PSICOLOGIA QUOTIDIANA – Cosa avviene nella mente di chi sopravvive?

22 Luglio 20216min109
Copia di Arancione bianco e nero post per social media viaggi con foto vecchia di gruppo al mare

Un risultato raggiunto, la sensazione di scampato pericolo, un obbligo indesiderato, un gesto di appartenenza alla comunità, un ringraziamento alla scienza. Il vaccino ha avuto, almeno per chi ha scelto di farlo, tante differenti declinazioni di senso.

Mentre le nostre vite stanno faticosamente cercando un ritorno alla normalità, la graduale ripresa delle attività interrotte durante la pandemia sta portando un senso di gioia e sollievo (variante Delta permettendo).

Ma non sono rari i casi in cui questa nuova fase della pandemia ha scatenato scomodi e inaspettati sentimenti di colpa, la cosiddetta “sindrome del sopravvissuto”, cioè quei sentimenti di vergogna o rimpianto – tipici ad esempio a seguito di incidenti stradali, disastri ambientali o gravi malattie – vissuti da chi la situazione l’ha superata indenne o con relativamente pochi danni. In sostanza riassumibile in “perché proprio a me?”.

Il disagio può assumere varie forme come difficoltà a concedersi di provare gioia o emozioni positive o rimpianto per le azioni intraprese. Nel caso specifico del Covid, potrebbe riguardare chi ha perso una persona cara (“perché lui e non io?”) oppure coloro che si trovano in circostanze economicamente o socialmente più vantaggiose i quali potrebbero sentirsi in colpa per essere in una posizione privilegiata rispetto ad altri e aver avuto più rapido e facile accesso alle cure.

Lottare con quel senso di colpa è scomodo e solitario, anche quando innumerevoli altri lo stanno sperimentando allo stesso tempo. La sindrome del sopravvissuto non riguarda solo un torto da espiare o una persona verso cui fare ammenda. Si tratta invece di un atto di accusa verso se stessi, una discussione in corso con un giudice interiore senza volto.

Come afferma Annamaria Giannini, professore ordinario alla Sapienza di Roma, il senso di colpa tipico del sopravvissuto atterrisce ancora di più perché non ha a che fare con una reale responsabilità: “Un logorante ripetersi di pensieri e riferimenti ad azioni omesse o sbagliate. Prodursi degli scenari di ciò che avrebbe potuto essere e che non è. Una modalità che tiene bloccati nel dolore non permette di attraversare la sofferenza”.

Ma è proprio la messa a tacere del dolore e della vergogna ad agitare profondamente l’animo di chi è afflitto da questo profondo senso di colpa.

Come affrontare, dunque, questo profondo senso di disagio?

Certamente, come detto, concedendosi di parlarne, ai propri cari oppure ad un professionista. E provando a rimanere in contatto col piano della realtà: potevamo davvero fare qualcosa di diverso?

Spesso la scrittura può avere un ruolo utile: scrivere il proprio racconto della pandemia, le variazioni avvenute, gli eventi che ci hanno segnato. Può essere un modo per mettere nero su bianco le rimuginazioni e i ricordi. Per depositare sulla carta le angosce e trovare pian piano lo spazio per il futuro. Non è un lavoro breve, nè la soluzione, ma un supporto. Magari evitando di farne un racconto pubblico, pubblicandolo con leggerezza su un social, di certo non un luogo adatto per evitare gratuiti commenti giudicanti.

Una buona riformulazione può essere passare dal “perché sono stato risparmiato?” a “come posso sfruttare il fatto di essere stato risparmiato?” ed impiegare questo ‘regalo’ per fare qualcosa di significativo: fare volontariato, essere presente per le persone che amiamo, concedersi di godere e apprezzare le attività che portano un senso di benessere. E coltivare il ricordo delle persone a noi vicine, la cui scomparsa ci fa chiudere nel disperato senso di colpa.

 di Andrea Innocenti psicologo e psicoterapeuta 

Fonti:

  • New York Times – “It’s Time to Talk About Survivor’s Guilt” – https://www.nytimes.com/2021/07/20/us/survivors-guilt-covid.html
  • Sanità informazione – “«Mi sento in colpa per aver sconfitto il Covid-19». Che cos’è e come combattere la sindrome del sopravvissuto” – https://www.sanitainformazione.it/salute/covid-19-e-sindrome-del-sopravvissuto-ce-lho-fatta-ma-mi-sento-in-colpa-ecco-cose-e-come-combatterla/
  • Istituto Superiore di Sanità – “Stress post-traumatico” – https://www.epicentro.iss.it/stress/

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