazione ai dati forniti da Camera di Commercio di Firenze sul distretto fiorentino della pelle.

Dati che non sono rosei, per niente: -4% di imprese attive, che nel dettaglio vedono il distretto di Pontassieve che ha visto ridursi le sue imprese del 7%, quello di Scandicci-Lastra del 6% e quello della Piana del 3% circa. Ad affrontare la ripartenza rimangono  3.782 imprese attive così distribuite: 75% nella pelletteria, 18% nella concia, 5% nelle calzature e 2% nella pellicceria.

Tiziana Trillo, coordinatore di Cna Federmoda, ha dichiarato che ”Gli ordinativi sono in ripresa, per guardare al futuro occorre però riorganizzare il comparto artigiano attraverso due parole chiave: rafforzamento societario e patrimoniale e formazione”.


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