Piccola chirurgia ambulatoriale a Torregalli: diagnosi e intervento nella stessa visita

27 Aprile 20213min75
Anastasi

Per le piccole patologie di superficie da chirurgia ambulatoriale semplice, l’ospedale San Giovanni di Dio di Torregalli ha adottato di recente un percorso semplificato che evita al paziente la visita in ospedale propedeutica all’inserimento nella lista di attesa.

In pratica, finora il paziente effettuava una preventiva visita chirurgica solo per l’inserimento in lista e doveva poi rivolgersi nuovamente al proprio medico curante per la richiesta di intervento chirurgico. Oggi, per chi viene visitato presso l’ambulatorio di Chirurgia generale del San Giovanni di Dio, lo specialista cerca di effettuare in contemporanea la prima visita ambulatoriale e l’intervento chirurgico, almeno per quelle patologie che possono essere operate immediatamente, superando quindi l’inserimento in lista operatoria.

“E’ un cambiamento organizzativo che chiede molta elasticità – spiega Alessandro Anastasi (nella foto), direttore della chirurgia generale del San Giovanni di Dio – e, benché sia graduale, sta già portando un grande vantaggio ai pazienti. Nasce dal bisogno di rispondere alle esigenze che ci sono state presentate dagli utenti nel corso degli anni. Una volta comprese quali sono le criticità, cerchiamo sempre di dare risposte in un’ottica a favore del paziente. Il nostro obiettivo finale è azzerare completamente la lista di attesa della chirurgia ambulatoriale”.

Al San Giovanni di Dio la riorganizzazione è stata in primis logistica: è stato messo a disposizione un nuovo locale opportunamente attrezzato per effettuare gli interventi, accanto a quello dedicato alle sole visite chirurgiche.

“Il modello, dopo opportuna verifica e adeguamento – sottolinea Stefano Michelagnoli, direttore del Dipartimento di chirurgia della Asl Toscana centro – verrà piano piano esteso a tutte le strutture chirurgiche aziendali, dato che sembra mostrare una buona accoglienza da parte dei pazienti e consente di ridurre le attese mantenendo sicurezza e affidabilità”.

Il paziente viene accolto e visitato nell’ambulatorio di chirurgia. Se c’è l’indicazione, del medico curante o del dermatologo da cui viene inviato, a intervenire subito su patologie che per la maggior parte sono sospette neoplasie e a bassissimo rischio, il paziente si trasferisce nella struttura contigua dove viene sottoposto a intervento. Una procedura “see and treat” (ovvero “comprendi la situazione e intervieni per curare”) ideata ed organizzata dal dottor Roberto Nistri, che da una parte consente di risolvere con un unico passaggio le esigenze dei pazienti e, dall’altra, porta vantaggi nella riduzione delle liste e dei tempi di attesa.

 


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