Scuola, classi in quarantena: la Asl fa chiarezza sulle regole

15 Ottobre 20215min321
Scuola

Se ne parla meno, rispetto ai mesi scorsi, perché comunque la situazione pandemica da Covid va sempre più migliorando e i riflettori si accendono su altri temi, in primis vaccini, tamponi e Green pass. Ma quando vengono trovati casi di positività nelle scuole le conseguenze possono essere ancora complicate e portatrici di disagi per famiglie e frequentatori degli istituti di istruzione.

La Asl Toscana centro ha quindi deciso di fare chiarezza sulle regole per le classi in quarantena.

Innanzitutto, vediamo quando viene prescritta la quarantena. Il provvedimento ha inizio dall’ultimo giorno di contatto con il caso, il che vuol dire che in una scuola il giorno di inizio della quarantena corrisponde al giorno di ultima frequenza a scuola dello studente positivo. Il giorno di inizio quarantena non coincide mai con il giorno della diagnosi – ovvero il tampone – del caso positivo. La data di inizio quarantena riportata sui protocolli ufficiali, va intesa quindi come data di ultimo contatto con il caso positivo, ovvero data di ultima esposizione al rischio di infezione.

Ricordiamo che la Regione Toscana, alla luce della diffusione della variante Delta, richiede che il tracciamento dei contatti sia effettuato fino a 7 giorni prima il presunto contagio del caso positivo, quindi o dal giorno del tampone positivo per casi asintomatici o dal giorno di inizio dei sintomi per casi sintomatici. Il che vuol dire che è quasi inevitabile che se si verifica un caso Covid in una classe, questa debba essere messa sempre in quarantena, a meno di assenze di oltre una settimana (molto rare) da parte del caso positivo.

La ricerca dei contatti in ambito scolastico: nel caso di studente con tampone positivo, la scuola allertata dai genitori, o il Dipartimento stesso, attiva la procedura per la ricerca dei contatti in ambito scolastico. Questa procedura richiede inevitabilmente “qualche ora” (e a volte qualche giorno soprattutto nei week-end quando le segreterie scolastiche sono chiuse) per essere effettuata. Il Referente deve verificare le assenze della classe e raccogliere tutti i dati necessari per l’invio delle quarantene. Nell’attesa dell’invio dei protocolli ufficiali di quarantena, il Dipartimento della Prevenzione, tramite la scuola, invia alle famiglie una comunicazione ufficiale preventiva, che dà le prime indicazioni per la quarantena. Appena l’Istituto Scolastico invia gli elenchi dei contatti scolastici stretti, il Dipartimento della Prevenzione emette entro 24 ore i protocolli ufficiali di quarantena.

Le regole di rientro in classe per il caso positivo: lo studente rientra con attestato di fine isolamento rilasciato dal Dipartimento della Prevenzione in caso di termine isolamento con tampone molecolare negativo. Al contrario, nel caso di positivi a lungo termine (positivi dopo 21 giorni di isolamento), per il rientro a scuola è necessario, oltre all’attestato di fine isolamento del Dipartimento, un referto di tampone molecolare o antigenico negativo. Tale tampone può essere effettuato sia presso laboratori pubblici e privati accreditati, sia nelle farmacie accreditate abilitate a rilasciare referto.

I contatti con il caso positivo: per i contatti col caso positivo, il rientro è previsto dopo il periodo di quarantena che ha inizio il giorno di ultimo contatto col caso ed ha durata di 7 giorni (se contatto con ciclo vaccinale completo da almeno 14 gg) o 10 giorni (se contatto con ciclo vaccinale assente o incompleto) eseguendo un tampone molecolare o antigenico a partire dal 7° giorno o 10° giorno. In caso di mancata esecuzione del test diagnostico, la quarantena ha durata di 14 giorni dall’ultimo contatto con il caso. La prescrizione dei tamponi è a cura dei medici/pediatri di famiglia.


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