Scandicci, a tu per tu col ladro in casa, che neanche accenna a scappare. La brutta esperienza dello chef Gamannossi

6 Aprile 20212min358
Marco Gamannossi

Brutta esperienza, quella vissuta da un personaggio molto conosciuto a Scandicci, ovvero Marco Gamannossi (nella foto), storico dell’arte e adesso affermato chef, peraltro già collaboratore di questa testata in virtù della sua ampia e solida formazione artistica e culturale.

Mentre la sera di Pasqua, con la sua compagna, stava rientrando nella villetta in cui vivono, situata nella piana al confine tra Scandicci e Firenze, Gamannossi si è trovato a dover gestire un delicatissimo “a tu per tu” con un ladro, che, il volto in parte travisato, torcia alla mano tentava di forzare la porta di casa con un cacciavite e ormai colto sul fatto se ne stava in giardino senza però accennare a scappare. «Abbiamo vissuto un enorme spavento – ha detto lo studioso – anche perché gli urlavamo che era già stato chiamato il 112 ma lui niente, rimaneva lì», quasi, viene da pensare, come se volesse tentare in qualche modo di portare a termine il furto e si è dileguato solo quando sono arrivati i carabinieri. Di lui sono state perse le tracce.

Va detto che la scoperta dell’intruso era stata fatta dalla nonna di Marco, la quale abita nella casa contigua e aveva sentito rumori provenire dalla porta finestra che dà sul giardino: è andata a sincerarsi della situazione e una volta avvicinatasi al vetro ha visto il malvivente. Al che l’immediata chiamata al 112 e al nipote che, come detto, era già sulla via di casa.

La zona tra Badia a Settimo, Mantignano e Ugnano è stata evidentemente oggetto di “attenzioni” da parte di diversi malfattori, durante questa Pasqua, poiché sono arrivate alle forze dell’ordine altre segnalazioni.


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