Trentino: Val di Fiemme

28 Maggio 20203min313
val di fiemme

Al ritmo di tromboni, tamburi e flauti un gruppo musicale esordisce all’ingresso del paese, poco più in là un figurante Dante Alighieri dispensa sonetti personalizzati, per l’occasione botteghe e locali tengono aperti i battenti fino alle 23; da anni, “Tesero un paese da vivere” si conferma uno degli appuntamenti estivi più stuzzicanti della Valle di Fiemme. Alla sera, tutti i martedì, le vie del centro storico si animano di musicanti, di bancarelle, o di profumi.

Gli eventi incalzano: dai concerti all’attesissimo Pasta party che, all’inizio di settembre, vede oltre cinquecento commensali seduti allo stesso tavolo. Ad-agosto spopola Le Corte de Tiézervsi spazia dalla rievocazione di antichi mestieri della tradizione locale ai laboratori per bambini, dai giochi a squadre alle musiche e ai costumi in auge all’inizio del secolo scorso. Dal 1982, questo evento coinvolge oltre duecento volontari e migliaia turisti; per le sue singolari caratteristiche è stato insignito del bollino “Meraviglia Italiana”, dal Forum Nazionale dei Giovani, che premia i siti storici e le manifestazioni d’eccellenza del Bel Paese.

Tra vecchie case costruite una affianco all’altra, stradine acciottolate, antichi androni, fontane di pietra e legnaie talmente curate da sembrare opere d’arte. Tesero è una continua sorpresa.

Alla Corte dei Piferi sia scoprono leggende e belle “Storie par i nostri popi (bambini)”; a Casa Jellici una ricca esposizione di attrezzi d’epoca, di fotografie e di documenti, porta il visitatore a percorrere “un viaggio nel tempo alla scoperta delle nostre radici” suggeriscono gli organizzatori della mostra, l’Associazione Le Corte de Tiezer.

Posta nel cuore del centro storico, Casa Jellici trae il nome dalla famiglia che la occupò nel Novecento, ma le sue origini risalgono all’inizio del Cinquecento. Composto da due corpi di fabbrica, l’edificio comprende da un lato la stalla e le abitazioni articolate su due piani, dall’altro il fienile ad arcate. All’esterno è ancora visibile un affresco raffigurante la Madonna dell’Aiuto con Bambino, opera dell’inizio del XVIII secolo, ispirata ad un dipinto di Lucas Vecchio, oggi custodita nel Duomo di San Giacomo a Innsbruck.

Dalla Chiesa dei Santi Leonardo e Gottardo alla Chiesetta di San Rocco, dall’isolata Parrocchiale di Sant’Eliseo ai tanti capitelli, gli affreschi impreziosiscono luoghi di culto e numerose abitazioni del centro storico, oggi abitato da meno di tremila anime.

Le pitture furono realizzate in varie epoche, anche da artisti importanti: Orazio Giovannelli, da Tesero e Francesco Furlanèl nel Seicento, Francesco Sebaldo  Unterpergher e suo figio Cristoforo nel Seicento, Antonio Longo e Carlo Vanzo nell’Ottocento.

 


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