SANI E BELLI DALLA TESTA AI PIEDI – Carbossiterapia: cos’è e a cosa serve

9 Novembre 20205min187
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La carbossiterapia è un trattamento medico che consiste nell’iniettare anidride carbonica sotto forma gassosa nel derma o nel tessuto sottocutaneo, a scopo
terapeutico. E’ infatti utile nel trattamento di tutti quei disturbi caratterizzati da alterazioni della microcircolazione, sulla quale, proprio l’anidride carbonica è in
grado di esercitare effetti benefici.

A livello vascolare l’anidride carbonica provoca la dilatazione delle arteriole e delle
metarteriole (ovvero i vasi che collegano le arteriole ai capillari). Questo genera un
aumento del flusso ematico nel microcircolo capillare.
In particolare la carbossiterapia si rivela estremamente utile per tutte
quelle patologie croniche che sono caratterizzate da una sofferenza della
microcircolazione o che traggono benefici da una migliore ossigenazione dei
tessuti.

Ma non solo nel microcircolo…
– Nel tessuto adiposo questo gas esplica un effetto lipolitico sia diretto, grazie
all’azione meccanica del flusso di gas che colpisce gli accumuli adiposi, sia
indiretto, l’anidride carbonica infatti, aumenta la disponibilità di ossigeno nei tessuti
riattivando così il metabolismo cellulare.

– Dal punto di vista cutaneo l’anidride carbonica migliora il microcircolo e stimola
l’attività dei fibroblasti, responsabili della produzione di elastina, collagene ed acido
ialuronico migliorando così la lassità dei tessuti, la cellulite e le smagliature. Utile
anche per il miglioramento di cicatrici traumatiche o da interventi chirurgici.

– L’effetto anti-age è dato proprio dalla produzione di elastina e collagene agendo
in questo modo nel miglioramento delle rughe sottili del volto, del decolletè e delle
mani. Migliora l’aspetto delle occhiaie riducendo il tipico colore nero e il solco
lacrimale tipico di questo inestetismo.

– Aiuta in campo tricologico a rallentare la caduta dei capelli, stimola la ricrescita
dei follicoli quiescenti nei casi di alopecia areata ed è di supporto nel pre e nel post
trapianto.

– Innovativo il suo impiego in campo ginecologico per il trattamento dell’atrofia e
della secchezza vaginale del periodo pre o postmenopausale, con conseguente
riduzione dei sintomi ad esse associati quali dolore e bruciore durante i rapporti,
riduzione di prurito e ringiovanimento vulvare e vaginale.

Come si svolge una seduta di Carbossiterapia?
La somministrazione dell’anidride carbonica nel tessuto sottocutaneo avviene
mediante aghi sottilissimi (monouso e sterili), che sono collegati tramite tubi sterili a
un apposito apparecchio che eroga il gas; quest’apparecchio ad alto flusso è dotato
di un serbatoio, all’interno del quale è contenuta l’anidride carbonica sterile, e di un
flussimetro che ne regola la fuoriuscita. La velocità con la quale l’anidride carbonica
fuoriesce e la quantità di gas iniettato devono essere stabilite dal medico in base
all’inestetismo da trattare e alla tollerabilità della paziente.
La singola seduta dura all’incirca mezz’ora, viene prevista una frequenza
settimanale per protocolli di 10-15 sedute. Al termine della seduta è possibile
riprendere immediatamente le normali attività quotidiane.

Possiamo così riassumere i benefici della carbossiterapia:
✔ contrasta la cellulite e le adiposità localizzate
✔ migliora l’aspetto di viso, collo e dècolletè
✔ migliora la circolazione sanguigna
✔ stimola il drenaggio linfatico e venoso
✔ attiva il metabolismo
✔ limita la perdita dei capelli
✔ migliora la qualità della vita sessuale

Dott.ssa Silvia Stevan (scandicci@centromedicolaser.it)


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