Spese ordinarie e straordinarie a favore dei figli: facciamo chiarezza

28 Settembre 20207min142

E’ prassi, in costanza di separazione o di divorzio, che i Tribunali stabiliscano, a carico di ciascun genitore, una percentuale variabile per far fronte alle spese c.d. straordinarie oltre a riconoscere a favore dei figli un assegno periodico a titolo di mantenimento ordinario.

Orbene, mentre le spese ordinarie sono quelle destinate a soddisfare le normali esigenze di vita quotidiana dei figli (venendo ricomprese nell’assegno periodico di mantenimento) le spese straordinarie sono quelle tese a far fronte ad eventi eccezionali ed imprevedibili e, come tali, occasionali: sono quindi spese non quantificabili e non determinabili in anticipo .

Partendo dal presupposto che le decisioni di maggior interesse afferenti i figli devono essere assunte di comune accordo da entrambi i genitori, anche le spese straordinarie dovranno essere preventivamente concordate tra i coniugi.

Pertanto, ad eccezione delle spese mediche indifferibili ed urgenti che potranno essere sostenute anche in assenza di preventivo accordo – potendo comunque richiedere all’altro genitore il rimborso della quota- per le altre spese straordinarie considerate di maggior interesse per la prole, in assenza di accordo, il genitore che le ha sostenute non ne potrà chiedere la restituzione.

Analizzando le singole spese, per operare le distinzioni tra quelle ordinarie e quelle straordinarie, il Consiglio Nazionale Forense ha redatto nel 2017 le Linee guida per la regolamentazione delle modalità di mantenimento dei figli nelle cause di diritto familiare (anche il Foro di Firenze ha redatto un proprio Protocollo per i giudizi di separazione, divorzio e relative modifiche).

In merito alle spese scolastiche (terreno, purtroppo, di innumerevoli scontri) sono spese c.d. ordinarie quelle concernenti l’acquisto di materiale di cancelleria, abbigliamento, la mensa, mezzi pubblici, le quote di iscrizione a gite scolastiche giornaliere; sono considerate, invece, straordinarie le spese riguardanti l’acquisto dei libri, del corredo per l’inizio dell’anno scolastico, i viaggi studio e di istruzione con pernottamento, i viaggi di istruzione organizzati dalla scuola, i soggiorni all’estero per studio o per apprendere lingue straniere, le ripetizioni scolastiche e la frequentazione di scuole formative.

In merito alla formazione universitaria, sono da considerarsi straordinarie le tasse universitarie, l’alloggio c.d. fuori sede, le spese per master e per specializzazioni post universitarie e per la preparazione di concorsi.

In relazione alle spese sanitarie, sono ordinarie le spese per le visite pediatriche, per l’acquisto di medicinali da banco e le visite di routine e controllo; si parla, invece, di straordinarietà per le spese inerenti ad improvvisi interventi chirurgici, all’acquisto di occhiali da vista od apparecchi ortodontici, interventi chirurgici, spese odontoiatriche, spese oculistiche, trattamenti quali logopedia, esami diagnostici, visite specialistiche, spese di degenza per interventi presso strutture pubbliche o private.

Ed ancora, l’acquisto del motorino è da considerarsi spesa straordinaria così come le spese di bollo e assicurazione e la manutenzione del mezzo di trasporto (che, ovviamente, dovrà essere stato comprato con il consenso di entrambi i genitori!).

L’acquisto del computer e del cellulare sono spese straordinarie così come i viaggi e le vacanze e le attività sportive oltre che le attrezzature necessarie per svolgere lo sport.

In riferimento agli animali domestici, se regalati e donati prima della separazione/ divorzio, le spese sono da considerarsi ordinarie altrimenti saranno anch’esse straordinarie.

Da considerarsi straordinarie anche le spese finalizzate all’organizzazione di ricevimenti e celebrazioni dedicate ai figli (esempio festeggiamento della maggiore età, comunioni, cresime oppure la festa del diploma).

E la Baby Sitter? Se la figura è già presente nell’organizzazione familiare prima della separazione o del divorzio, la spesa sarà da considerarsi ordinaria mentre sarà straordinaria se l’esigenza di ricorrere alla baby sitter nasce dopo la separazione / divorzio dovendo coprire l’orario di lavoro del genitore richiedente.

Le spese per parrucchiere, estetista, cinema, cene o attività conviviali sono spese da definirsi ordinarie.

Per le spese straordinarie da concordare, il genitore che intenda chiedere chiarimenti o si opponga alla contribuzione delle stesse –  a fronte di una richiesta formalizzata dall’altro – dovrà manifestare motivato dissenso per iscritto entro venti giorni dalla data del ricevimento della richiesta; in difetto di riscontro il silenzio varrà come assenso.

Un’ ultima puntualizzazione. Le condizioni economiche dei genitori non rilevano per la richiesta di rimborso delle spese straordinarie se esse sono state fatte nel maggior interesse dei figli dovendo avere, per questi ultimi, carattere di utilità.

… E se l’ex coniuge non provvede al versamento delle spese straordinarie? In questo caso saranno possibili diverse azioni quali un atto di precetto fatto da un avvocato oppure disposto da un giudice o, ancora, un pignoramento dello stipendio o del TFR.

Resta inteso che le valutazioni afferenti le spese andranno, comunque, eseguite caso per caso.


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