Roberto Vecchioni lunedì all’Aurora di Scandicci: un incontro tra parole e musica

5 Novembre 20214min499
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Mancano ormai solo tre giorni all’appuntamento col celebre cantautore Roberto Vecchioni: lunedì prossimo 8 novembre alle 21, al Teatro Aurora di Scandicci, l’autore di Samarcanda insieme al suo storico chitarrista Massimo Germini presenta il libro “Canzoni” (Bompiani – Collana Overlook), “Le canzoni più amate di Roberto Vecchioni raccontate verso per verso, nota per nota”.

Un incontro tra parole e musica con Sandro Fallani, Sergio Staino, Sonia Bagni, Claudia Sereni. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti con prenotazione su scandicci.ticka.it . INFO: Scuola di Musica di Scandicci, segreteria@scuolamusicascandicci.it, 055 755499.

Il libro è l’autoantologia dei testi più significativi di 50 anni di musica di Roberto Vecchioni, con il commento di Massimo Germini e del semiologo Paolo Jachia.

L’idea del libro nasce durante il ciclo di lezioni tenute da Roberto Vecchioni all’Università di Pavia durante il corso di “Forme di poesia in musica”, durante il quale Massimo Germini e Paolo Jachia, suoi collaboratori e autori del libro, gli hanno chiesto di parlare anche delle sue canzoni e non solo di quelle degli altri cantautori. Germini e Jachia hanno così sistematizzato, partendo dall’analisi musicale e testuale, gli elementi caratterizzanti della poetica del cantautore.

La parola, da sempre cara a Vecchioni, è al centro della riflessione: il suo criterio di scelta, la valenza nel brano in un percorso che parte dalla sua genesi e prosegue con l’analisi linguistica, grammaticale, interpretativa e musicale dei due commentatori.

“Non è un’opera, non è un film, non è un romanzo; somiglia più propriamente a un quadro o a un racconto breve. È un’annotazione, la fotografia di uno stato d’animo, un’urgenza descrittiva che ti pulsa dentro e non puoi fare a meno di liberare. È la forma canzone”: Roberto Vecchioni parte da qui, dal “pezzo chiuso” che fin dai tempi antichi si chiama canzone e ha raccolto in sé le emozioni intime e i racconti corali dell’umanità. E poi allarga lo sguardo, percorre la lunga strada che la canzone ha compiuto nei secoli, fino ad arrivare al Novecento, al cabaret, al Club Tenco, alle “canzoni d’urgenza” scritte per altri, allo “sgattaiolare tra i sentimenti comuni” che tante canzonette portano dentro di sé ma anche al fuoco dell’ispirazione che è fatica, ossessione, amorosa dedizione.

ROBERTO VECCHIONI
(Milano, 1943) è uno dei maestri della canzone d’autore in Italia. È stato professore di greco e latino per molti anni, oggi insegna Forme di poesia in musica all’Università di Pavia. Ha pubblicato più di venti album con milioni di copie vendute, ed è anche autore di libri di successo, di cui ricordiamo tra i più recenti La vita che si ama. Storie di felicità (Einaudi, 2016) e Lezioni di volo e di atterraggio (Einaudi, 2020). È l’unico artista ad aver vinto il Premio Tenco (1983), il Festivalbar (1992), il Festival di Sanremo (2011) e il Premio Mia Martini della critica (2011).

MASSIMO GERMINI
(Limbiate, 1962) Chitarrista e compositore, cultore della musica italiana d’autore, suonatore di strumenti etnici a corda, ha lavorato con artisti quali Roberto Vecchioni, Grazia Di Michele, Rossana Casale, Kaballà, Nicola Di Bari, Van De Sfroos, Susanna Parigi, Cecilia Chailly, Giorgio Faletti e molti altri.

PAOLO JACHIA
(Milano, 1958) Professore di Semiotica e teorie del linguaggio e di Semiotica della letteratura e delle arti all’Università di Pavia, conduce anche un seminario sull’industria culturale contemporanea presso l’Università Bicocca di Milano.


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