Stranieri a Scandicci: per la prima volta c’è una flessione

21 Maggio 20213min130
Stranieri

Per la prima volta dal 1997, anno del primo rapporto sull’immigrazione a Scandicci, nel 2020 il numero di persone straniere residenti in città è diminuito rispetto all’anno precedente. Lo ha fatto sapere (dati forniti dall’ufficio immigrati del Comune) l’assessore alle Politiche sociali Andrea Franceschi, spiegando che tra le cause di questa flessione “c’è sicuramente la pandemia che ha impedito gli spostamenti, ma al tempo stesso il numero di cittadinanze rilasciate”: infatti ogni immigrato che acquisisce lo status di cittadino italiano viene ovviamente tolto dalle liste dei cittadini stranieri, e il numero di questi ultimi diminuisce.

Ma entriamo nel vivo dei dati: all’ultima rilevazione del 2020 i cittadini stranieri a Scandicci sono il 10,3% della popolazione, con 5413 persone residenti, 158 in meno dell’anno precedente. 1362 sono cittadini dell’Ue (72 in meno del 2018) e 3893 non comunitari (-86); le nazionalità residenti sono 109 (due in più del 2019), le più numerose quelle rumena (1119 residenti), della Repubblica popolare di Cina (701), albanese (651), peruviana (378), marocchina (267), kosovara (211), del Bangladesh (201), dello Sri Lanka (145), dell’Ucraina (133), filippina (100), georgiana (107), egiziana (84), senegalese (79), polacca (77) .

A Scandicci le cittadinanze concesse nel 2020 sono state 213, 146 ad adulti e 67 a minori, mentre erano state 140 nel 2019, 142 nel 2018, 121 nel 2017, 151 nel 2016 e 155 nel 2015.

Scendendo nel dettaglio delle nazionalità di origine dei cittadini neoitaliani adulti: Albania 72, Romania 18, Kosovo 9, Perù 8, Marocco 7, Ecuador 4, Moldavia 4, Egitto 3, Bangladesh 3, Sri Lanka 3, Cuba 2, Ucraina 2, Serbia 2, India 1; Polonia 1; Senegal 1; Honduras 1, Bosnia 1; Bolivia 1; Venezuela 1, Regno Unito 1, Burkina Faso 1.

Tra i cittadini non comunitari il 20% ha meno di 18 anni (il 16% tra i comunitari), il 40% tra i 18 e i 40 (il 32,5% tra i cittadini Ue), il 31% tra i 41 e i 60 (40,1% i comunitari), il 9% oltre i 60 (l’11,4% tra i cittadini Ue).

Nell’anno scolastico 2020/21 gli alunni e gli studenti stranieri sono l’11,9%, ovvero 806 su 6780 iscritti totali (56 nazionalità presenti), in diminuzione rispetto all’anno precedente (erano il 13,3%).

Nelle scuole d’infanzia la percentuale di iscritti stranieri nati in Italia è dell’85%, nelle primarie dell’80%, nelle secondarie di primo grado dell’89% e alle superiori del 51%.


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